Troppi, tre stopper per un Pellegrino solo. E Kalulu terzino, un ossimoro. E Yildiz incollato a Cambiaso sul fianco mancino, uno spreco. Tudor l’ha capito verso il 56’. Fuori Gatti, Kalulu centrale, Joao Mario a destra. Con Koop al posto di Locatelli. Un caso, non un caso? Assist di Yildiz, esterno destro di David, fin lì spalle alla porta e più servizievole che servito.
Il Parma di Cuesta, 30 anni, si è aggiudicato le schermaglie d’apertura: nel primo tempo, con Lovik («parato» da Cambiaso); e nel secondo con il Pellegrino di cui sopra (murato da Bremer, 326 giorni dopo, una benda a ricordare i capi tribù). Quelle, e basta. Non che la Juventus non avesse avuto occasioni. Anzi: testa di Conceiçao, pugni di Suzuki; tocchi sotto misura di Bremer e David; palo del «portoghesino». Ma è stato quando i suoi hanno alzato un po’ gli (algo)ritmi – e il mister abbassato la cresta – che la trama si è impennata sino alla presa del tabellino.
E dal momento che il calcio è metà arte e metà riffa ecco l’ingresso di Vlahovic, il rosso a Cambiaso-Laocoonte, per sbracciata proterva a quel serpente di Lovik, il contropiede del turco e il sinistro del serbo per un 2-0 che un volo di Di Gregorio avrebbe poi difeso dalla mira di Bernabé, uno dei migliori.
Dunque: a segno i centravanti. L’acquisto e l’esubero. Sarà quel che sarà, ma intanto la realtà è questa. Scadenze o non scadenze. Ingaggi o non ingaggi (tanto, mica li pago io). Allo Stadium, Yildiz. Al Sinigaglia, Nico Paz. La fantasia al potere non stanca mai. La Juventus ha attaccato fin dall’inizio, e non appena rimasta in dieci ha sfoderato la lama di una ripartenza da football senza tempo. La scorsa stagione, con Thiago e Pecchia in panca, era uscito un pareggio: 2-2. Sono paragoni di una notte di mezza estate, e come tali, con Shakespeare, fermiamoci qui.
** Como-Lazio 2-0 (Douvikas, Nico Paz). Cesc la vie. Organizzazione, pressing e piedi: liberi, tecnici (vi raccomando i nuovi: Ramon, Jesus Rodriguez). Per 35’, Sarri-ball costretto a mero catenaccio. Poi, qualche pit-stop (dei comaschi), ma sempre una squadra sola al comando. Su tutti, Nico Paz: l’assist a Douvikas, la punizione del raddoppio. Più la traversa di Vojvoda, le parate di Provedel e una rete di Castellanos, sull’1-0 annullata per fuorigioco di mezza scapola (da qui il primo «annonuncement» della svoltina rocchiana). Il 31 ottobre scorso (o di un secolo fa?), tra Fabregas e Baroni era finita 1-5. La modernità del Como sta in una proprietà danarosa che apprezza e condivide le scelte dell’allenatore (negato all’Inter, per la cronaca). Siamo ad agosto, e allora piano con le trombe. Ma non è un Como uscito dalla scommessa felice di un pomeriggio: è un Como figlio di un’idea. Occhio.
@ Guido: siamo di fronte ad un genocidio perpetrato da un regime sionista a capo di un paese di soli 10 milioni di abitanti che a quanto pare conta pero piu di una ridicola comunita di mezzo miliardo di persone. Qui in Spagna qualche protesta si sente ma poca cosa, negli altri paesi Europei ci si arrampica sugli specchi per evitare di esprimere qualche commento negativo arrivando all assurdo di sentire un primo ministro tedesco (Merz) ringraziare un ebreo perche fa “per noi il lavoro sporco”. In questo periodo di fine impero occidentale bisogna continuare a dispetto di tutto a denunciare e boicottare sperando che qualche voce di protesta si alzi, ma dopo aver visto la gente chiusa in casa per due anni rinunciando ai propri diritti costituzionali facendosi marchiare di sua sponte come una volta si faceva nei lager (ma in maniera verde questa volta) per un supposto virus mortale ho purtroppo i miei forti dubbi che ciò accada.
L’importante che ne capisca tu di calcio,partita dell’anno….Non esageriamo.
Monday Night football che si candida subito a partita dell’anno.
Chi non ama la premier league non sa niente di calcio.
Niente.
Netanyahu: “Israele esprime profondo rammarico per il tragico incidente avvenuto oggi all’ospedale Nasser di Gaza”
“Israele esprime profondo rammarico per il tragico incidente avvenuto oggi all’ospedale Nasser di Gaza. Israele apprezza il lavoro dei giornalisti, del personale medico e di tutti i civili”. Lo scrive l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Le autorità militari – prosegue l’ufficio di Netanyahu – stanno conducendo un’indagine approfondita. La nostra guerra è contro i terroristi di Hamas. I nostri obiettivi legittimi sono sconfiggere Hamas e riportare a casa i nostri ostaggi”.
Nazisionista pezzo di merda.
Cosa non si farebbe per incrementare le vendite dei giornali dove si nasce interisti…..
Torino inesistente e vergognoso.
Come sempre utili e competitivi i mulita.
Ridicoli.
Intanto sta testa di cambiaso di gordon rovina la partita facendosi espellere in maniera idiota al 47mo.