Ma sì, un po’ di ricreazione non guasta. Soprattutto in questo avventurato scorcio. Dalla riffa del deserto di Debrecen è uscita Israele-Italia 4-5. E così, nelle eliminatorie mondiali, siamo secondi, con la Nazionale di Ben Shimon, dietro la Norvegia. Il tabellino è un elenco del telefono: autogol di Locatelli, Kean, Dor Peretz, Kean, Politano, Raspadori, autogol di Bastoni, Dor Peretz, Tonali (al 91’). E l’alternanza, montagne russe da Luna Park: 1-0, 2-1, 2-4, 4-4 fino al «più» colpo dei colpi di scena.
Scritto che, nella classifica Fifa, l’Italia è undicesima e Israele 75°, venirne a capo tatticamente non è facile. Gli «slavinisti» parleranno di bicchiere mezzo pieno: il doppio centravanti (Retegui, Kean: 5 reti in due partite); le correzioni di Gattuso (Tonali defilato); il carattere. Resta, allora, il bicchiere mezzo vuoto: l’approccio in pantofole; le dormite difensive (spesso Bastoni e, in avvio, persino Donnarumma, poi provvidenziale); la siesta sul 4-2. Israele, lo aveva già macinato l’Italia di Spalletti in Nations League: 2-1 a Budapest, 4-1 a Udine. Calma, dunque.
Molto bravo Solomon, tra gli avversari. E una tecnica di base che il serbatoio giovanile sta lucidando. La malizia verrà. Tornando ai nostri, Raspa continua ad andare in panchina e a segnare non appena entra. Se devo scegliere un simbolo, al netto delle lecche di Moise e degli assist del «Chapita», scelgo Locatelli, al rientro: harakiri, traversa, «parata» fondamentale su Gloukh (sarebbe stato il 3-3). Era il febbraio del 1970 quando, a Madrid, nella pancia dell’amichevole Spagna-Italia 2-2, due autogol costarono il Messico a Billy Salvadore. E’ l’archivio che borbotta.
Da «ah, se avessimo un centravanti» al «porca vacca, se mai nascesse un difensore», c’è tutto il mondo che, come cantava Jimmy Fontana, gira nello spazio senza fine (e senza un fine, forse).
ah, pioli sempre il solito grandissimo mister
l’arabia gli ha fatto bene
vabbe magari a sto giro davvero si tolgono dai coglioni
intanto i finocchioni confermano di avere la stessa utilità delle mosche in una valle di stitici
Non so se avete notato una cosa che a me personalmente ha fatto piacere: sul 4-3 di Adzic il primo a buttarsi in campo pazzo di felicità che è corso ad avvinghiare Adzic soffocandolo in un abbraccio a “cavalcioni” e’ stato Dusan…vuol dire che è coinvolto emotivamente e questo non era affattto scontato…direte “facile essere coinvolti con 12mil € netti..” beh il fatto è che 12 mil € l’imprendeva COMUNQUE
Ragazzi diciamocela tutta…incredibile ma vero…Kelly tra i migliori dei nostri e NON solo per il goal !!!!!!
Beh certo. Adesso nella parte destra e’ un bel vedere. si guardino dal pisa e dal lecce.
Linda e’ una buona/ottima squadra un po bollita e vecchiotta. La juve ha tanti giovani, ma non puoi giocare con un quasi difensore centrale a dx e un centrocampista sulle fasce. Quando e’ entrato joao mario, non garrincha, i nonni non ci han capito piu una mazza. Su, tudor, coraggio, giocare a calcio, che non semore trovi i ventenni che ti salvano. Pure la scelta di vlahovic mah…