Ormai il derby d’Italia ha preso la strada del calcio di una volta, quando i gol fioccavano e le madonne aspettavano, quiete, nei ritratti delle parrocchie. Il 27 ottobre 2024, Inter-Juventus era finita 4-4 (da 4-2). Il 13 settembre 2025 Juventus-Inter è terminata 4-3, con un’alternanza da ritiro della patente: 1-0, 2-1, 2-3. Polvere da sparo, dunque. Quattro gol da fuori area, a proposito di droni o non droni. E, nel complesso, una «pazza idea» non molto lontana da Israele-Italia 4-5 di lunedì.
Riassumo per sommi capi. 1) L’incidenza dei turchi: Yildiz, gol e assist; Calhanoglu, sinistro e destro. E domani, a Riga, gli ottomani contenderanno l’Europeo del basket alla Germania, sochmel; 2) Il piano B (traduzione: il muro di Bremer) è caduto. Era nella vaselina dei titoli. Paradossalmente: meglio nella distribuzione dei «pacchi», il piantone. 3) Fratelli coltelli: testa di Marcus Thuram (che non esulta), rete; testa di Khéphren Thuram (che esulta), rete. Fin lì: più Marcus che il germano. 4) Vlahovic abbandonato, Lautaro accerchiato. 5) Dopo un primo tempo scoppiettante, per una ventina di minuti Inter padrona e Juventus a catenaccio, timida, prona; poi, una volta sotto, avanti Savoia.
6) Senza Cambiaso e il suo casino organizzato, senza Little Conceiçao e le sue bollicine. Koopmeiners: mossa, più che scossa. I cambi: sembravano favorevoli a Chivu. Anche perché Cabal non giocava da una vita e Adzic, 19 anni, beh, insomma, era proprio il caso? Alzi la mano chi non l’ha scritto o pensato. Suo il montante destro che ha spaccato la mascella del tabellino. E allora: Tudor genio (e che signore, nel parlare di «pareggio più giusto» e di Juventus ambigua). C’est la vie. 7) Inter: sempre forte, ma sei gol incassati in due partite, nonostante il debutto di Akanji, cominciano a essere troppi. Fatti, non parole. 8) Juventus: il piatto mancino di «Kelly che» (alla Beppe Viola) aveva aperto la sparatoria. Ripeto: Kelly. La ruota di scorta più ruota di scorta. 9) L’esordio dell’arbitro con vista (refcam): cornice, non quadro. 10) dopo le Nazionali e prima della Champions partite del genere tramano dietro la propaganda.
What else? Il pari sembrava un Dorando Pietri stremato. Ma: Juventus tre vittorie su tre; Inter due sconfitte su tre. E gli stessi difetti, da pancia piena, di un anno fa. I riflessi di Sommer, forse. Gentili Pazienti, il calcio è smash, non sempre smorzata.
** Fiorentina-Napoli 1-3 (De Bruyne su rigore, Hojlund, Beukema, Ranieri). Per un’ora abbondante, come una visita agli Uffizi. Con i campioni di Conte, e non le guide fiorentine, a bearsi dei tesori del museo. Netto il rigore su quel gigante di Anguissa, trasformato da un vispo De Bruyne. Plastico il tocco di Hojlund, al debutto. Da pirata, il pugnale di Beukema, in mischia. Disarmati Kean e Dzeko: un inno al mercato, una prova di piedi e di muscoli. Dopodiché, le staffette, un calo di zuccheri, un Fazzini da highlight, l’arpione di Ranieri e una paratona di Milinkovic-Savic su Piccoli. Troppo tardi, Pioli.
Tre su tre è meglio che una su tre, ovvio. Ma significa nulla, in considerazione di quanto visto sul campo. La Juventus di Motta ebbe un inizio nettamente migliore. Giocava molto meglio, cercava sempre di comandare il gioco, subiva pochissimi tiri in porta pur stazionando stabilmente nella metà campo avversaria e non ha mai mostrato l’atteggiamento da provinciale da quattro soldi mostrato ieri. E comunque, è andato tutto in vacca, anche per i limiti soprattutto caratteriali di Motta. Quindi aspettiamo prima di dare giudizi e speriamo che Tudor voglia costruire una squadra con il gioco.
Ininfluente, nello specifico, significa anche calcisticamente grulla.
Una cosa fatta bene, e quella di ieri non è stata fatta per nulla bene, può sempre essere fatta meglio.
Una squadra zeppa di difensori e centrocampisti di contenimento che gioca prevalentemente rintanata e con poche possibilità di ripartire NON può subire 3 reti da una squadra buona ma in calo di caratura generale.
Io su Koop insisterei almeno per una decina di partite, ma in un 4-3-3, non dovesse andare prenderei atto anch’io del fallimento.
Bòn, avete detto già tutto. Sul 2-3 ero particolarmente incazzato perché mi sembrava davvero un pessimo segnale perdere contro una squadra un po’ bollita come l’Inter attuale e soprattutto perdere per via di un atteggiamento palesemente passivo. L’abbiamo ribaltata gettando con coraggio il cuore oltre l’ostacolo e questo dovrebbe dire qualcosa a Tudor.
Io Tudor lo giustifico solo perché siamo alle prime gare ed ancora deve trovare la quadra , e continuo a sperare in un cambio modulo che preveda tre centrocampisti e lo sfanculamento di Koop , da vendere il prima possibile ( se è furbo in Arabia lo coprono di soldi livello perfetto x lui )
Scritto da Intervengo102 il 14 September 2025 alle ore 14:04
Voila.
Io voglio prima vedere la rosa al completo eppoi dare un giudizio definitivo.
Mi sa che Koop manco in Arabia .temo la fine di arthur.
Bah che il toro abbia vinto mi spiace ma che i “casamonicas” (cit) abbiano perso me gusta assai….
Si…se non fai tre passaggi in fila
Potresti anche ritrovarti a fare 16 punti in 18partite
E come allenatore ad avere davanti a te problemi talmente grossi che l unica soluzione è andare al mare un anno e mezzo pagato da quello scemo che ti ha fatto il contratto
Toh, i bovini mostrano una qualche utilità…
*sinora
Condivido le analisi della partita fatte sin qui, in particolare quella di Cartesio. Condivido i molti dubbi sul “non gioco” di Tudor nella partita di ieri. Detto questo, da alcune dichiarazioni di Tudor sembra che lui non sia stato soddisfatto del modo in cui si sia giocato ed è un buon indizio. Speriamo che oltre all’atteggiamento lodevole della squadra mostrato sonora, si comincino a migliorare gli schemi tattici e si cerchi di essere più offensivi e non rinunciatari.