Sabato grasso

Roberto Beccantini4 October 2025Pubblicato in Per sport

La movida del sabato. Non ai livelli marziani di Chelsea-Liverpool 2-1, ma neppure processioni del santo patrono o ruttini da colazione al sacco. Agguati, sparatorie, assalti alla diligenza: come nei western che ci struggevano da bambini.

** Lazio-Torino 3-3 (Simeone, Cancellieri, Cancellieri, Adams, Coco, Cataldi su rigore). Ribaltoni e stranguglioni, bei gol (il secondo di Cancellieri, la volée di Adams), il 4-2-4 di Sarri-ball in bilico perenne tra stoccate e imbarcate, i granata di Baroni (applaudito) decisi a vendere care le corna, ma ingenui, terribilmente ingenui, nell’attentato a Noslin che al minuto 103 ha portato al penalty del pari, dopo che Provedel (al 93’) aveva offerto il petto alla pugnalata di Coco. Insomma: errori di qua, errori di là: «voglio una vita, la voglio piena di guai, eh».

** Inter-Cremonese 4-1 (Lautaro Martinez, Bonny, Dimarco, Barella, Bonazzoli). Era imbattuta, la matricola di Nicola, e al debutto si era tolta lo sfizio di sculacciare il Diavolo proprio al Meazza. Punto e a capo. Rasa al suolo. Con Barella regista al posto di Calhanoglu e Bonny «alla» Thuram. Ecco: gli attaccanti di riserva. Bonny già due reti, Pio Esposito già una. Siamo appena alla sesta ma per ora, tra Chivu e Inzaghino, la differenza sembra proprio il contributo dei panchinari rispetto ad Arnautovic, Correa, Taremi.

** Atalanta-Como 1-1 (Samardzic, Perrone). Ritmi british per un’ora abbondante, scanditi dal sinistro di Samardzic e dal gollonzo di Perrone, un cross d’esterno destinato chissà dove e, viceversa, baciato dal palo e dagli dei (ma non dalla Dea). Pasalic, Sulemana e Nico Paz a cassetta. Progressi di Lookman, al di là della mira. Juric veniva dalla rimonta «belga» di Champions, Fabregas era squalificato. Squadre pimpanti, da sfida all’O.K. Corral. Ah, se Cesc avesse un centravanti.

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