Il ritorno di Max si è mangiato la notte. Sorrisi e strafalcioni. Per un tempo, calciopiattismo allo stato (im)puro, con damigiane di anestesia ad addormentare i «pazienti» e i chirurghi – Tudor, il Feticista – pavidi nel calare il bisturi. E allora: Juventus-Milan 0-0. Diranno: 3-4-2-1 contro 3-5-2. Vero, ma i moduli, se non li scuoti, sono bottiglie vuote.
Per fortuna, nella ripresa, in sala operatoria è successo qualcosa. Il miracolo di Maignan su Gatti, l’unico centravanti, oggi, di Madama; il rigore (di Kelly su Gimenez) sparato in cielo da Pulisic; le due occasioni sciupate dal «panchinaro» Leao. Ricapitolando: più Diavolo che Signora, anche perché David continua a darsi alla macchia: se non si divora gol a porta (quasi) vuota, come contro il Villarreal, scivola sul più bello, alla Gerrard (come sul cross radente di Kalulu).
Un pareggiaccio, fischiatissimo. Mi aspettavo che, attorno a Modric, l’orgoglio di Rabiot creasse più problemi a Locatelli e McKennie. Invece no. A proposito del croato: vogliamo parlare della palla a Leao, quella poi sbucciata e consegnata a Di Gregorio? Lampi di genio e lampi di qualcos’altro.
La pareggite di Igorone rammenta la sindrome di Thiago. Avrei tolto David, sì, ma non Conceiçao, le cui bollicine avevano agitato la ninna-nanna dell’approccio. Yildiz: deportato nella Siberia di sinistra, con Cambiaso nei paraggi, rende la metà. Sono mancati, su entrambi i fronti, gli attaccanti. Pure Vlahovic, che assomiglia sempre più alla sabbia di una clessidra. Può essere che Max abbia rispettato troppo il suo passato. E può essere – anzi, è – che Tudor non abbia ancora trovato la quadra, al netto di una rosa che pare un labirinto. E siamo già alla sesta. La Juventus non era da scudetto, e si sapeva. Il Milan, per diventarlo, deve osare di più. Tutto il resto è noia.
Esatto, Riccardo.
Poco da aggiungere a quello che scrive Alex, il tifo per la Juve aggiunge l’elemento gioia/sofferenza legato alla visione delle partite, ma guardo partite di altre squadre o di altri campionati se penso di divertirmi, altrimenti preferisco fare altro. E, come dice Alex, ovunque ormai si vede un calcio diverso dal nostro e mille volte migliore da ogni punto di vista. Juve-Milan doveva essere il fiore all’occhiello della giornata, è stata una roba indecorosa. Potevano farla giocare in Australia o in Arabia, a livello commerciale sarebbe stato un sicuro successo. In Australia poi già non stanno più nella pelle in attesa di Milan-Como…
Come in Juve Milan, rigore assegnato, ok, e Siviglia Barca, rigore non assegnato dall arbitro, quindi ok, revisionato dal Var, non ok.
Concordo bit, anche e soprattutto sulla deriva pornografica. Il limite del var, secondo me, sono le immagini rallentate. La realtà gira a velocità normale, non rallentata, velocità normale o rallentata forniscono due percezioni, due verità, spesso divergenti, ma è anche vero che spesso per capire se un contatto c’è stato o no l immagine rallentata e’ determinante. E quindi credo che la soluzione migliore sia sancire definitivamente che il var per situazioni oggettive, Ivi compreso contatto c’è stato o no, o quando l arbitro non ha visto. Ma se l arbitro ha visto, come in Juve Milan, il Var non deve intervenire.
+non fa assolutamente nulla
Per me il rigore del Siviglia è proprio una roba anticalcio, il difensore non fa assolutamente, c’è un minimo di incrocio di gambe ma fa parte del gioco, nemmeno al var è rigore. Ma ormai si è prodotta proprio una deviazione mentale, è una deriva pornografica.
Ma io sono un tifoso medio, un uomo medio, tutto medio….quantomeno quindi non abbasso la media. Io.
Infatti il mio quesito era sul rigore dato al Siviglia.Quello contro la Juve è un rigorino, ma se l arbitro lo fischia, va bene. Però un aggancio c’e’. Capisco la repulsione di bit, e’ quel che ho provato anche io nell’ immediatezza,,però quella gamba tra le gambe dell attaccante c’è,e quindi a rigor di regolamento…son quelle situazioni dove il Var MAI dovrebbe intervenire…
La premier e’un mondo a se ma quelli intelligenti la stanno seguendo,gli idioti vedono la forbice allargarsi.
Marsiglia-PSG e’stata una partita che per ritmo,tecnica,tattica,assenza di proteste stupide e simulazioni varie,ha offerto lostesso spettacolo della Premier.questo leit motiv si allarga anche alle squadre minori del campionato francese e tedesco.
La Ligue e la Bundesliga vedono stadi moderni,strapieni di pubblico entusiasta ed offrono uno spettacolo onesto ed evoluto per il quale la gente paga volentieri.lo stesso dicasi della spagna dove si guoca un calcio meno atletico ma tatticamente evoluto,che privilegia il coraggio alla vigliaccheria
L’italiano medio e’troppo ottuso per andare oltre “vincere e’l’unica cosa che conta”e quindi giudichera’lo spettacolo,per cui PAGA,soddisfacente solo se le sua squadra vince.
This is a country for old men.
Rob, si parlava del rigore dato al Siviglia. Quello contro di noi è al limite, però Kelly gli frana addosso, non è scandaloso, ecco, abbiamo visto di peggio.