Il ritorno di Max si è mangiato la notte. Sorrisi e strafalcioni. Per un tempo, calciopiattismo allo stato (im)puro, con damigiane di anestesia ad addormentare i «pazienti» e i chirurghi – Tudor, il Feticista – pavidi nel calare il bisturi. E allora: Juventus-Milan 0-0. Diranno: 3-4-2-1 contro 3-5-2. Vero, ma i moduli, se non li scuoti, sono bottiglie vuote.
Per fortuna, nella ripresa, in sala operatoria è successo qualcosa. Il miracolo di Maignan su Gatti, l’unico centravanti, oggi, di Madama; il rigore (di Kelly su Gimenez) sparato in cielo da Pulisic; le due occasioni sciupate dal «panchinaro» Leao. Ricapitolando: più Diavolo che Signora, anche perché David continua a darsi alla macchia: se non si divora gol a porta (quasi) vuota, come contro il Villarreal, scivola sul più bello, alla Gerrard (come sul cross radente di Kalulu).
Un pareggiaccio, fischiatissimo. Mi aspettavo che, attorno a Modric, l’orgoglio di Rabiot creasse più problemi a Locatelli e McKennie. Invece no. A proposito del croato: vogliamo parlare della palla a Leao, quella poi sbucciata e consegnata a Di Gregorio? Lampi di genio e lampi di qualcos’altro.
La pareggite di Igorone rammenta la sindrome di Thiago. Avrei tolto David, sì, ma non Conceiçao, le cui bollicine avevano agitato la ninna-nanna dell’approccio. Yildiz: deportato nella Siberia di sinistra, con Cambiaso nei paraggi, rende la metà. Sono mancati, su entrambi i fronti, gli attaccanti. Pure Vlahovic, che assomiglia sempre più alla sabbia di una clessidra. Può essere che Max abbia rispettato troppo il suo passato. E può essere – anzi, è – che Tudor non abbia ancora trovato la quadra, al netto di una rosa che pare un labirinto. E siamo già alla sesta. La Juventus non era da scudetto, e si sapeva. Il Milan, per diventarlo, deve osare di più. Tutto il resto è noia.
Scritto da Riccardo Ric il 12 October 2025 alle ore 00:17
Si, meglio non vedere, si può sempre dire che non si conoscono veramente i fatti.
Scritto da Guido il 11 October 2025 alle ore 22:43
Semmai lo confermerebbe
Un posto dove ai palestinesi non è permesso allacciarsi alla rete elettrica e idrica, non è permesso avere una casa dignitosa, ad un metro c’è un insediamento di coloni, considerato illegale, dove un allevamento di galline ha l’aria condizionata.
Se proprio non riesci a trovare di meglio da guardare puoi recuperare la puntata di ieri del programma Propaganda Live, su LA7, dove c’è un bel servizio della giornalista Francesca Mannocchi sulla situazione dei palestinesi in Cisgiordania. Uno dei tanti di questa giornalista. Dopo magari non scrivi più che è facile giudicare dal “caldo” della propria casa.
Sì sarebbe una idea ma oggi ero a pranzo a Livorno, (o allora, deh, ma non al gabbione eh) polpo fritto e cacciucco pur in porzione ridotta, crema alla catalana e vermentino. Direi cje stasera bene stare…leggeri…
Niente di progressista? Una banalissima pizza fuori.
Sto pensando ad una alternativa alla visione di Estonia Italia. Qualche suggerimento? Evitare il classico slogan progressista “un buon libro” od “un buon film”. Lo so da solo e poi non sono alternative…
Scritto da nino raschieri il 11 October 2025 alle ore 17:16
A mia memoria MAI c’è stata una finale di un 1000, tantomeno uno Slam, con due giocatori di classifica così bassa…a guardare il posto in classifica questa finale assomiglia sinistramente a quella femminile dello US Open 2021 tra Raducanu , 150 WTA , e Fernandez numero 43 , partita che io cito spesso ad emblema del decadimento del tennis femminile…la ovvia differenza è che un evento simile è rarissimo nel tennis maschile, anzi finora non era MAI accaduto, mentre nella maionese impazzita del tennis femminile sappiamo che qualsiasi giocatrice compresa tra le prime 50 non si deve negare alcun traguardo che da Flushing Meadows 2021 in poi l’albo d’oro di Slam e Master 1000 femminili e’pieno di finaliste e vincitrici “improbabili” , giocatrici dal talento molto, molto pallido vincitrici di Wimbledon , per dirne solo uno di torneo, 2-3 anni fa ed oggi ancorate ben sotto la posizione numero 30…ecco tutto ciò nel mondo del tennis maschile e’ semplicemente IMPENSABILE…tutto ciò detto pare giusto dire che sia Vacherot che il cugino Rinderknech hanno giocato a Shanghai un torneo notevole esprimendo a tratti anche un ottimo tennis , in più deve in particolare a Rinderknech un grandissimo ringraziamento Lorenzo Musetti in quanto il francese ha battuto Auger impedendogli di andare avanti nel torneo e realizzare punti “pericolosi “ in classifica ATP e di insidiare così ancor più Lorenzo per la partecipazione alle Finals, stessa cosa oggi con Medvedev che sia pure partendo da lontano cominciava anche lui ad essere parimenti pericoloso…ed in ogni caso sarà opportuno che Lorenzo nei tornei prima delle Finals e che disputerà’ Bruxelles,Vienna e Parigi Bercy , i punti se li guadagni in prima persona, senza aspettare “regali” da altri
Scritto da nino raschieri il 11 October 2025 alle ore 17:22
non credo che il problema sia solo i soldi
Scritto da nino raschieri il 11 October 2025 alle ore 17:12
io dico (e ripeto) solo una cosa, e magari ora ci smentisce tutti ed inizia a segnare a raffica, ma che bisogno c’era di andarsi ad infognare su David (straniero+nuovo acquisto=sempre incognita) quando avevi ormai la certezza Kolo Muani, idem Openda, mia opinione : ste robe nemmeno al peggior fantacalcio