Non facendo più paura, la Juventus la toglie a chi ne ha. La Lazio era decimata e, per questo, Sarri l’aveva «messa lì», sulla sponda del fiume. Aspettando un cadavere, uno qualsiasi. Tempo 9 minuti ed eccolo: sgorbio aereo di David, lecca di Basic, stinco di Gatti. Uno a zero. Da lì in poi, un polpettone indigesto che è diventato l’unico piatto nel menu del «rivoluzionario» Tudor. «Rivoluzionario» fin troppo: Perin al posto di Di Gregorio, il migliore del Bernabeu; Cambiaso esterno e McKennie interno, poi viceversa; Yildiz fuori e quindi dentro, ma sempre lassù, nella Siberia di sinistra. Koop all’inizio, Thuram alla fine. E in attacco: David-Vlahovic, Vlahovic-Openda. Con lo «stato minore» di Madama al algoritmare in tribuna.
Errori letali in uscita (di Locatelli, persino), alluci randagi, tiri rari come Gronchi rosa, uno scavetto di David, in capo all’unica azione decente della notte (Koop-Cambiaso), e una sgrullata di Thuram, prede laboriose di Provedel. Non credo che Igorone abbia perso lo spogliatoio. Peggio: ha perso quella bava di gioco che aveva trasmesso fino al 4-3 all’Inter. E qua e là recuperato addirittura con il Real.
Rimane la pena della striscia: 8 partite senza vittorie, 4 gare senza gol, 3 sconfitte di fila (Como, Real, Lazio). Della Lazio ho ammirato i dribbling di Isasken e l’anima di ferro, cruciale nel reggere il nevrotico e sterile possesso degli avversari. Sulla sfida – brutta, sporca e cattiva – ballano e mancano il secondo giallo a McKennie e un rigore da step on foot di Gila su Conceiçao, citofonare Bernardeschi al Franchi.
Guai, però, a trasformare gli episodi in benzina. La Juventus si è ficcata in un labirinto nel quale entrò proprio quando, nell’estate del 2020, licenziò «C’era Guevara». Mercoledì, l’Udinese: le ultime spiagge si stanno esaurendo.
Intervengo, Spalletti dopo l’esperienza in nazionale un po’ mi inquieta, ma mi andrebbe anche bene. Ho scritto quello che penso di Palladino (che a me è sempre piaciuto) e quello che farei, ma la scelta su Spalletti ovviamente la capirei e l’approverei pure. Basta che non sia Mancini, che non tollero. Detto ciò stiamo evidenziando tutti che il problema sta a monte ed è ben più difficile da risolvere.
Il vecchio Aldo Agroppi diceva:
Se la squadra vince il merito è dei giocatori, poi dell’allenatore, poi della società
Se la squadra perde la colpa è della società, poi dell’allenatore, poi dei giocatori
In primis della proprietà, aggiungerei io
Premesso che purtroppo l’incompetenza e l’arroganza della proprietà sono tali che purtroppo non venderanno, il cambio dell’allenatore ed una gran dose di kiulo sono l’unica soluzione percorribile, altre non ne vedo: e, occhio, non siamo ad aprile, ma a ottobre….
…il problema é che probabilmente l’ambiente é diventato deleterio, lassista, caotico.
Scritto da Fabrizio il 26 October 2025 alle ore 23:43
Senza far troppe congetture è tutto racchiuso in questa riga di Fabrizio.
Scritto da bit il 27 October 2025 alle ore 09:01
queste cose si fanno con il sostituto gia’ in tasca, diversamente aggiungi solo problemi su problemi, che poi dimmi tu…Conte a parte ( lo scrivo ma bohh), meglio di Spalletti chi ? tutti gli altri chi piu’ chi meno sono occupati, un Mister straniero ? da i su…
Non era difficile prevedere questa “ tragedia”! L’incompetenza societaria è saltata subito negli occhi penso di tutti! Non è per lo sport Elkan e forse neanche per le macchine! Scelte scellerate accompagnate da uno sperpero di soldi che ha dello incredibile! La Juve è degli Agnelli e non degli
Elkan. Prima se ne va meglio è: per lui, per la società e per noi tifosi. Capitolo Tudor: non sarebbe la prima volta di un esonero… ne parli ed ammetta le sue, anche, responsabilità e si faccia da parte in maniera dignitosa! I soldi? Troveranno un accordo: la Juve paga sempre. Noi tifosi stiamo già pagando troppo! leo
Intervengo, secondo me accetterebbero eccome, tutt’e due. Ma dovresti fargli un contratto minimo anche per la prossima stagione (e peraltro nessuno dei due costerebbe poco). A quel punto devi essere davvero convinto della scelta, perchè non puoi cambiare di nuovo l’anno prossimo. Palladino credo invece che si accontenterebbe di un contratto fino a giugno, magari con l’idea di una riconferma se si gioca bene le sue carte. Sappiamo che è tutta una roba non da Juve, ma questo siamo diventati. Se non risolviamo prima i problemi di proprietà/società non ne usciamo, lo sappiamo bene. Ma se saremo costretti a cambiare allenatore (e pare sempre più evidente che sarà così) io sarei per questa soluzione.
Ecco, appunto.
Scritto da Guido il 27 October 2025 alle ore 08:44
il post su Chiellini non e’ mio, solo riportato, e x me nemmeno piccolo INFAME, ma grande INFAME
Scritto da bit il 27 October 2025 alle ore 08:42
quanti Mister ci sono in giro ? pochissimi e pross stagione idem
sperano in un Conte bis ? lassa perde che non e’ una cosa programmabile
Palladino ? boh…non mi convince
percio SI , Spalletti o Mancini, due figure di alto livello ma guarda, non sono sicuro che con questa dirigenza accetterebbero, in poche parole : se tutto va bene siamo rovinati, prevedo anni veramente bui
“Chiellini è un piccolo infame che ha portato solo confusione ed anarchia. Il progetto Motta/ Giuntoli viene distrutto da Chiellini. Arrivato Chiellini, e’ iniziata la tragedia”.
Capire il senso di un post? E cosa ci sarebbe da capire in questo delirio?
Meno male che ci sono i tifosi come te.