Compiva gli anni, la Vecchia: 128. E debuttava Spalletti. La «prima» è come l’ambasciatore: non porta pena. E dal momento che non la porta nemmeno il risultato, what else? Cremonese-Juventus 1-2. Seconda vittoria consecutiva. Sorpresa della stagione, la squadra di Nicola in casa era imbattuta. Da parte di «Luscianone», subito la mossa, alla Ninì Tirabusciò: Koopmeiners centrale di sinistra. Per il batavo, un ritorno all’antico: se la caverà . Poi, un quarantello gradevole. Non che le cadenze fossero morbose, ma insomma: gol-lampo di Kostic, palo di Locatelli, pressione sui portatori, fraseggi di branco, il raddoppio nell’aria.
Per i topi d’archivio: difesa a tre, Cambiaso ora terzino ora mediano di destra, Locatelli e Thuram doganieri, McKennie casinista, Vlahovic spondista e Openda Lazzaro dalla mira imbavagliata. Non ad anni luce di distanza da Tudor (o da Motta o dall’ultimo Max), però qualcosa si muoveva.
Piano piano, riecco il menu fisso: avversari meno pavidi, Madama rinculante. Lo 0-2, proprio quando si vivacchia e si giochicchia, spunta dall’ingresso di Conceiçao e dal fiuto di Cambiaso, ebbene sì: più eclettico che generico. Gli dei, da lassù, vegliavano premurosi: assist di Vandeputte sul primo, assist di Terracciano sul bis.
Ma non è mai troppo Vardy. Pallaccia dalle retrovie. Jamie, 38 anni, versus Cats: via di spalla, da «nove» feroce, lo stopper giù per terra e diagonale tranciante. Tra i subentrati, Vazquez offriva qualche idea. Ma fulmini e saette, nisba. Adzic sostituiva Openda, David avvicendava Vlahovic: autunno tiepido.
** Napoli-Como 0-0. Como è coi forti. Cesc farà strada. Per un tempo, pressing di gruppo, recupero palla ad altezze siderali, costruzione dal basso affidata agli alluci di Butez. I campioni sono stati costretti a corrergli dietro. Recuperato Hojlund, Conte perde Gilmour e Spinazzola. L’ingresso di Elmas comporta l’arretramento di Anguissa, il 4-3-3 di ordinanza fatica a trovare pertugi. La scena madre è il rigore che Milinkovic-Savic para a Morata: il secondo consecutivo, dopo quello «sfilato» a Camarda, il sesto degli ultimi dieci. Avrà pure calciato male, Alvarito, ma i 2,02 metri di Vanja costituiscono una montagna che sgomenta.
Più equilibrata, e meno piccante, la ripresa. I cambi – da Lucca agli spiccioli di Lobotka – non lasciano tracce. Pochi razzi, qualche mischia e un Nico Paz sospinto – dal ritmo, anche – alla periferia dello stadio di Diego. Un film d’essai, la gara: per coloro che alle sparatorie da Var west preferiscono i messaggi subliminali e gli elzeviri in copertina.
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Ottimi i primi 20 minuti del cialtrone: dominanti, proprio
A me ieri mi è piaciuto Barbieri , e’ ancora nostro ?
Poi , gira la voce Verratti , 32 anni , che ne dite ?
Ah e dimenticavo Miranda che mi da la sensazione di conoscere il mestiere di twrzino sx.
Guardo poco nulla del calcio italiano con piccole eccezioni per Italiano e Gasp.
Le 3-4 volte che l’ho visto giocare mi ha fatto una grossa impressione Cambiaghi del Bologna e non mi dispiace per nulla Lucumi,quest’ultimo molto raccomandatomi da uno che ne capisce.
Se il Bologna diventasse in una certa misura la nuova atalanta non ne sarei cosi stupito.
Quello rossoblu’mi sembra un ambiente molto sano con una coesione di intenti tra proprieta’dirigenza,tecnico,giocatori e tifosi molto simile a quella del periodo gasp a bergamo.
Se ne è andato Giovanni Galeone,pace all’anima sua.Stasera si affrontano i suoi discepoli,Gasp e Max,quelli usciti meglio dalla sua scuola.