Et la main dans la main…

Roberto Beccantini5 November 2025Pubblicato in Per sport

Mani-comi aperti anche in Champions, mica solo da noi.

L’Atalanta passa con merito a Marsiglia tra i nervi tesi, tesissimi, di Lookman, Juric e De Zerbi. Il Vélodrome non sarà mai un paradiso, ma non è stato neppure l’inferno che la propaganda spesso millanta. Ribatte colpo su colpo, la Dea; e, subito in avvio, Krstovic si procura un rigore che Rulli para a De Ketelaere. Più verticali, i bergamaschi; più fraseggianti, i rivali. In generale: la fragranza del calcio normale.

Carnesecchi è sul pezzo, sempre. Nella ripresa, un gol di Lookman viene annullato per offside «pregresso» di Krstovic. La «lotteria» delle staffette premia le fiches del pirata croato. Nell’uscire, sostituito da Musah, uno sherpa, Lookman manda a quel paese il mister, ricambiato (a naso). Dopodiché, fuori De Ketelaere e dentro Samardzic. Siamo, così, all’episodio padre e alla scena madre. Minuto 89: nella sua area, Ederson controlla una palletta vagante di piede e poi, con il braccio (larghetto, uhm), se la aggiusta. L’arena ulula, sinistra. Allons enfants. Samardzic è un «dieci» strambo, capace di molto o di niente. Di molto, stavolta: sinistro pettinato da lontano, con orbita da Apollo 11.

Non basta, al Marsiglia decimato, un Greenwood regale. De Zerbi offre il tablet all’arbitro (Sanchez, spagnolo) e schiuma di rabbia. Nel dettaglio, ha ragione; sul resto, no. Ma siamo sempre lì: conta più il testo o il contesto? Mi raccomando: non scannatevi.

** Inter-Kairat Almaty 2-1 (Martinez, Ofri Arad, Carlos Augusto). In attesa delle grandi (Atletico, Liverpool, Arsenal, Borussia), 4 su 4 con le piccole. E pazienza se la meno gloriosa. Un po’ di tiro a segno in avvio, il loro portiere che si esalta, il gol che sazia, la concentrazione che si spegne (pure una traversa, i kazaki) e frate Chivu che si flagella. Colpa mia. Un signore.

192 Commenti

Lascia un commento