Mani-comi aperti anche in Champions, mica solo da noi.
L’Atalanta passa con merito a Marsiglia tra i nervi tesi, tesissimi, di Lookman, Juric e De Zerbi. Il Vélodrome non sarà mai un paradiso, ma non è stato neppure l’inferno che la propaganda spesso millanta. Ribatte colpo su colpo, la Dea; e, subito in avvio, Krstovic si procura un rigore che Rulli para a De Ketelaere. Più verticali, i bergamaschi; più fraseggianti, i rivali. In generale: la fragranza del calcio normale.
Carnesecchi è sul pezzo, sempre. Nella ripresa, un gol di Lookman viene annullato per offside «pregresso» di Krstovic. La «lotteria» delle staffette premia le fiches del pirata croato. Nell’uscire, sostituito da Musah, uno sherpa, Lookman manda a quel paese il mister, ricambiato (a naso). Dopodiché, fuori De Ketelaere e dentro Samardzic. Siamo, così, all’episodio padre e alla scena madre. Minuto 89: nella sua area, Ederson controlla una palletta vagante di piede e poi, con il braccio (larghetto, uhm), se la aggiusta. L’arena ulula, sinistra. Allons enfants. Samardzic è un «dieci» strambo, capace di molto o di niente. Di molto, stavolta: sinistro pettinato da lontano, con orbita da Apollo 11.
Non basta, al Marsiglia decimato, un Greenwood regale. De Zerbi offre il tablet all’arbitro (Sanchez, spagnolo) e schiuma di rabbia. Nel dettaglio, ha ragione; sul resto, no. Ma siamo sempre lì: conta più il testo o il contesto? Mi raccomando: non scannatevi.
** Inter-Kairat Almaty 2-1 (Martinez, Ofri Arad, Carlos Augusto). In attesa delle grandi (Atletico, Liverpool, Arsenal, Borussia), 4 su 4 con le piccole. E pazienza se la meno gloriosa. Un po’ di tiro a segno in avvio, il loro portiere che si esalta, il gol che sazia, la concentrazione che si spegne (pure una traversa, i kazaki) e frate Chivu che si flagella. Colpa mia. Un signore.
Parlando di Spalletti, capisco che cerchi una formazione titolare ed insista. E’ cosa buona e giusta, ma le fatiche di coppa si son fatte sentire. Conceicao Thuram Cambiaso Vlahovic chiaramente a scartamento ridotto. Forse era meglio partire diversamente con Kostic David tanto per dirne due e poi inserire i “reduci” a a partita in corso . Ma son discorsi con il senno di poi, ma il polso della squadra, anche delle condizioni fisiche, deve averlo lui
Per quanto mi riguarda io ho concesso a Spalletti molte attenuanti essendo entrato “in corsa” nel modo che sappiamo dopo la pausa per le nazionali mi attendo però dei sostanziali e duraturi miglioramenti a cominciare dal modulo di gioco…per il resto vorrei ricordare che nella concreta realtà delle cose il “licenziato” Tudor poteva avere come successore Spalletti o Mancini o Palladino, non Klopp , non Guardiola , non Arteta…e tra quei 3 , sempre personalmente, secondo me il migliore, o il meno peggio fate voi, e’ proprio Spalletti…a proposito di Arteta: ho avuto tempo e modo di seguire il “mio” Arsenal solo dopo , ovviamente, la fine del derby e quindi l’ultima mezz’ora scarsa…se notevole era stata la rimonta dallo 0-1 al 2-1 in casa del tosto Sunderland c’è pure da dire che Arteta stasera è stato “tradito” da un suo “pupillo” autore finora quest’anno di una grande stagione: il portiere spagnolo David Raya che al 93’ con una sciagurata uscita “a farfalle” ha consentito il pareggio al Sunderland, peraltro giusto a sentire Marianella , ma insomma una vittoria dei Gunners oggi avrebbe avuto un peso enorme nel prosieguo della Premier