Se il tennis è lo sport del diavolo, il calcio cos’è? Un diavolo di sport, talvolta. Si gioca con i piedi, mai dimenticarlo. E così, mentre a Torino Alcaraz rosolava Musetti, a Chisinau la Nazionale di Gattuso, nona nella classifica Fifa, regolava quasi al «tiebreak» la 156a. dell’elenco, quella Moldova che aveva accompagnato Spallettone alla porta.
Due a zero, come all’andata: Mancini di testa, in tuffo, su cross di Dimarco, all’88’; Pio Esposito, ancora di cabeza su cross di Politano, al 92’. Per la cronaca, Dimarco, Pio e Politano si erano alzati dalla panchina, con Retegui e Frattesi. Cambi che il buon Popescu non poteva permettersi. Cambi che avrebbe fatto anche il garzone della macelleria all’angolo (Giuseppe Pistilli dixit); se non tutti, quasi.
Il 4-1 della Norvegia agli estoni, con doppiette di Sorloth e Haaland, l’aveva resa quasi un’amichevole. Domenica, a San Siro, ci sarà proprio Italia-Norvegia, ma la differenza reti pro Vichinghi è tale – + 29 a + 12 – che per ribaltarla e soffiar loro i Mondiali «diretti» servirebbe molto più di un’impresa, molto più di un miracolo.
Ringhio conta le vittorie consecutive, cinque su cinque, e guarda avanti. I playoff delle idi di marzo sono pugnali che già tra Ventura e Mancini ci furono fatali. Calma, dunque. La partita scivolerà in archivio senza l’enfasi che, di solito, il possesso palla (77%) e il numero dei tiri (29 a 2) giustificano. Il ct aveva mescolato le carte, Raspadori e Scamacca si sono spenti alla distanza, capitan Cristante ha cercato di mettere in riga una scolaresca distratta, dalla manovra sorda e grigia. Per scardinare catenacci del genere, o segni subito, come avresti dovuto, o possono essere cavoli amari. «Non voglio che mi riabiliti. Solo che mi rendi interessante» scriveva Philip Roth. Appunto. E allora, coraggio.
Due set a zero come pronosticato da alcuni.
La superficie nel tennis ha importanza ma,quando si parla di condizioni ambientali,il fattore che determina veramente molto e’il giocare indoor.quando il livello degli avversari e’cosi equilibrato basta pochissimo per spostarlo.
Mi pare chiaro che,salvo clamorose sorprese(fonseca?)questi due vivranno le loro carriere incrociandosi di continuo e spartendosi gli allori piu prestigiosi.
Ci saranno periodi migliori per uno o per l’altro(ricordiamoci Nole nel 2011 che sconfisse nadal 5-6 volte di seguito o roba simile,ad esempio)ma non si potra’ mai parlare di sudditanza psicologica di uno verso l’altro.
Allora stasera mi faccio violenza e guardo l’inguardabile nazionale per rivedere questo Patrick Berg che gioca centrocampista centrale ed il paio di volte che lo ho visto giocare in UCL mi ha ben impressionato.
E’ un trottolino amoroso dalla buona tecnica e dal passo rapido, cosa che nel nostro centrocampo non si è praticamente mai visto.
Ovviamente gioca nel Bodoe Glimt, nostro prossimo avversario nella tremenda trasferta che ci aspetta dalle parti del Circolo Polare Artico, contro una squadra organizzata ed aggressiva che in casa ha fatto penare molte altre squadre, peraltro su un campo sintetico.
Sarà durissima là , altro che calendario in discesa come leggo e sento in giro.
Davvero incredibile Sinner, a me continua a sembrare fantascienza.
Bravissimo! Bravissimi!
IMMENSO JANNIK !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
No trip for cats (cit.)
Jannick !
SINNERRRRRERR!!!!!!!!