Lotta continua, nell’epilogo di Torino. Emozioni e tensioni. Alla fine, Jannik Sinner ha battuto Carlos Alcaraz: 7-6, 7-5. «Una vita da marziano». Onore al vincitore, onore al vinto. Il resto, gentili Pazienti, è tutto vostro.
** Sono sincero: mai e poi mai avrei immaginato che «Una vita da marziano» potesse tornarmi utile anche per Italia-Norvegia. Invece sì: 1-4 a San Siro con Gattuso, dopo lo 0-3 di Oslo con Spalletti (par condicio). Mi riferisco, ça va sans dire, a Erling Haaland: assiste, per un tempo, alla movida azzurra, Pio subito a rete (la terza in cinque gare), Mancini sempre addosso e i Vichinghi, in generale, più spettatori dei loro tifosi sugli spalti. Assiste, sì, è il termine esatto: ciondolante e sbadigliante.
** Alla ripresa, si sveglia Nusa, il dribbling fatto carne, che pareggia in fretta (complice Politano). Solbakken azzecca i cambi: Bobb, per esempio. Ma è il centravanti-ciccia che provvede («Esposito? Io non ti conosco, io non so chi sei», alla Mina). Di sventaglio mancino, su azione Nusa-Bobb (con Bastoni troppo a zona). E, sempre di sinistro (ma esterno pettinato), su passaggio di Thorsby, un altro panchinaro. A missione compiuta, con la bacheca zeppa di scalpi, Haaland esce tra gli applausi. E Strand Larsen, il sostituto, fa a fette Mancini e cala il poker.
** Ricapitolando. Norvegia ai Mondiali (non capitava dal 1998). Italia ai playoff per la terza volta consecutiva. Ventura-Mancini-Gattuso i ct. Tavecchio-Gravina-Gravina i presidenti. Adelante, con (molto) juicio.
Dopo un duro lavoro di anni, Gravina ed i suoi scagnozzi, sono riusciti a far evitare i playoff alla Norvegia.
Eroi!
Se si va al mondiale bene altrimenti sopravviviamo ugualmente.I problemi veri saranno per il carrozzone dei giornalisti(?) Rai!
La Norvegia è una grande squadra non è più il materasso degli anni70/80/90,dobbiamo guardare avanti e migliorare.Il nome non basta più.
Senza corsa, senza spirito, senza qualità , senza organizzazione.
Dobbiamo temere tutti.
Ed allora meglio non andare da nessuna parte e arrivederci al 2030.
Siamo una delle poche nazionali a non avere un impianto di gioco e di tecnica da campionato del mondo.
La cosa preoccupante è che nessuno si è accorto che questa agonia va avanti da 4 anni.
Certo che questa gran nazionale a guida ‘ndranghetese è proprio forte.
E a marzo dovrebbe vincere 2 partite per andare al mondiale…seeeeee.
Speriamo nella Svezia
4-1 dalla Norvegia.
Nemmeno a hockey su ghiaccio ci perdi così nettamente.
Poker! :-))))
Ora entrano nientepopodimenoche Ricci e Buongiorno.
Buonanotte!
Gli dei del calcio hanno cominciato a vomitare ed è arrivata la terza pera.