Champions avanti adagio, nel traffico. C’erano una volta le Omonie e gli Anorthosis, soffici materassi. E c’era anche la Juventus. Oggi non ci sono più cuscini e non c’è più lei. O se c’è, per un’ora sembra un fantasma, in balia di un Pafos che di cipriota ha solo il domicilio e, per il resto, è una multinazionale che difende di squadra e corre veloce, sui lanci lunghi (amori miei) di David Luiz o attraverso le discese di Bruno e Correia, tra i tacchi di Anderson Silva, i riflessi di Di Gregorio su Cambiaso (sic), il palo di Anderson Silva e quel Dragomir a fil di traversa (Of Gregory, di guanti).
Gli Spallettiani si buttano sulle briciole, quando possono. Lenti, con Zhegrova dall’inizio (ci «sarà» una volta) e Miretti aiuto-regista (uhm); per tacere di Koop a sinistra: palla al piede, da sei; palla agli altri, come al Maradona, non proprio.
Unico schema, i dribbling di Yildiz. Suo il primo tiro, murato da Michail. Poi Koop – di testa, su corner – e David – di piede, su sponda di Kelly – si mangiano il possibile e l’impossibile. I fischi scuotono «Luscianone». Fuori Zhegrova e Locatelli, dentro Conceiçao e «Ollio» Openda. Dal 3-4-2-1 ingessato a un 4-2-4 meno pavido, con Koop avanzato. La ripresa ripropone, se non altro, sentieri meno infidi, confini più congrui. Sì, la partita la spacca il «Portoghesino», ma è McKennie a sbloccarla, di destro, su tocco di «lavatrice» Cambiaso. McKennie: casinò o casino Texas, dipende. Un giro di roulette: gol al Polo; assist a Yildiz e a Hojlund a Napoli; zampata al Pafos. Rien ne va plus.
Abbandonati i barbaritmi, la Vecchia profitta dello sporgersi dei rivali e il 2-0 è farina di un contropiede purissimo: da Conceiçao a Yildiz a «Stanlio» David: controllo e destro rasoterra (non rasocielo). Il coraggio di rischiare ha, paradossalmente, ridotto i pericoli. E così i berci diventano olé. Un classico.
** Benfica-Napoli 2-0 (Rios, Barreiro). Tre trasferte, tre sconfitte. Mourinho si mette in tasca Conte, una rete per tempo e vai col fado. E se sui gol è McTominay in carne e ossa ad addormentarsi o a farsi scippare, buona notte ai sognatori. Di Lorenzo, Neres e Lang ci provano, ma sul piano della freschezza non c’è gara. Una McLaren contro una Ferrari. A proposito di sliding doors: l’Atalanta, rasa al suolo dal pericolante Verona, si sbarazza del Chelsea campione del Mondo; il Napoli, eversore della Juventus, si spegne a Lisbona. E’ la politica del doppio binario. Fa vendere, ma spreme. Da noi, almeno.
se Spalletti vuole giocare con un 4231 servono :
due terzini, uno a dx ed uno a sx, ad oggi nella concezione del Mister Cambiaso non e’ un terzino, idem Kalulu, poi serve un trequartista moderno da inserire nella linea dei tre davanti, un centrocampista che sappia verticalizzare meglio di Loca, un centrale mancino da affiancare a Bremer (Kelly buono ma non buonissimo), infine c’e’ da risolvere l’enigma Vlaovic . I due terzini forse li puoi trovare a gennaio, il resto a meno di botte di culo clamorose e’ tutta roba da fare con calma a giugno
Scritto da eziomaccalli il 12 December 2025 alle ore 10:17
Aggiungo Lich.
Superciuk, ezio: il problema é appunto a centrocampo (e la difesa, se Bremer non recupera adeguatamente). Servono uno o due innesti azzeccati, che funzionino anche rapidamente, fermo restando che un Pirlo a parametro zero lo peschi una volta nella storia del club. Un Vidal magari lo puoi trovare, se hai un buon DS o un buono scouting. Se hai l’algoritmo, non so…
La mia impressione é che l’attacco performerebbe meglio abbastanza in fretta se Spalletti potesse passare alla difesa a 4 e se avesse un regista come si deve. Sento parlare di Frattesi: non é quel che ci serve, o almeno non in via prioritaria.
“Attenzione a giudicare non all’altezza tutti i giocatori attuali della juve perche ricordo bene che la swuadra con la quale vincemmo il primo scudetto di Conte aveva in campo 6-7 titolari che l’anno precedente finirono settimi”.
Vero, ma vogliamo parlare di quelli che arrivarono? Pirlo e Vidal qui rivolterebbero la solfa mica di poco
Nessuno che pensi alla sconfitta in divenire, per mano (o piede) di Bernardeschi
Scritto da mike70 il 12 December 2025 alle ore 08:17
E’ inevitabile se alla bernarda lo lasciano libero di rischiare la giocata :)
https://www.youtube.com/shorts/A1K54I5tUiU
Nessuno che pensi alla sconfitta in divenire, per mano (o piede) di Bernardeschi
bisogna trovare la scintilla, allora ne trovammo almeno due…
Scritto da Fabrizio il 12 December 2025 alle ore 06:52
Hai detto niente. Trova adesso un pirlo vidal licht e pure vucinic con quello che hai speso per pippenda o mezzo koop.
Scritto da Alex drastico il 12 December 2025 alle ore 02:58
Eh appunto… bisogna trovare la scintilla, allora ne trovammo almeno due: l’acquisto azzeccato che fa girare il centrocampo e l’allenatore giusto che trovò la quadra e fece capire a quelli del settimo posto che potevano puntare più in alto. Non é poco ma non é neanche impossibile.
Gira sul web un’intervista veramente interessante a Claudio Marchisio.
Tra i molti annexoti curiosi dei suoi anni di Juve rigurdanti compagni di squadra ed allenatori c’e’un passaggio che personalmente ho trovato molto significativo.
“Attenzione a giudicare non all’altezza tutti i giocatori attuali della juve perche ricordo bene che la swuadra con la quale vincemmo il primo scudetto di Conte aveva in campo 6-7 titolari che l’anno precedente finirono settimi”.
Barrenechea va per i 25 anni.
Lo abbiamo ceduto al Villa per una dozzina di milioni dopo che poco aveva fatte vedere a Frosinone.
Unai Emery,ripeto UNAI EMERY dopo pochi allenamenti lo ha mandato ad allenarsi con l’academy per poi mandarlo in prestito al Valencia piu scarso di sempre.la stagione successiva lo hanno sbolognato al Benfica dove sta facendo benino in un campionato piu o meno al livello del nostro come quello portoghese.
Il benfica ha pagato €3m per il prestito con un diritto/obbligo di riscatto a 12m.
Insomma vele quello che lo abbiamo venduto.
Barrenechea in 103 presenze in campionati maggiori ha segnato 3 gol.