O risultato, mio risultato. Se Cambiaso spalanca il campo a Banda che, in piena erezione, scherza Bremer e stecchisce Di Gregorio; se il Var ti dà un rigorino per mani-comio e lo affidi a David (e non a Locatelli, e non a Yildiz, che avrebbe dovuto essere più Franti e meno Garrone); se poi lo «Stanlio» canadese esala un peto – né cucchiaio né forchetta – che Falcone, l’mvp dello Stadium, mura di piede; e se, agli sgoccioli degli sgoccioli, «Ollio» Openda sciupa a porta vuota…
Se, se, se: hai voglia di riesumare il croccante incipit di Madama; convocare il palo di David (sic) e il palo di Yildiz – perché, scusate, il Pisa quanti ne aveva presi? – e invocare la clemenza della corte. Era il Lecce, con tutto il rispetto, non il Barça di Leo. In casa, per giunta. E allora, non c’è episodio che tenga. David e Openda mica li ha suggeriti il loggione.
L’ingresso di «anchetta» Zhegrova e il pari di McKennie, centravanti d’emergenza, avevano scolpito l’avvio della ripresa. C’era tutto il tempo. Come ce n’era stato in precedenza, ma i riflessi di Falcone, la mira sbirula e il catenaccione dei salentini avevano spinto la forza d’urto verso la frenesia, e la frenesia verso l’isteria pedatoria.
La dottoressa Jekyill si ritrova attorno troppi mister Hyde. Prendete Cambiaso. Con lui e il turco, sinistra al potere (più che a destra con il rientrante «portoghesino», non a caso sostituito). Ma resta un casinista di pregio o di miedo, a seconda di quello che l’istinto trama. A Lecce, la scorsa stagione, aveva propiziato il pari di Rebic con un’azione che nemmeno Lomu (sì, l’All Black). Recidivo, dunque.
Immagino l’ira funesta di Spallettone. Loca, però, non lo avrei tolto. Il bouquet di punte e puntine, Adzic compreso, è sfiorito nella ressa. Ma il destino non c’entra: c’entrano gli alluci.
** Atalanta-Roma 1-0 (Scalvini). Applausi al Gasp, com’è giusto che sia, e poi giù botte. S’impone con merito, la Dea, al netto del gol, ombroso. Più cattiva, più «droit au but». Nella Lupa, deludono sia i fioretti (Soulé, Dybala), sia gli spadoni (Ferguson, Dovbyk); e, clamoroso, neppure Svilar è impeccabile. Per Gasp, settima sconfitta: se va sotto, perde. Sempre. E non pareggia mai. Per Palladino, un sabato pescato in archivio e un successo, il primo, contro una nobile.
a me viene da dire, fin d’ora, che questa Premier a questo punto la può buttare via solo l’Arsenal stesso se si suicida…Egregio Primario, Alex, Bilbao, Causio e quant’altri interessati/aficionados della Premier…sbaglio a fare tale affermazione?!
Scritto da Giovanni il 4 January 2026 alle ore 21:53
Ciao Giovanni
Ad inizio anno ho messo il liverpool davantia tutti per poi virare sull’arsenal a ragion veduta.
Continuo a vederla favorita ma con 18 partite da giocare e soli sei punti di vantaggio preferisco mantenere una certa cautela.
Mai sottovalutare Pep.
Mai.
Oggi pomeriggio cercando di distrarmi dai fumi dell’oceanica inkazzatura procuratami ieri sera dalla nostra squadra mi sono un po’ dedicato alla Premier e prima ho visto gli highligts dell’Arsenal che ieri sera giocava in ( quasi ) contemporanea con la Juve e che quindi non ho potuto vedere in diretta e poi ho assistito a City-Chelsea…beh si moltiplicano i segnali che questo 2026 sia, dopo 22 anni , quello giusto per i Gunners per rivincere la Premier…bene l’Arsenal giocava a Bournemouth e uno dei suoi migliori giocatori , Gabriel Magalhães , decide improvvisamente di scendere , anzi inabissarsi, al livello del peggior Cambiaso consegnando dopo soli 10 minuti di gioco un incredibile pallone solo da spingere nella porta vuota a Evanilson …la partenza ad handicap sembra svegliare l’Atsenal che dopo appena 5 minuti pareggia con lo stesso Gabriel e poi domina la partita andando sul 3-1 con doppietta del rientrante, e decisivo negli equilibri di squadra, Rice …il goal del Bournemouth del 2-3 di Krupi al 76’ mette un po’ di apprensione ai Gunners che però la controllano , par di capire dagli highligts, senza troppi patemi portando a casa la partita e i 3 punti…come risponde oggi il City contro i Blues? Risponde STRADOMINANDO il primo tempo che però ha il torto di chiudere solo sullo 1-0…nella ripresa il Chelsea da’ più di qualche segno di vita mettendo 2-3 volte in serio imbarazzo la difesa dei Citizens ma arrivati al 90’ sembra proprio che il City la debba ormai aver vinta…e invece no!! Al 94’ Enzo Fernandez sfrutta una sorta di flipper a ridosso della porta di Gigio Donnarumma e realizza l’insperato, a quel punto, 1-1 che pi resta definitivo…quindi Arsenal a +6 su City e Villa quando purtuttavia mancano ancora 18 partite alla fine…tante indubbiamente eppure a me viene da dire, fin d’ora, che questa Premier a questo punto la può buttare via solo l’Arsenal stesso se si suicida…Egregio Primario, Alex, Bilbao, Causio e quant’altri interessati/aficionados della Premier…sbaglio a fare tale affermazione?!
Buonasera a tutti e buon anno, sono sostanzialmente d’accordo con Alex D, Fabrizio e Robertson (ordine alfabetico): se i ragazzi riusciranno a non abbattersi troppo potranno darci soddisfazioni.
Credo che David possa (e debba) fare molto meglio e voglio sperare che lui e Openda dimostrino di valere i loro contratti.
Un de profundis infinito….2 punti persi,ma quando a Pisa ti va da Dio,tutto ok?David ha sbagliato,ci sta,il colpo di testa con palo lo può criticare solo chi non ha tirato un calcio al pallone,tiri così come ti arriva il cross,davanti alla tv segnare è facilissimo.Siamo da quarto o quinto posto(se va bene)chi ci sta davanti e’ nettamente superiore,solo un cieco non lo vede.