Douvikas a Pisa (due, addirittura); Ferguson e Dovbyk a Lecce; David a Reggio Emilia: è stata la Befana dei centravanti-scopa, dei nove carbonari. Hanno vinto tutti: il Como 3-0, la Roma 2-0, la Juventus 3-0. Al Mapei, la Vecchia aveva perso le ultime due, tra le lacrime di Fagioli e i suicidi assistiti di Szczesny e Gatti.
Cuore con la q, stavolta, non l’hanno scritto né Cambiaso né «Stanlio»: l’hanno scritto Muharemovic, scuola Goeba, con un autogollonzo di crapa, su cross di Kalulu (già baciato dagli dei all’Arena Garibaldi); e Idzes, borseggiato dal canadese nell’azione dalla quale Dan Peterson – 90 anni venerdì, auguroni – avrebbe stappato il fatidico «Mamma, butta la pasta». In mezzo, il destro tranciante di Miretti, imbeccato da David. Cioè: dal rigore né cucchiaio né forchetta a un gol e un assist.
Più rabberciata degli avversari – e senza Thorstvedt, «spallato» da Koop, già dal 39’ – la squadra di Grosso, dominata e soverchiata per ogni dove, ha difeso brerianamente la sconfitta. Capace giusto agli sgoccioli, con i panchinari Pierini e Lipani, di disturbare Di Gregorio.
Bologna, Roma, un po’ meno a Pisa, Lecce, Sassuolo: la Juventus di Spalletti non si fa più rimorchiare dalla partita. Le salta in groppa e cerca di governarne gli scarti, i paradossi. Il problema è tradurre il possesso in gol. L’assalto a Falcone ne rimarrà, per mesi, l’esempio più calzante.
Il pressing di branco ha isolato ben presto Laurentié e Pinamonti. In chiave Juventus (dalle casacche orrende), Koop bodyguard di Bremer, Miretti tra le linee, il solito cannibalesco Locatelli, più Kalulu-McKennie a destra e Cambiaso-Yildiz a sinistra hanno sequestrato e orientato le operazioni. Salvato il soldato David (per quanto?), bisogna smarcarsi dagli eccessi. «Luscianone», in questo, è maestro. O, almeno, dovrà esserlo.
Scritto da Giovanni il 7 January 2026 alle ore 22:57 Applausi
Scritto da bit il 7 January 2026 alle ore 21:22
Bit c’è una bella differenza tra il pareggio del Napoli stasera e il nostro di sabato: sono si’ due pareggi entrambi “inattesi” ma il Napoli ha raddrizzato una partita nella quale il Verona era meritatamente in vantaggio 2-0 dopo il primo tempo e sul 2-2 lo stesso Verona ha avuto la concreta possibilità di andare ancora in vantaggio 3-2 a pochissimo dalla fine ma Giovane ha scelto una conclusione molto difficile e spettacolare quando probabilmente poteva segnare in modo molto più “banale”…insomma il Verona ha giocato una signora partita e non ha rubato davvero nulla, anzi forse ha pure da recriminare qualcosa noi invece sabato siamo riusciti a pareggiare una partita completamente DOMINATA dove il Lecce ha fatto un unico tiro in porta, quello del goal, sciaguratamente offerto da Cambiaso…noi capaci di sbagliare almeno 2-3 goal fatti piu due pali più il famoso rigore di David tirato nel modo che sappiamo…e come già detto non invoco minimamente la “sfortuna” perché non aver vinto una partita del genere è nostra esclusiva colpa
Il City si divora l’impossibile e si fa imporre lo 1-1 allo Etihad dal Brighton…il Villa a sua volta non va oltre lo,0-0 sul campo del Palace, morale della favola: domani all’Emirates Stadium i Gunners avranno a disposizione qualcosa che assomiglia davvero a un match point ovvero la possibilità di andare a +8 su le due inseguitrici
Var ormai completamente fuori controllo. E calcio ridotto a barzelletta.
Pure il Napoli ha trovato degli scappati di casa….ahhah
Spalletti è uno che s’incazza se vede che cincischiamo, che non giochiamo con l’atteggiamento giusto, chiede sempre ai giocatori di guardare in avanti e lui stesso ha parlato della necessità di migliorare sui calci d’angolo. Insomma, si può sperare in ulteriori miglioramenti.
Va bene, punti se ne possono perdere anche quando non te lo aspetti (vedi Napoli stasera) ma l’importante è che stiamo vedendo finalmente una squadra che gioca. Avanti cosi, sperando di vedere miglioramenti anche nella qualità dei singoli (per quello che si può, naturalmente).
Fra stasera e domenica prossima i maiali hanno 2 formidabili match ball
E se Giovane non avesse voluto fare il fenomeno, era 2 a 3