Da Cremona alla Cremonese, dal 2-1 dello Zini del 1° novembre al 5-0 dello Stadium del 12 gennaio. Spallettone continua a raccogliere. E la Juventus, ebbene sì, cavalca l’ordalia con un piacere che da tempo non la accompagnava.
Coraggiosa e disinvolta, la squadra di Nicola accetta la sfida a guardia alta; ha fortuna in avvio – «distruzione» dal basso» e palo di David – ma poi non più: se il raddoppio del canadese sgorga da un contropiede di Thuram in campo largo, splendido, il gol rompi-ghiaccio era scaturito da una zuccata involontaria di Bremer su lecca di Miretti, ancheggiante fra le linee.
Potevano mancare gli episodi? No che non potevano. Un contatto Locatelli-Johnsen porta al rigore che Feliciani corregge al Var, piede-palla-corpo, al limite del limite. A ruota, il mani-comio di Baschirotto, su sventola di Thuram: piede e braccio («fuori figura», si dice alla Nasa di Lissone per giustificare tutto e il contrario di tutto). Un Basaglia, please: urgente. Nicola «conteggia»: giallo più rosso. Il penalty lo trasforma Yildiz, di tap-in, complici un guanto di Audero e il rimbalzo dal montante. Fiuuuu, avrebbe brontolato «quello là». E’ il 35’: gioco, partita, incontro. Con le ciliegine della ditta McKennie-Terracciano, su assist di «Merletti», e di «Casinò Texas», di crapa, su cross di Kalulu.
Gioco, anche. Quinto successo nelle ultime sei partite. Saranno Benfica, Napoli e Inter a dirci a che punto è l’alba di Madama. La riscossa era cominciata a Bologna, non proprio in una tana di pulcini. A parte i canonici «mancamenti» di Cambiaso, c’è più armonia, più pressing. E gloria per tutti, da Kelly persino a Di Gregorio, artefice, l’unica volta che l’hanno disturbato, di una paratona su Grassi.
I 39 anni di Jamie Vardy sono una cartolina dal passato che l’archivio custodisce con la nostalgia che le imprese grandi giustificano: e la sua, con il Leicester di Ranieri, fu grandissima.
vabbe che questi hanno pure speso quasi 30 pippi per un 19 enne riserva del marsiglia che ha fatto 4gol4 nella ligue
scritto da Giovanni il 13 January 2026 alle ore 14:16
si vero
pero pare che stiano allo scambio dei documenti con la roma
Ecco, diciamo che se fosse un crack probabilmente il Villa non se ne disfaceva con questa facilità…sembra peraltro che l’Atletico dopo aver dato Raspadori alla Dea stia oensando di prendere come RISERVA , quale era Raspadori, proprio Malen
Scritto da Giovanni il 13 January 2026 alle ore 14:10
sai, lo sta dipingendo come un crack capace di spostare gli equilibri anche gente solitamente non incline a faili entusiasmi
Scritto da andreas moeller il 13 January 2026 alle ore 13:52
Ah beh, se è per questo i romanisti ( li conosco bene vivendo qui nella capitale da quando avevo 20 anni ) si sono “illuminati d’immenso” anche per molto meno…ad agosto nella loro storia hanno vinto anticipatamente a chiacchiere una quarantina di campionati, sul campo qualcuno di meno…
scritto da Giovanni il 13 January 2026 alle ore 13:48
chiedevo perche a roma lo stanno vendendo per un campione
capace di colmare il gap con la juve
EC: viene data troppa importanza etc…
chiedo agli esperti della Premier cosa pensano del possibile arrivo a roma anche di Donyell Malen dall’aston villa
Scritto da andreas moeller il 13 January 2026 alle ore 13:14
Boh, secondo me non cambia certo le sorti della Roma , al Villa e’ un po’ ai margini ha segnato anche qualche raro goal , ma fondamentalmente è un comprimario…vero che in generale un comprimario in Premier può anche diventare un “attore quasi protagonista “ nel nostro campionato, ma non mi sembra questo il caso
https://ultimouomo.com/lorenzo-musetti-numero-5-carriera-sottovalutata
Per i soci (e il presidente)del club
Scritto da Simenon il 13 January 2026 alle ore 11:52
E’ un articolo interessante, scritto pure bene ma secondo me con una troppo “forzata” similitudine con la nota opera letteraria e cinematografica citata…ne deriva una lettura un po’ troppo “plumbea” del percorso di Lorenzo Musetti, i progressi di gioco e anche di “testa” di Lorenzo negli ultimi 2 anni sono evidenti, i suoi miglioramenti anche sul cemento altrettanto…poi c’è sta benedetta storia delle 7 finali consecutive perse , di nuovo descritta come un limite “invalicabile e invalicato” …mah, io ripeto che un conto è perdere contro Shang o Tabilo altra cosa è perdere contro Djokovic 7-5 al terzo nel torneo di proprietà del serbo , “vecchio” ma pur sempre numero 4 ATP , nonché contro il Bublik visto nell’ultimo anno, giocatore che ha deciso tardivamente, a ormai 29 anni, di mettere a frutto il suo grandissimo talento arrivando ( per ora…) al numero 10 ATP…insomma c’è sconfitta e sconfitta…dopodiché mi tocca qui ripetere che nel mondo del tennis professionistico, quello dell’ATP è certificato come REGOLA che arrivare in una semifinale di Slam , Lorenzo ne ha finora giocate 2 , vale come vincere 3 ATP 250 etc…( chi ha voglia può vedere la tabellina nel mio precedente post ) quindi, in definitiva, chiedo : NON sarà che viene da TROPPA importanza a sti benedetti 250?! Ma che, dico, se anche Lorenzo avesse vinto domenica ( sarebbe stato meglio per carità…) la sua carriera sarebbe diventata improvvisamente FULGIDA?! Per un semplice 250 ?! La mia risposta è NO !!…io m aspetto BEN ALTRO da Musetti in questo 2026…ovviamente non ho certezze al riguardo, ma molta fiducia si’…commenteremo quindi in corso d’opera
Scritto da Alex drastico il 13 January 2026 alle ore 13:32
Ah, capito…