Il sinistro di Federico Dimarco va al di là del tifo. Non è uno «scardabbagno» alla Roberto Carlos, è un po’ freccia e un po’ pallottola. Prova ne sia l’ultimo, straordinario gol al Genoa. Di matrice tottiana, addirittura. A 28 anni, in chiave domestica, ha lambito picchi di squisita continuità . Gli manca l’ultimo step, ora che lo scudetto è in tasca: la vetrina d’Europa, la sfilata della Nazionale. Essere grande con i Grandi. Cancellare le ceneri del Bodø/Glimt. Non è poco.
Riassume e incarna l’evoluzione del terzino cosiddetto «fluidificante», da Virgilio Maroso a Giacinto Facchetti, da Antonio Cabrini a Paolo Maldini, il più forte di tutti (i difensori) perché il più eclettico. Fede ha allargato il repertorio alle punizioni (Dortmund), distribuisce assist, sa governare la fascia e cogliere l’attimo: del tiro, del tocco, del cross.
Sbocciato nel vivaio interista, esule persino a Sion, mi piaceva già all’epoca di Parma e Verona. Per come caracollava in corsia, per come armava gli alluci. Deve migliorare in fase difensiva, deve – ripeto – adeguarsi alle asticelle che il calendario e le ambizioni protendono, sempre più alte. Le lavagne sono segni, non ancora sogni. I sogni dipendono da come interpreti il mestiere, da come lo porti dentro la modernità , se non addirittura oltre. Serve il contributo dell’allenatore e della squadra, per carità : ma poi in campo ci sei tu e ci sono loro, i compagni e gli avversari. La trama scappa alla penna del romanziere, sono i protagonisti a svilupparla. James Kerr, l’autore di «Legacy», ammoniva: «Punta alla nuvola più alta, così, se la manchi, raggiungerai una montagna maestosa».
Non mi sembra proprio una cattiva idea. Per Dimarco, per tutti.
FORZA JUVEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!
ORDINE!
Perin; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Koopmeiners, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David. All. Spalletti.
rispetto alla formazione base c’è Perin e koop al posto di loca. Un bel pari sarebbe come una vittoria. Il calendario della roma è più difficile e quattro punti si possono recuperare il 11 partite. Sulla carta è chiaro.
E insomma, sia pure in capo ad una partita davvero non fra le migliori che abbia disputato quest’anno, l’Arsenal tiene botta , vince il secondo derby consecutivo dopo quello della scorsa settimana contro gli Spurs e conferma quindi i 5 punti di vantaggio sul City avendo però disputato una partita in più rispetto agli uomini del Pep…al fischio finale al 96’ l’Emirates esplode un urlo di liberazione perché il Chelsea anche in 10 contro 11 e’ stato ammirevole e pericolosissimo e se stasera i Gunners alla fine l’hanno portata a casa debbono fare un monumento a Raya autore sul finale di almeno un paio di parate strepitose…
Blues in 10…Neto prende 2 ammonizioni in pochi minuti
Altra fajolada su corner e gol dell’Arsenal.
Terzo goal su corner , stavolta di Timber e Gunners di nuovo in vantaggio…un goal provvidenziale perché la partita per l’Arsenal era, e rimane, assai scorbutica con un Chelsea che vuol vendere carissima la pelle
L’Ifab sta introducendo qualche novità arbitrale per il mondiale (mi pare buona quella sulle perdite di tempo, in attesa del tempo effettivo) ma presto si ritroverà a dover intervenire proprio sui calci d’angolo.
Autogol di Hincapie nella solita “tonnarea” di porta.
Se ne sono andati Sandro Munari, il drago dei rally veri, quelli della HF e della Stratos, e Rino Marchesi allenatore gentiluomo che ha avuto la ventura di allenare sia Maradona che sua maestà Michel…..
Se non altromgli verrà risparmiatonlo scempio del mondo che stanno facendo i nuovi hitler
Altro gol su angolo. Angoli che ormai sono come delle touche rugbistiche, comunque.