Sporge, dagli archivi, il celeberrimo motto «Il rugby è uno sport di energumeni giocato da gentiluomini, il calcio uno sport di gentiluomini giocato da energumeni». Ebbene, proprio nel sabato in cui l’Italia del rugby ha battuto per la prima volta i maestri inglesi per 23-18, all’Olimpico di Roma, dopo 32 sconfitte in altrettante gare; e nella speranza che l’impresa diventi l’incipit di una storia e non resti la storia di un giorno, dai cortili del pallone emergono il sinistro di Da Cunha a Cagliari (loro, Co-maschi; altri, Co-molli), lo scoppiettante 2-2 fra Atalanta e Udinese, cavalcato dai centravanti (due reti e un palo, Scamacca; una rete e un partitone, Davis) e, al calar della notte, il 4-0 che la Juventus ha inflitto al Pisa fanalino.
Uno scarto obeso, dalla trama bisbetica come certe zitelle. Per un tempo, Madama sgonfia e ruminante, salvata in avvio dai riflessi di Perin (su Moreo). Le bollicine di Conceiçao, the best, a bollare il trasloco dalle sparatorie di Roma al film «muto» dello Stadium. Il blocco basso di Hiljemark reggeva in scioltezza.
Poi, i cambi. Fuori Gatti e David (che non è Davis: le consonanti pesano), dentro Kelly e Boga. Il francese è un bandolero stanco dal dribbling fumante (o fumoso, dipende: fumante, stavolta, nel solco di domenica scorsa). Il suo ingresso ha spinto Yildiz, fin lì periferico, nel cuore delle trincee rivali. In attesa di Vlahovic, non il massimo: ma nemmeno il minimo toccato con lo «Stanlio» canadese. E così, di botto, i valori esplodevano: 54’, lob del turco e cabeza di Cambiaso (do you remember il cioccolatino di Brunetto Conti a Pablito, contro i polacchi, al Mundial spagnolo?); 65’, palo di Locatelli e tap-in di Thuram; 75’, da Conceiçao a Yildiz, finta di corpo e gran destro; 93’, contropiede Locatelli-Boga.
Per carità : non uno che osi stappare champagne. Anche se Spalletti compiva gli anni. Ci mancherebbe pure.
Pulisic lo scorso anno era un bel giocatore. Quest’anno sta subendo la cura allegri
Calcio violento al ginocchio a fermare un’azione pericolosa, ma per la ndrangheta lissoniana non è rosso
Guardialinee solerte a sollevare la bandierina per fermare Leao.
La terna ed il team var si sta scaldando e spiegano, a chi di dovere, che gli assistenti possono ancora “servire”.
Vedremo se alla fine il catenaccione reggerà . Spettacolo in mondovisione
La terna provvede subito fermando leao lanciato in porta in posizione regolare.
Di Marco si divora un gol dal limite dell’area tutto solo mentre Modric passeggia (avendo però dimenticato il cane nell’appartamento) in zone più periferiche…
Leao daviddiano.
Nel frattempo braccino di Nakashima…Zverev avsnti
Adesso due pasticche di Pervitin e i nonnetti ripartono a razzo . Oppure ci pensa Lissone
La formazione dei suini stasera si fatica a credere che abbiano 10 punti di vantaggio sul milan. Ma un poco la mediocrità assoluta del campionato, un poco gli aiutini, contro le piccole non cedono punti ed i campionati si vincono vincendo contro le piccole