A un certo punto, in piena dittatura, mi è tornata in mente una massima di Samuel Beckett: «Avete tentato, avete fallito. Non importa. Tentate ancora, fallite ancora. Fallite meglio». Ci ha provato, l’Atalanta, ma è finita 6-1 per il Bayern. Palladino – nell’orgia delle ole preventive: avanti popolo alla riscossa – se l’era giocata con un coraggio inaudito: due punte (Scamacca, Krstovic), due ali (Sulemana, Zelewski). Auf Wiedersehen.
Era l’andata degli ottavi di Champions, con Inter, Juventus e Napoli già a casa (i «contigiani, addirittura da gennaio). I carri armatissimi di Baviera – e non solo – hanno asfaltato la principessa del nostro ceto medio. Un paio di minuti di salamelecchi dalle parti di Urbig e, quindi, il calcio che tutti vorremmo giocasse la nostra squadra del cuore: pressing calibrato, triangolazioni, sovrapposizioni, tocchi di squisita raffinatezza. Se il primo, di Stanisic, nasce da una pennica di gruppo su corner, il secondo di Olise e il terzo di Gnabry sgorgano da azioni, personali o collettive, in grado di sublimare le idee di Kompany e i piedi dei suoi opliti. Uomo contro uomo e tre pere nel giro di 25′ senza Kane e Musiala: però.
Alla ripresa, «Pallade» licenzia Scamacca (il peggiore: proprio lui, il migliore con l’Udinese) e s’infila il pastrano di Djimsiti, ma ormai è tardi. Jackson, il vice Kane, Olise (l’Mvp) e Musiala, riesumato, non porgono né guance né meline. Droit au but, sempre. Il gol-bandiera di Pasalic viene celebrato dallo stadio con un tributo che va oltre gli sfottò e lo scarto: il pubblico aveva capito che, pur demolita, la Dea aveva dato tutto. Il «suo» tutto, certo. Altra categoria, il Bayern. Il mio pronostico lo premiava, sì, ma non in termini così maramaldi. Resta il tabellino (più una traversa, più un palo), rimangono gli applausi: ai vinti, ai vincitori. Un’eccezione, per i nostri Colossei.
“A me risulta da anni che Valverde sia un giocatore portentoso.
Più o meno da quando dei luridi ndranghetisti sbavavano per Gagliardini e Vecino.
E mi risulta pure di un 9-1 sùbito da una squadra di ndranghetisti dopatiin una scampagnata in riva al Po. Bilbao77” da f… Genio smemorato.
CERTO , io ricordo anche che era la Primavera dell’Inter, che fu schierata per PROTESTA . Perché? Perché la RUBENTUS aveva avuto un sconfitta a tavolino per responsabilità OGGETTIVA( troppi biglietti venduti per Inter-juve , troppa gente allo stadio, pubblico a ridosso delle linee perimetrali del campo, nemmeno lo spazio per la rincorsa del corner .) . Ma il PRESIDENTE della lega calcio , UMBERTO AGNELLI , toh?, annullò la decisione del tribunale sportivo e fece ripetere la partita quando l’Inter, demotivata da questa decisione , era uscita dalla matematica rincorsa al titolo. E Sivori risulta ancora oggi come il miglior realizzatore di una singola partita. Contro i ragazzini di 18/19 anni. Unico gol interista di Mazzola, su rigore. Mazzola che a fine carriera non venne alla Juve per non far torto a Valentino. Schiena dritta.
“A me risulta da anni che Valverde sia un giocatore portentoso.
Più o meno da quando dei luridi ndranghetisti sbavavano per Gagliardini e Vecino.
E mi risulta pure di un 9-1 sùbito da una squadra di ndranghetisti dopatiin una scampagnata in riva al Po. Bilbao77” da fixa. Genio smemorato.
CERTO , io ricordo anche che era la Primavera dell’Inter, che fu schierata per PROTESTA . Perché? Perché la RUBENTUS aveva avuto un sconfitta a tavolino per responsabilità OGGETTIVA( troppi biglietti venduti per Inter-juve , troppa gente allo stadio, pubblico a ridosso delle linee perimetrali del campo, nemmeno lo spazio per la rincorsa del corner .) . Ma il PRESIDENTE della lega calcio , UMBERTO AGNELLI , toh?, annullò la decisione del tribunale sportivo e fece ripetere la partita quando l’Inter, demotivata da questa decisione , era uscita dalla matematica rincorsa al titolo. E Sivori risulta ancora oggi come il miglior realizzatore di una singola partita. Contro i ragazzini di 18/19 anni. Unico gol interista di Mazzola, su rigore. Mazzola che a fine carriera non venne alla Juve per non far torto a Valentino. Schiena dritta.
A me risulta da anni che Valverde sia un giocatore portentoso.
Più o meno da quando dei luridi ndranghetisti sbavavano per Gagliardini e Vecino.
E mi risulta pure di un 9-1 sùbito da una squadra di ndranghetisti dopatiin una scampagnata in riva al Po.
Scritto da Giovanni il 11 March 2026 alle ore 21:11
Giovanni, non pensi che il terzo incomodo possa essere (anche) un Jack Draper libero da problemi fisici?
Scritto da Dylive il 12 March 2026 alle ore 08:15
Vedi Dylive , il ruolo di “terzo ( reale…) incomodo” tra i due satanassi che conosciamo e’ molto, molto impegnativo, per candidarsi seriamente e credibilmente a tale ruolo occorrono caratteristiche più uniche che rare…ora Jack Draper e’ sicuramente, quando è al meglio, un OTTIMO giocatore dopodiché ha la stessa età di Jannik ed è 2 anni più “vecchio” di Carlitos , insomma e’ della loro generazione e a quanto è stato dato di vedere NON possiede gli atout per essere REALMENTE un terzo incomodo anche perché, purtroppo per lui, ha una quasi cronica tendenza ad infortunarsi più o meno gravemente…intendiamoci io non mi sorprenderei affatto se Jack in questo 2026, liberandosi degli infortuni, salisse addirittura al numero 3 ATP o vicinissimo a quella posizione ma “terzo incomodo” è tutt’altra cosa che essere , come lo Zverev di oggi o il Draper di domani, un numero 3 ATP a 5000 e più punti di distacco dal numero 2….insomma io non escludo affatto che Draper diventi il “numero 1 degli umani” ma “terzo incomodo tra i marziani” è tutt’altra cosa…ci riuscirà’ il 19enne Joao Fonseca ( io non vedo davvero altri candidabili, manco Mensik ) a diventarlo?! È tutto da vedere, ripeto, ma il brasileiro le potenzialità di gioco e di personalità da “SuperBig” le ha tutte , le incognite come ho detto sono “solo” sul piano fisico, capire il reale problema a sta maledetta spalla , occasionale o “cronico” ,lo capiremo meglio nel corso della stagione
Siamo sicuri che al Real serva un allenatore per l’anno prossimo?
Sembra che si stia ripetendo ciò che successe con l’avvicendamento Benitez-Zidane, per quanto contro questo Bayern (e con l’aggiunta di Kane) presumo ai quarti sarà un’altra storia.
Ieri il City, aldilà della difesa discutibile, in modalità “fuffa sterile” come ogni tanto gli capita.
Scritto da Giovanni il 11 March 2026 alle ore 21:11
Giovanni, non pensi che il terzo incomodo possa essere (anche) un Jack Draper libero da problemi fisici?
Draper finalmente tornato ai suoi livelli vince una battaglia contro quella bestiaccia da combattimento che continua ad essere Nole Diokovic.