La notte di Federico Valverde. Tre gol, uno più bello dell’altro, al Manchester City di Pep Guardiola nell’andata degli ottavi di Champions. La notte. Ieri notte. E quei gol. Non sono andati oltre la storia del calcio (perché la storia resta l’Idea). Ma ne hanno invaso e bombardato un capitolo. Come se, costretto in bagno per una pipì randagia, l’autore fosse stato sostituito da un vice improvviso ma non improvvisato; e lo «scambio» avesse prodotto – tra i palchi laccati e i palati golosi del Bernabeu – tre brani da standing ovation. Al netto della complicità dei testimoni reclutati dal destino (Nico O’Reilly, Gigio Donnarumma): capita, sì, ma di rado.
Ho pensato alle prime volte dell’Italia del rugby contro gli inglesi; dell’Italia del baseball con gli americani (Houston, abbiamo una soluzione); e, temporibus illis, dell’Italia del basket ancora con gli Usa (gancio di Renzo Bariviera detto «Barabba», ai Mondiali di Lubiana, nel 1970). Naturalmente, ho pensato anche a Jannik Sinner e al suo Wimbledon first.
Valverde è un uruguagio di 27 anni che unisce alla garra, tipica della sua terra, una certa qual raffinatezza da uomo di mondo, culla al Penarol, squadra fondata da migranti piemontesi, e poi, tranne brevi fuitine, sempre e comunque Real di Madrid. Che significa troppe cose, da Franco in su e in giù. Non però la sera dell’11 marzo 2026. Non è un mattatore, «Fede», ma sa calarsi in molti ruoli, quasi tutti, dalla difesa all’attacco. E se l’emergenza impone sacrifici – sacrifici veri – eccolo, in qualità di capitano, andare alla carica e non semplicemente darla o suonarla.
Real tre, City zero. Tripletta di Valverde. E’ la sentenza che frantuma il mio ennesimo pronostico; è Jack Draper che rimonta Novak Djokovic; è Ornella Vanoni che canta che la musica è finita. E se gli amici se ne vanno, peggio per loro.
Mi rusulta che siete in Conference,nevvero?
Mi rusulta,neh
Sti luridi schifosi sono capacissimi di perdere anche sto scudetto.
Marotta colluso.
Arbitraggii normali in Italia e in Europa e si scopre il bluff delle merde ingiocabili Peccato che ciò avvenga a campionato chiuso
Stavolta il tuffo non ha pagato, vederli soffrire è una goduria
I senza vergogna dal 1929 sono inarbitrabili
Dai su per favore, regalateci un bel capannello intorno all’arbitro con giocatori, Chivu, Occhiobello, Grande Aracri, gnaziolarussa, Sala(mone)…dai!
Non sono abituati ad avere decisioni che non li avvantaggino e quella merda di chivu perde completamente la tramontana.
Peccato li penalizzino (forse) sempre quando hanno dato loro 10 punti di vantaggio.
Ed inizia il campionato italiano di tuffi.
Toh il falso prete si è alterato
Si redime Pippasecchi con una gran parata sul simulatore della famiglia Thuram.
Tuttavia mi è stato spiegato, sul conto di Di Gregorio, che un paratone o 2 sono buoni tutti a farli, e che ci vuola consistenza ed affidabilità .
Toccherà rivolgersi altrove, sempre che tali caratteristiche ancora esistano, visto il turno di coppe.
Tuffo da fermo del lurido Dunfri…ma persino l’occhio di vetro della marotta league si vergogna di questo tentativo.