Damigiane di gol negli ottavi-bis di Champions. Prestazionisti in brodo di giuggiole, risultatisti incavolati neri. Affari loro.
** Barcellona-Newcastle 7-2 (Raphinha, Elanga, Bernal, Elanga, Yamal su rigore, Fermin Lopez, Lewandowski, Lewandowski, Raphinha). Il calcio del Barça non è il calcio che insegnano nelle Coverciano del mondo. E’ quello di strada, caro a Cruijff: palla a me, attacco io; palla a te, attacchi tu. Poi si va, insieme, a sbirciare il risultato. Con l’Inter andò male (3-3, 3-4 dts), con le «gazze» è andata di lusso. Le idee, le idee. I piedi, i piedi: una sinfonia. Nonostante una difesa così alta da sembrare alticcia. Gli inglesi hanno retto, alla grande, per un tempo. Poi, uscito Tonali – dalla foga gattusiana, di spessore – sono crollati. Il coro ha liberato i tenori. Troppi, perché il Camp Nou non ne godesse.
** Bayern-Atalanta 4-1 (Kane su rigore, Kane, Karl, Luis Diaz, Samardzic). Dopo l’1-6 di Bergamo era difficile adeguare lo spirito del tempo («Zeitgeist») al pathos. Però i tedeschi so’ tedeschi. E Harry Kane, che crucco non è, ha una fame che la bacheca, vegana, ha reso pantragruelica. Splendida la seconda rete. Cosa poteva inventarsi Palladino? Di fronte a qualità, tecnica e velocità scroscianti come le cascate del Niagara, nulla.
** Liverpool-Galatasaray 4-0 (Szoboszlai, Ekitike, Gravenberch, Salah). Trombe rosse. Al di là del k.o. di Osimhen, e al di qua dello sfinente «tutti giù per terra» dei turchi (ma auguri a Noa Lang per il taglio profondo al dito di una mano). Lo 0-1 di Istanbul resiste 25’ e la rimonta non è mai in bilico. Come è indiscutibile lo scalpello di Salah: rigore parato, assist a Ekitike, traliccio mobile, e sinistro a giro, specialità della casa (e della maison Robben).
Italiane nei quarti: zero. Già li sento: Intensità, spalanca le tue braccia, io sono qua (ma loro, ahinoi, «là»). E, naturalmente, il mio regno per un dribbling.
Putrido pasqualazzoff, metti via le tue luride manacce da pedofilo dai piccoli maialini delle giovanili ndranghetiste.
Ho seguito l ultimo quarto d ora circa di Cagliari Napoli 0 1. Non so cosa sia accaduto prima, ho solo letto che Il Napoli è passato in vantaggio subito, grazie ad una castroneria di Caprile. Nell ultimo quarto d ora ho visto il Napoli difendersi con undici dietro la linea della palla, senza correre eccessivi rischi. “Gestione del vantaggio”, così è stato definito, no “gioco vigliacco”…quanti danni fa la propaganda….perche Conte chissà perché, non è considerato allenatore “cialtrone” (correttamente)
Scritto da Riccardo Ric il 20 March 2026 alle ore 12:07 2
il Barca senza Cruiff sarebbe rimasto una squadra delle tante, famosa piu’ x il gioco violento e l’anti-calcio, e vince grazie ad una cantera tra le migliori al mondo se non la migliore
De pasquale ma perche voi in europa non vincete MAI?
Scritto da bilbao77 il 20 March 2026 alle ore 10:25
Infatti ,ha capito di aver falsato la partita.
E il rigore su Frattesi,Poi…
A cuccia,loffio.
Da bravo
Un amico del Real Madrid,durante il periodo blaugrana si Pep,mi disse:
“La cosa che ci uccide non è che vincono ma COME lo fanno”.
Mi riferivo alle big non alle italiane, molte di queste hanno perso sia la tennica che la tattica….
Scritto da Riccardo Ric il 20 March 2026 alle ore 07:51
Senza vergogna.
poi si può arrivare al risultato in tanti modi, perchè alla fine conta il risultato,
Scritto da bit il 20 March 2026 alle ore 11:02
Oh. intanto poniamo questa frase come chiave di volta, come architrave sulla quale poggia ogni riflessione successiva, altrimenti parliamo di sport diversi.
A me sembra che la questione venga, da sempre, da quando seguo il calcio ed oramai purtroppo sono decenni, in modo semplicistico e propagandistico.
Nel calcio vi sono due fasi, la fase offensiva e la fase difensiva, e sono entrambi importanti, in egual misura. “vincere segnando un goal in più” ha lo stesso identico significato del “vincere subendo un goal in meno”. Il risultato, appunto, è il medesimo. Quindi quanto è importante produrre un gioco offensivo efficace, tanto lo è predisporre, e qui la tattica la fa da padrone, un piano difensivo che eviti che la squadra avversaria arrivi in porta con relativa facilità. Tanto quanto.
Se poi si parla di divertimento o spettacolo a me una partita che finisce tanto a pochi non diverte (a meno che sia la Juve a vincerla, allora mi diverto tantissimo, o l’Inter a perderla), mi divertono invece molto le partite con risultato in bilico fino all’ultimo secondo dell’ultimo minuto, anche fosse uno zero a zero. Mi divertono le partite dove si capisce che per segnare una rete occorre sudare le fatidiche camicie, perchè in questo caso le abilità tecnico tattiche delle due squadre vengono esaltate, non certo quelle dove arrivi in porta sfruttando le praterie che la squadra avversaria concede.
Se questo significa amare il “calcio vigliacco”, me ne farò una ragione, ma ne contesto la definizione.
P.S.
1) Il Barcellona ha vinto tanto, vero, quando ha avuto calciatori di primo livello, anche il Real ha vinto tanto, praticando per storia e tradizione un calcio diverso, quando ha avuto i calciatori più bravi. Non avremo mai la prova, ma a mia visione, che è solo mia, mica intendo imporla, Il Barcellona avrebbe vinto molto di più, con atteggiamento tattico diverso (di sicuro sarebbe arrivato in finale champions 2025….) ed il Real molto meno avesse adottato la filosofia Barca
2) un po’ di partite, a titolo di esempio
- Ultimo confronto Real City, palla al City per scelta tattica, reti del Real. Mica sarà mancato lo spettacolo????
– Barcellona (all. Cruyff) Milan (all. Capello) finale champions anni 90, risultato 0-4
3) un po’ di storia, siccome il dibattito tra prestazionisti e risultatisti è vecchio, datato, per me anche un po’ noioso, al mitico Trap la propaganda dell’epoca appicicò l’etichetta di difensivista. Bettega TArdelli Rossi Platini Boniek, dal sette all’undici, con Cabrini terzino fluidificante, molto fluidificante e Scirea difensore dai piedi sublimi. Difensivismo???? Una Juve precedente, Causio Tardelli Boninsegna Benetti Bettega, Difensivista???’ Mauro Manfredonia Serena Platini Landrup. Difensivista??? Causio Tardelli Bettega Brady Fanna (Marocchino), uno dei primi 4231 come è stato ricordato qualche settimana fa ed erano gli anni ’80. Difensivista? Calcio obsoleto???’
Torno all’inizio, alla tua frase. “si può arrivare al risultato in tanti modi”. Perfetto, e l’allenatore bravo è quello che individua il “modo” più utile, consono, adatto per conseguire il risultato.
Gentili Pazienti, scusate per l’intrusione. Ho colto che la mia flebo sul calcio di strada caro a Johan Cruijff ha creato dotti dibattiti. Riporto la frase per esteso: «Il calcio del Barça non è il calcio che insegnano nelle Coverciano del mondo. E’ quello di strada, caro a Cruijff: palla a me, attacco io; palla a te, attacchi tu. Poi si va, insieme, a sbirciare il risultato».
L’ho ricavata, come fermento e come frammento, dall’autobiografia di Cruijff che tratta, anche, quell’argomento, spiegando quanto la strada, appunto, sappia educare il talento, perché l’urgenza di restare in piedi, per non spellarti sull’asfalto, ti insegna un equilibrio e un controllo unico, allenato dai rimbalzi irregolari. Infatti il Profeta è stato il miglior conduttore di palla della storia.
A ciò si aggiunga, sempre firmato dal Grande Batavo, il contributo ricevuto dal baseball, sport molto diffuso nei Paesi Bassi. Disciplina che, tra basi, corse, «rubate», eccetera. gli garantiva un esercizio costante in funzione di visione periferica e riflessi.
Poi, è chiaro, Johan ha perfezionato e allargato quella trave portante sino a innalzarla, con Rinus Michels, alle vette del calcio totale. Ma nel suo caso, la strada rimane strumento cruciale. E Barcellona-Newcastle – soprattutto nel primo tempo – me lo ha ricordato.
Tutto qui. Scusate ancora per l’intrusione.
“Spero di avere una possibilità con Spalletti, gli piace avere un centrocampista organizzatore e io in quel ruolo mi trovo a mio agio. Se penso a Lobotka o Pizarro, entrambi si sono esaltati con Spalletti. Non è assurdo pensare che potrei adattarmi, vedremo quello che succederà”.
—–
Il ritorno di Arthur