Dalle ceneri di Zenica ai fuochi di San Siro. Rientra Lautaro e, casualmente, il braccino corto diventa lungo come il naso di Pinocchio. Riecco i muscolacci. E il gioco: 5-2. Arrivederci Roma: dura un tempo, la storia. Dal gol-lampo del capitano, su assist di Thuram, al pari di Mancini, di testa, su cross di Rensch. Attraverso i contropiedi dell’Inter e il pressing alto della Lupa, fra bolge nei vicoli di Svilar e gran parata di Sommer su Malen.
La svolta, al 45’+2. Cioè, agli sgoccioli del primo tempo. Palla a Çalhanoglu. Distanza, una trentina di metri. Nessuno lo disturba. Lavagne alla mano, dovrebbe darla. Invece no: carica il destro, la traiettoria balla in aria, a un certo punto sterza di brutto e confonde il portiere. Ho pensato alle «maledette» di Pirlo, ai «tiri col volante» cari a Nuccio Parola, all’orbita di Haan nel cielo di Zoff, nel ‘78. Ho pensato a tante cose.
Fin lì, Chivu e Gasp (nonostante le assenze) si erano equivalsi. Il Reverendo, a folate, un po’ indietro e un po’ avanti; con Dimarco «tuttocampista» e Bastoni molto sulle sue; l’Ego di Trigoria, cercando da Soulé e Pellegrini munizioni per il Batavo, con Hermoso in appoggio. Dopo, non più. Se l’uscita di Mancini (dentro Ghilardi) devasta la contraerea, l’impatto dell’Inter è travolgente: ancora Lautaro, sempre su tocco di Thuram; poi Thuram e Barella, che non segnavano da una vita.
La rete di Pellegrini modella il tabellino, mentre l’ordalia si consegna a una ridda di occasioni a quasi ogni spiovente. Chivu richiama Lautaro (missione compiuta, a naso) e Bastoni. Tocca a Bonny e c. ricucire il paziente e attenderne il risveglio.
Prima della sosta, la capolista sembrava sulle gambe. E si sentiva assediata, secondo protocollo di Appiano. Un classico. Come un classico, ormai, sono il bilancio del Gasp con le grandi (un disastro) e le sconfitte in generale (già 11). A proposito: Inter 72, Milan 63, Napoli 62. E domani sera, Napoli-Milan. Sorbole.
Tema mercato , se vero interesse del Barca x Cambiaso dai 30/35 in su via subito, idem uno tra Gatti e Kelly e dentro quello del Sassuolo , ed investirei tutto sul centrocampo: Texas ottimo jolly ovunque, pure Loca potrebbe essere ok , urgono due mezzi di possesso verticalizzazioni qualità , tutta roba sconosciuta sia all’americano e sia Thuram, il problema grosso è tutto in mezzo al campo
Vincere larghissimo questo tipo di partite avrebbe una importanza fondamentale. Perché scoraggerebbe chiunque dal giocarsela sempre. Invece tutti sanno che la Juve ne può sbagliare anche quattro facili, ma è in grado di prendere un gollonzo da chiunque. Per chi non rinunciano mai al fine di evitare il peggio, perche sanno che noi non li si punisce praticamente mai. È un cane che si more la coda. Sciatti.
Il 7-1 di Tévez serviva a quello. Se perdete di 1 o di 2 State buoni
Ho la sensazione che i nodi atletici della tournee usa stiano arrivando al pettine.
Scritto da Logan il 6 April 2026 alle ore 19:41
Cambiare cosa ma soprattutto con chi ?
Turno positivo per i vari risultati ma impressione generale della prestazione è terrificante.
Partita da Cialtrone, Motta o Igorone, nel secondo tempo.
Squadra slegata e svuotata, cosa francamente inaccettabile ad aprile.
Una prestazione del genere a Bergamo non ci lascerebbe scampo.
Con la speranza profonda di sbagliarmi ma questa squadra in UCL non ci va manco nel metà verso.
Diciamo che è il primo caldo dai , e sabato sera giochiamo pure alle 20.45 perciò pure se fosse la temperatura sarà più mite
Sabato sera se giochiamo così nemmeno un punto prendiamo
Finita: un bel sospiro di sollievo. per come ci hanno abituati.. leo