Casuale è il gol di Bremer, con Colombo che perde una scarpa (sic), non il resto. Almeno per 48 minuti, la Juventus asfalta un Genoa in versione «Vacanze romane» (quante gliene scrissero, i miei lettori, la sera del ritorno di De Rossi all’Olimpico). Neppure David, titolare a sorpresa, riesce a sporcare la trama. Il raddoppio è un inno al contropiede: Cambiaso-McKennie-Conceiçao-McKennie. Non lo avrei soprannominato «Casinò Texas» se non sapessi cosa può uscire dalla sua roulette: nel dettaglio, un’entrataccia su Vásquez (diffidato, ciao Bergamo) e il tris divorato al 43’, da un’idea di Yildiz, e al 47’, da una sponda di Thuram.
Ecco: il palo di David ha fissato una sorta di 38° parallelo. «Quandoque bonus dormitat Pep»: figuriamoci, dunque, la squadra dello Spallettone. E’ persino umano. Ma può diventare un problema, se a un avversario fin lì prono e moscio lasci un filo di gas. L’ingresso di Baldanzi funge da miccia. Il rigore varista che Di Gregorio para due volte a Martin, il fiammifero che avrebbe potuto dar fuoco alla riffa degli episodi. Of Gregory, sì: sostituto di Perin (polpaccio), suo sostituto dopo le magre con Inter e Como. Il destino mescola le carte: poi tocca a noi giocarci. Già.
Al netto dei cambi, la flessione di Madama (penso a Yildiz e al Portoghesino, champagne per un tempo) è stata verticale. Un 4-0 in canna, rimasto 2-0, che poteva diventare addirittura un 2 pari. Occhio, hombre de Certaldo.
** Udinese-Como 0-0. Pranzo avaro, in Friuli. E per Runjaic, nel suo piccolo, un’impresa: veniva, Cesc, da cinque vittorie. Il pari rispecchia i primi caldi e un pressing «gegen» pressing che ha ingolfato la tonnara del centrocampo.
** Lecce-Atalanta 0-3 (Scalvini, Krstovic, Raspadori). Un po’ di «ammuina» salentina e poi Dea a senso unico o quasi. Lo squillo più bello è il primo, di Scalvini: arresto, dribbling e tiro. Da centravanti, non da stopper.
** Napoli-Milan 1-0 (Politano). Cronaca, non storia. Mica c’erano Diego e gli olandesi. Vado a memoria: un’occasione di Pavlovic, una di Spinazzola, un bel tuffo di Maignan su lecca di Giovane e una montagna di mischie. Per metà gara, equilibrio soffuso. Per l’altra metà, più Ciuccio che Diavolo. Mancava, a Conte, un «certo» Højlund. L’ha risolta il coraggio dei cambi: Alisson Santos, Politano, autore del drop di sinistro che ha spaccato la notte. Allegri? 44% di possesso, 7 tiri a 10 e 63 punti, quanti – in 38 giornate – ne avevano collezionati Fonseca e Conceiçao senior. Li ruota tutti, gli attaccanti: Nkunku e Füllkrug dall’inizio, poi Gimenez, Pulisic e Leao (Leao chi?): molto fumo, pochissimo arrosto. Tirando le somme: più Tremendista che Feticista. Di corto muso (ops). Quinto successo di fila, i campioni. E sorpassino in classifica: Inter 72, Napoli 65, Milan 63. Ne mancano sette. Chi va «Appiano» va eccetera eccetera.
Se non si incontrano prima,PSG Bayern sarà la finale.
Giù le mani dai pargoli, pedofilo ndranghetista e sciacallo di un lurido pasqualazzoff.
Il Real è inferiore al Bayern ma Vinicius….avercelo
Condoglianze per Mircea Lucescu,grande allenatore e soprattutto grande uomo.RIP
Vinicius allinda, in serie a prenderebbe 30 rigori a stagione
Il suffragio universale ha sempre fatto danni
Il calcio italiano è la Serie A che viene considerata come una cenerentola, ha soltanto il 18% federativamente parlando, mentre i dilettanti e i calciatori hanno la maggioranza. Questa è un’assurdità considerando che senza la Serie A la federazione non esisterebbe e considerando che noi la finanziamo con ben 130 milioni all’anno“. (De Laurentiis)
Sarà quel che sarà, ma stavolta l’ha detta giusta. Ho ascoltato la dichiarazione intera per radio ed è stata molto più articolata e “variopinta” di così, ma non ho trovato la trascrizione integrale. Ha parlato anche che la serie a formi una federazione propria ed autonoma dal resto del calcio, così come fece là premier. Di sicuro che la Lega nazionale dilettanti e serie c abbiano la maggioranza dei voti nelle elezioni e negli aspetti decisionali e ‘ una distorsione non da poco. E poi ha parlato anche di politica, molto presente quando chiede biglietti, molto assente in tutti gli altri aspetti, Come dargli torto, ?
Preferivo il.milan.ma Allegri e’ il solito minchione.traccheggia nel primo tempo per poi provarci nel secondo con i cambi e la solita dose di culo.ma stavolta l’ha preso nel culo lui.
Basta lezioni da Fabregas”
Il giornalista poi va all’attacco: “Prendiamo lezioni da uno come Fabregas che ha una squadra tutta di stranieri che però gioca in Italia. Che fine ha fatto la relazione di Baggio sulla riforma del calcio italiano? Io l’ho letta quella relazione e l’idea dietro il progetto, ora però non c’è più lo spirito di Coverciano”.Italo cucci.
Questo non s’è mai domandato perchè lui, sia l’unico a non conoscere lo scemo del paese?