Quando salgono sul ring i pesi massimi, la Champions brilla come un albero di Natale. Era l’andata dei quarti: Real di Madrid 1, Bayern di Monaco 2. Un frullato di emozioni e di occasioni che, a noi trombati di Zenica, è parso un bar nel deserto.
Due scuole a confronto, tanto per cominciare: e questo, già strumento di beltà. Il Real, difesa bassa e palla lunga per Mbappé e Vinicius. Il Bayern, processione-aggressione a pieno organico (spesso). Così per una settantina di minuti.
Cosa non si sono mangiati Upamecano e Gnabry (su sgorbio di Thiago Pitarch) nel primo tempo, Vinicius e Musiala nel secondo. Cosa non ha parato Neuer a 40 anni (su Vinicius, su Mbappé). Migliore in campo con Olise, l’evoluzione dell’ala. Burlone, il destino aveva affidato i timbri a piè di cronaca a due «ombre»: Luis Diaz, su tocco verticale di Gnabry, e Kane, su servizio orizzontale di Olise.
Kompany, locomotiva; Arbeloa, vagone. Sino, almeno, ai cambi: l’ingresso di Bellingham, Brahim Diaz e Militao ha ricucito lo strappo, ha avvicinato le differenze, ha svegliato il fischiante Bernabeu. Al gollonzo di Mbappé non dico che i tedeschi abbiano avuto paura, questo no, ma sfrattati dal cuore del ring si sono guardati attorno sbuffando.
Il Real (di Carreras, anche) ha provato a pescare nella storia. Più Moby Dick ruggiva, più la penna di Melville lo trasformava in un Achab furente. Ma il Bayern ha tenuto. Se sul piano dei tiri il pari non sarebbe stato un insulto (anzi), a livello di gioco – per un’ora abbondante – la supremazia è stata così schiacciante da legittimare la riffa degli episodi (e al netto delle opportunità sciupate agli sgoccioli, in contropiede), con i Blancos arrembanti, per forza, «sin juicio».
Non muore mai, il Madrid, ma in Baviera la vedo dura, molto dura.
Anche Renzi Ulivieri presidente assocalciatori alle tenera eta di 85 anni non e’male dai….bofonchia farsi fatte in dialetto che sono incomprensibili persino a lui stesso.
Scritto da Superciuk il 8 April 2026 alle ore 13:42
magari sotterrata senza saperlo con le armi della Gladio…….
Sentire Slavina, burattino della cricca, che fa il tribuno sui giornali ergendosi a martire è uno spettacolo che pencola tra la farsa e il ridicolo. Detto da un over 70 che la Serie A italiana continua a essere uno dei campionati più ‘vecchi’ d’Europa, con un’età media dei calciatori schierati in campo di 27 anni, lui, tenuto sullo scranno dal cresta, che ha la squadra più vecchia d’europa, è cabaret purissimo. Ma se glielo fanno dire, buon per lui e per l’organizzazione a delinquere che presiede.
Lei ha seguito da vicino gli ultimi due scudetti azzurri: il Krol giocatore si sarebbe divertito di più nella squadra di Spalletti o in quella di Conte?
“Dico il Napoli di Spalletti. A me piace una squadra che attacca sempre e che difende andando contro l’avversario. Prendere l’iniziativa e mai correre indietro. Questo è il mio calcio. Sempre avanti”.
entile o’prevetariello, su Mircea ho scritto nell’ospedale di Facebook.
Scritto da Roberto Beccantini il 8 April 2026 alle ore 00:27
Roberto,su Mircea neanche una riga?
Scritto da o’prevetariello il 8 April 2026 alle ore 00:06. Quindi questo nosocomio è relegato a seconda categoria,io non ho né mai avuto Facebook e non mi iscriverò certamente adesso ma un copia e incolla
non guasterebbe,sempre se ti fa piacere carissimo primario.
noi, per fortuna del Mondo, abbiamo gli idioti e anche i leaders e le formazioni politiche, ma non la bomba atomica
Scritto da eziomaccalli il 8 April 2026 alle ore 13:21
Magari la bomba ce l’abbiamo, comprata di seconda mano dallo zio sam, ma non lo abbiamo detto a nessuno ;)))
noi, per fortuna del Mondo, abbiamo gli idioti e anche i leaders e le formazioni politiche, ma non la bomba atomica
Mentre si vorrebbe impedire, legittimamente, all’Iran di avere un arsenale bellico atomico (ammesso e non concesso che sia, o fosse, questione di vera attualità e non pretesto come certe “armi di distruzione di massa “) mi sorge la domanda se non sia ancor più pericoloso che le abbiano Paesi che contano una massa di idioti tanto pericolosi da mandare al potere leaders e formazioni politiche, con ideali e mire espansionistiche neo imperialiste, primatiste, sovraniste, razziste e sioniste.
Che poi voglio dire,se giochi solo perche sei residente a Montecarlo e quindi sei obbligato a farlo,piuttosto presenti un bel certificato medico per male di schiena ed eviti alla gente di sborsare soldi per vedere una roba simile.
Per non essere frainteso dico subito: Bravo Matteo! Dopodiché si è appena conclusa una delle più avvilenti prestazioni che un grande giocatore possa offrire, dando il peggio del peggio di se, su un campo da tennis: Matteo Berrettini ha battuto 6-0 6-0 Danil Medvedev al secondo turno del 1000 di Montecarlo ma Danilo oggi è stato letteralmente vergognoso , 28 errori gratuiti in 12 giochi, va bene che il russo ha dichiarato più volte di “odiare la terra battuta” , nonostante abbia vinto gli Internazionali d’Italia nel 2023, questo vuol dire non rispettare il pubblico pagante perché c’modo e modo di perdere un match e oggi Danilo ha decisamente scelto il peggiore che esista dando tra l’altro in escandescenze che sono andate oltre ogni limite