Prendete Atalanta-Juventus 3-0 di coppa e rovesciatela. Avrete, grosso modo, Atalanta-Juventus 0-1 di campionato. Il 5 febbraio, per una settantina di minuti, meglio Madama: che poi si perse nel labirinto dei cambi e si inchinò a uno scarto oggettivamente esagerato. Stavolta, mezz’ora di Dea a tutto gas – diagonale di Zalewski fuori per un pelo, palo di Scalvini – Goeba rattrappita, area bollente.3>
Il «tridentino» Conceiçao-Yildiz-Boga non funzionava, anche perché servito con lo strumento peggiore: il lancio, e non il fraseggio. Sì, qua e là falò diversivi: ma poca roba. Un gran fumo. E il turco, in uscita, non proprio un cielito lindo.
Pian piano, gli opliti di Palladino hanno mollato la presa, e la Vecchia ha cominciato a respirare, ad aprirsi. A giocare. E, in avvio di ripresa, ecco il gollonzo di Boga, agevolato da una frittata di gruppo (Carnesecchi incluso), figlio di un’azione corale e un cross di Holm, se non ho visto male.
Palladino si è giocato Scamacca e Raspadori, Spalletti ha sdoganato David (siamo sempre lì: se non c’è, rimpiangi la «profondità » del ruolo, non lui), Di Gregorio ha salvato su Djimsiti, Thuram (in versione Galatasaray) si è mangiato lo 0-2. In settimana, l’Abatone aveva firmato e in tribuna c’era Elkann. Il successo, va da sé, pesa tonnellate di fiducia. L’Atalanta ci ha provato sino alla fine, e sino alla fine la Juventus, priva del casino di McKennie, e con Holm in fascia, ha opposto il ferro del carattere (toh), il cemento del muro. Un mani-comio di Gatti è stato correttamente non sanzionato. E Kostic su De Ketelaere agli sgoccioli, uhm, un rischio (forse) calcolato.
Era uno spareggio Champions, e in questi casi l’estetica corre a nascondersi dietro l’agonismo della ragion di stato. Corto muso, sì: e spesso «bloque bajo». Signori: mica stiamo parlando della Tiranna d’antan. E l’Atalanta è l’Atalanta: spuma, non piuma. Se devo sceglierne uno, dico Locatelli. La sua garra.
Per quanto possa non piacere tolto Sommer che vale il nostro Di Gregorio (ergo due portieri medio-buoni non dei campioni) di fatto l Inter é la migliore squadra italiana da alcuni anni, pezzo per pezzo Marotta purtroppo ha ripetuto il lavoro fatto da noi, poi puo capitare che grazie ad esploit di altre squadre (il Napoli di Spalletti e Conti, il Milan di Pioli) e ad Harakiri propri possano perdere lo scudetto ma altresi hanno un vantaggio sulla concorrenza che ricorda quello bianconero dei 9 scudetti di fila (ricorda perche non é lo stesso in parte perche obiettivamente meno forti in parte perche la concorrenza é leggermente migliore). Con i fondi alle spalle poi la gestione é finanziaria é molto oculata ragione per cui una auto implosione come la nostra con Cristiano (al di la del debito pregresso che si portano dietro e dell assenza di uno stadio di proprieta dove pero il San Siro con 70 + mila spettatori non é che porti a casa la miseria del Delle Alpi di allora ergo …c e potenziale per molto di piu ma non é una zavorra economica), con Covid annesso, é da escludere. Insomma ci vorra tempo per chiudere il Gap e al momento l unica squadra veramente attrezzata per farlo é il Napoli (questo anno penalizzato dagli infortuni), il Milan mi sembra un accozzaglia di giocatori che il prossimo anno con le Coppe (speriamo EL) paghera dazio mentre Roma e Atalanta hanno ancora cammino da fare e noi siamo un po in mezzo al guado..speriamo di aver imboccato con Spaelletti la strada giusta e di fare un passo avanti il prossimo anno ma per competere per lo scudetto credo che saremo pronti nel migliore dei casi nella stagione 2027/28 a patto di riuscire a trattenere quelli forti e non fare cazzate algoritmiche alla Openda e compagnie. E fosse questo il caso avremmo pero perso 1 decennio esatto dall acquisto di Cristiano in quell estate del 2018 (a cui seguirono pero 2 scudetti ed una coppa italia, che vincevamo pero gia prima)
Conte suca.
Ecco, leggo solo ora i commenti del Sacco di Merda de Pasquale…che gli scoppi il fegato visto che non riesce evidentemente ad accettare il fatto che ci ha fatto un favore per il quale noi lo imandiamo comunque a fare in kiulo. lui e tutti gli N’Dranghetisti
Va beh , l’avevo messo in preventivo e l’avevo pure scritto: il Sacco di Merda de Pasquale e le schifose pantegane infette indaiste che ci danno una mano potenzialmente perfino decisiva per la qualificazione in Champions…ben lungi dal essere riconoscente alla squadra della N’Drangheta mi prendo questo risultato turandomi il naso per lo schifo che stanno vivendo le mie viscere irrimediabilmente e sempre ostili ai suini indaisti ed incapaci di contemplare il pur ottenuto vantaggio in classifica…
Festeggiate,pezzenti
No,forse si chiama Massa!