Se il Paris avesse segnato nel primo tempo – dominato, tranne una «paratona» di Marquinhos su Van Dijk – nulla da dire. Avendo segnato al 72’, quando stava dominando il Liverpool, niente da fare. Sempre Dembélé, trasformato da Luis Enrique in «Dembappé», ha firmato il raddoppio al 91’. Dunque: 0-2, 0-2. «Qatarioti» in semifinale, Reds a casa, Ekitike in ospedale: auguri. E’ la Champions, ladies and gentlemen. Sangue e arena.
I detentori, ai quali la Lega francese aveva risparmiato l’impegno di campionato (honni soit qui «bien» y pense), giocano a memoria. Via di slancio, tanto per fissare i confini; a blocco basso, se serve (e per una mezz’oretta è servito); in contropiede, se conviene. L’intera gamma. Il Liverpool? Non è più la ruspa che spianò la Premier. Isak? Wirtz? Milioni buttati. Meglio con Salah, nella ripresa: anche se non è più Salah.
** Atletico Madrid-Barcellona 1-2 (Yamal, Ferran Torres, Lookman). Alla faccia dello 0-2 del Camp Nou. Che incipit, gli azulgrana. Subito avanti, complice un disastroso Lenglet, e a un passo dallo 0-3, con Fermin Lopez, tra i tuffi e i guanti del Musso volante. I materassai del Cholo sono tutti lì, aggrappati ai finestrini del pullman. Ostaggi, più che assediati. Poi, per una volta che il bus si apre a una pipì improvvisa, ripartenza e pera di Lookman. A proposito di Musso, Ruggeri e dell’eroe di Dublino: piccola Dea non molla.
Il dna del Barcellona è «dovere». L’Atletico è massa, è cuore. Più passa il tempo, più Musso s’inerpica, più le energie e le magie di Yamal calano. Il rosso esagerato a Eric Garcia su Sorloth, al 79’, non mescola la trama. Flick, che si era giocato Lewandowski e Rashford, sfiora i supplementari con una craniata di Araujo. Di rimessa, avrebbe potuto timbrare Molina. Morale: l’assenza di Raphinha avrà pure pesato, ma sciacquarsi i panni difensivi nella Senna di Luis Enrique, no?
Nel girone dei pedofili pasqualazzoff3narco ci troverà …un demente di nome lovre.
Ma si farà chiamare Fuffi, tarzanello51 o chissà come.
Se l’è presa molto il vecchio demente balcanico.
E se l’è presa anche Cartesio -Topesio che deve avere il senso dell’umorismo di Gnazzio Larussa.
Grandissimo Bayern.
Il classico arbitro col bidone dell’immondizia al posto del….cervello
Andate a cagare, meringhe di merda.
Pasqualazzoff3narco, nel girone dei pedofili….hihihi
Cioè se sai che era già ammonito, prima tiri fuori il giallo e poi il rosso. Il “povero” arbitro tira fuori il giallo e se ne va. Povero, non sa cos’ha combinato.
L’arbitro per me non se lo ricordava che era ammonito. Figuriamoci se qualcuno lascia in dieci il Real.
La mia personalissima sensazione su Yamal è che al massimo, più che diventare un CR7, diventerà un Neymar, come tipologia di giocatore in reazione alla determinazione di risultati pesanti. Che è sempre tanta roba eh, ma non è la stessa cosa.
Anche il Real ha il suo Cabal :-))
Cosa si è mangiato Luis Diaz!