Robe di questo mondo: di «questo», per fortuna. Bayern-Real 4-3 dopo il 2-1 del Bernabeu. Dunque: crucchi in semifinale, blancos «afuera». Dobbiamo ai portieri se la partita è diventata un vulcano. Erroraccio di Neuer, l’eroe dell’andata, e pennello mancino di Arda Güler. Capocciata di Pavlovic, su corner, con Lunin, il vice Courtois, sposato al gesso della linea.
Fuoco alle polveri. Ancora Arda Güler, su punizione (generosa) e ancora Neuer in ritardo (si riscatterà su Mbappé). Upamecano titilla il destro di Kane (al 50° gol stagionale). Poi, contropiede in scioltezza, da Vinicius a Mbappé, allez: 40°. Il tabellino esonda. La cronaca straripa. Gesti di squisita beltà ed errori di inaudita comicità . Con le difese sull’orlo di una crisi di nervi: il Bayern, per supponenza; il Real, per indigenza.
Attacca al passo, la squadra di Kompany. Mordono come serpenti, gli opliti di Arbeloa. Per esempio: Vinicius scheggia la traversa e si divora un paio di sontuose occasioni; Mbappé flirta con la rete che, probabilmente, avrebbe chiuso il contenzioso. Lunin, lui, sventa su Kimmich e Olise.
L’avanzata in massa dei tedeschi, il catenaccio degli avversari attorno a Militao e Rudiger. E’ la trama di un film che molti di noi hanno visto e rivisto. Sino al minuto chiave: l’87’, sul 2-3. Camavinga aveva sostituito Brahim Diaz. Già ammonito, commette un fallo e, sciocchino, si porta via il pallone. L’arbitro (veni, vidi, Vincic), esageratone, estrae il secondo giallo. Espulso. Per il Bayern, una flebo di benzina: Luis Diaz, fin lì fumo di Baviera, timbra l’aggancio; Olise, con un arcobaleno da applausi, il sorpasso. Addirittura.
Finisce con il Real che dà la caccia all’arbitro. Proprio così: con il Real che dà la caccia all’arbitro (e non con l’arbitro che gli si inchina). «Senza contraddizione non c’è vita», salmodiava Mao Tse Tung. Però mi mancava.
Alex, soprattutto non può giocare da terzino (vedi i primi venti minuti del secondo tempo).
Scritto da Cartesio il 19 April 2026 alle ore 22:44
Per me può SOLO giocare da terzino.
Per stare in mezzo al campo devi giocare a due tocchi e devi saper leggere il gioco oltre ad avere senso della posizione,forza nei contrasti e capacita’di copertura.
Tutta roba che lui non ha.
Scritto da Alex drastico il 19 April 2026 alle ore 23:14
Per come l’ho visto ultimamente, più è lontano dalla difesa e più i danni che puntualmente ti fa li riesci a recuperare. Quando gli scappa il diretto avversario al limite dell’area, lo manda direttamente a tu per tu con il buon Di Gregorio.
Centrocampista o terzino, la differenza secondo me la fa la testa, che lui ha ormai dimostrato di aver smarrito (avendo conservato solo presunzione e svagatezza)
La nazionale eventualmente sara’il suo sarcofago d’oro.
Il cialtrone fa parte di auella categoria di italiani tipo Abete,Petrucci,malago’e roba simile.
Alex, soprattutto non può giocare da terzino (vedi i primi venti minuti del secondo tempo).
Scritto da Cartesio il 19 April 2026 alle ore 22:44
Per me puo SOLO giocare da terzino.
Per stare in mezzo al campo devi gjocare a due tocchi e devi saper leggere il gioco oltre ad avere senso della posizione,forza nei contrasti e cspcita’di copertura.
Tutta roba che lui non ha.