In attesa di diradare le nebbie di Roccopoli, a vent’anni da Calciopoli, e dopo il 2-2 «amistoso» fra Torino e Inter, la partitissima di San Siro, poco poco «issima», ha sviluppato una trama che solo la ribellione degli episodi avrebbe potuto buttare giù dal letto.
Zero a zero, come all’andata. Là, Tudor versus Allegri: gran parata di Maignan su Gatti e rigore di Pulisic calciato nell’alto dei cieli; qua Allegri versus Spalletti: tiro di Rabiot murato da Di Gregorio, un altro di Conceiçao «pettato» dal portiere, la traversa di Saelemekers e il resto, tutto il resto, una brodaglia da refettorio di certi collegi dall’atmosfera gotica.
Ritmi blandi, squadre bloccate, sprazzi avari. Il Milan del Feticista, con Leao più a sinistra e Pulisic più a destra, aspettava che fossero i «turisti» ad avvicinarsi al pullman. Che, va detto, ogni tanto si muoveva a ruota di pavone (come nel caso del «legno»). Il possesso palla degli spallettiani – 54% a 46% – si esauriva in un attorcigliato torello da sbadigli. Sia con il Portoghesino, il migliore, sia con Yildiz alla fine. Un cozzo aereo con Locatelli toglieva di mezzo la bussola del Diavolo, quel Modric senza il quale, avvicendati Pulisic e Leao, la squadra si chiudeva al limite del proprio fortino.
E’ dura senza centravanti, chiunque «finga» di giocarci. Paura e rispetto, andando a braccetto, preferivano non disturbare il coraggio. Tomori, Gabbia e Pavlovic da una parte, Kalulu, Bremer e Kelly dall’altra vivevano di rendita sullo scalpiccio di Tartari lontani. I dribbling di Boga non erano fiammiferi: erano mozziconi.
Morale: aria di Armistiziopoli, per dirla con il lessico di moda. In tribuna c’era Gullit: cervo che esce di foresta. Difficile che, ai suoi tempi, si russasse in curva.
Condivido.
Delusione perché ci si aspettava di più.
Come andare ad un pranzo, mangiare ma senza aver gustato nulla di speciale.
Scritto da Alex drastico il 26 April 2026 alle ore 23:30
Credo anche io, Alex. Per quello sono “gnecco” (dalle mie parti significa più o meno un misto tra arrabbiato e deluso).
A me invece rimane il fatto che la nostra linea difensiva troppo spesso arretra e lascia uno spazio pericolosissimo sulla trequarti, peraltro costringendo i centrocampisti a rincorse che sarebbe meglio risparmiarci.
Una squadra meno cialtrona quello spazio lo avrebbe sfruttato.e ci avrebbe presentato il conto.
Al di là di chi saranno gli interpreti, il prossimo anno non si potrà assistere ad una passività di fondo del reparto in questione.
Concordo Enrico anche perche,solo sensazione mia chiaramente,se l’avessimo vinta il Milan arrivava quinto.
Epperò, “Il resto, tutto il resto, una brodaglia da refettorio di certi collegi dall’atmosfera gotica”, gentile primario… che spettacolo. Infinitamente meglio della partita di stasera.
Più paura di perderla che voglia di vincerla…e, così, non si va lontano, per me…male male, mi girano come se avessimo perso…
Un ottimo spot per il calcio italiano ancora una volta!
Non l’ho vista perché ieri mi son goduto altre gioie direttamente in uno storico stadio e volevo godermele ancora un po’ nella memoria. Dev’essere stato uno strazio.
Complimenti ai Raptors invece
Manco al Cepu lo prendono…
Io nel girone degli studenti. Perché la materia di studio,,il calcio, e’ infinita…..
Demente balcanico, Lassie e pasqualazzoff3narco nel girone degli INADEGUATI, grazie.