Come bambini con il naso schiacciato davanti a una vetrina di giocattoli, senza una mamma che possa regalarcene almeno uno. C’est la vie. Semifinale d’andata di Champions: Paris Saint Qatar-Bayern 5-4 (da 0-1 a 5-2). Nel dettaglio: Kane su rigore, Kvaratskhelia ancheggiando, João Neves di cabeza, Olise slalomeggiando, Dembélé su rigore; ancora Kvara, ancora Dembélé, poi Upamecano di zucca e Luis Diaz da urlo.
Che rumba. Che emozioni. E quanti dribbling: citarne uno (Kvara) per celebrarne cento (Olise, Luis Diaz, Dembélé). Le squadre di Luis Enrique e Kompany (in tribuna, squalificato) sono vulcani in perenne eruzione. I risultatisti obietteranno: ma le difese? Se giochi per vincere – a queste velocità , con questi piedi – rischi di perdere. Elementare. E’ un calcio che strappa dalla sedia. Con episodi al limite (il mani-comio «rocchiano» di Davies, per il dischetto di «Dembappé», al 45’ + 5’); con reti splendide (Kvara, Olise); con errori di mira (persino di Ousmane il Pallone d’oro) e di piazzamento (sugli stacchi di João Neves e Upamecano). Più un palo di Olise, una traversa di Mayulu e Hakimi zoppo all’ala, come una volta, quando le voci di Ameri e Ciotti ci prendevano «per incantamento».
Notte da Belle époque. Il Bayern, al centro del ring. Il Paris, via di surf, in contropiede. Questa, a grandi linee, la trama. Il controllo di tacco di Luis Diaz, a disarcionare Marquinhos, non esattamente l’ultimo arrivato, è la firma picassiana su un quadro degno del Louvre. Già al cospetto del Real, i tedeschi avevano sofferto le ripartenze di Mbappé e Vinicius. Però, palla al piede, una processione di tank. Mai domi. E il Paris, serpenti in smoking, dai morsi griffati.
Il risultato lascia la sentenza in bilico. A naso, ci divertiremo anche in Baviera. Ubriaco, chiedo venia agli astemi di San Siro.
La cosa impressionante di ieri sera non era un Kvara (che magari estemporaneamente poteva starci anche nel nostro campionato) ma avere 5 simil Kvara (Doue, Dembele, Oliseh, Luiz, Musiala) ed un Kane creare una folata dopo l altra a ritmo incessante….ripeto un altro sport
Purtroppo é chiaro come il calcio europeo di alto livello sia ormai un altro sport rispetto a quello praticato in Italia. Abbiamo completamente perso il treno, il confronto con la partita di Milan é semplicemente imbarazzante. In Italia e qui la Juventus dovrebbe fare da apripista bisognerebbe innanzitutto abolire la difesa a 3 (ma vedo che anche Next Gen e Primavera giocano cosi) ed investire pesantamente sulla formazione della tecnica lasciando la tattica per piu tardi. Spalletti dovrebbe puntare a questa evoluzione il prossimo anno (e comunque per la stagione successiva é imprescindibile) ed impostare come il Barca tutte le giovanili sul 4-3-3 (che io preferisco) o sul 4-2-3-1. Capisco la necessita di portare subito i risultati questo anno e capisco al limite che con i difensori in rosa che abbiamo e la limitata possibilita di spesa si giochi al limite anche la prossima stagione con la difesa a 3 ma nelle giovanili si dovrebbe gia incominciare dal prossimo anno per poter avere gente ipoteticamente pronta per salire in prima squadra a dare una mano dalla stagione 2027-28 in poi
Social debordano di scienziati che spiegano come il casaro labronico, alla guida del Cagliari (esempio), avrebbe incartato e vinto contro entrambe le squadre in campo ieri sera.
Straordinari
No,,le statistiche no, non è partita da statistica, poi l unica che mi interessa, nella sua irrilevanza, la percentuale di possesso, ancor più insignificante nello specifico della partita, Ho rivisto gli high light per osservare bene la dinamica dei goal e delle maggiori occasioni. Sono nel girone degli studenti, mi piace osservare, valutare, approfondire….
Scritto da Riccardo Ric il 29 April 2026 alle ore 08:14
ancora co sto’ piano tattico ??? ma de che ? ma sei serio ? x me hai visto solo highlights e statistiche
Scritto da Alex drastico il 28 April 2026 alle ore 23:33
esatto…tanti saluti a quello che Sandro e Cuadrado mai insieme perche’ troppo offensivi, ed abbiamo dovuto aspettare Sarri x vederli, addirittura entrambi da terzini
Sul 5 a 2 ero lievemente soddisfatto, stava vincendo e di gran lunga la squadra con piano tattico più concreto, cioè, con almeno un piano tattico, ah, Vitinha, cosa darei per averlo…poi uno dei miei preferiti, Pacho, mi sembra proprio sia stato lui, si è perso Upamecano sulla punizione, 5 3 e poi il 4 di Luis Diaz e lì non ci sono parole, solo standing ovation. Nessuna responsabilità di Marquinhos, solo bravura stellare del colombiano, ma il suddetto Marquinhos, altro che adoro, ha un po’ troppo tentennato nel chiudere su Olise, altro fuoriclasse, in occasione del due del Bayern. Due rigorini, non scandalosi, ma rigorini, nessuna responsabilità evidente dei portieri, ma nemmeno parate super,,,,risultato …5 4
Se giochi per vincere – a queste velocità , con questi piedi – rischi di perdere. Elementare.
Ecco.
Secondo me Medvedev la prossima volta che incontra un tennista italiano si inventa un infortunio e si ritira…
Tanti saluti al corto muso.