Se al Parco avevano girato un film di James Bond, con effetti speciali e carnali a ogni scena, al Metropolitano hanno alternato il liscio al rock. Champions, andata delle semifinali: Atletico-Arsenal 1-1. Per metà gara, più «gunners» (ma senza ferire); per l’altra metà, più materassai (ma senza infierire). Adelante, con molto juicio.
Il risultato lo hanno scolpito due rigorini: il primo, di Hancko su Gyökeres, agli sgoccioli del primo tempo, trasformato dallo svedesone; il secondo, in avvio di ripresa, per mani-comio di White, realizzato da Julian Alvarez. Non è la primavera che sognavano, Simeone e Arteta: ne hanno, così, risentito gli stili. L’Atletico, macchinoso nel trasformare le barricate in baionette; l’Arsenal, schizzinoso nel giro palla, Rice a cassetta ma con poca frusta.
Dal pari è nato un piccolo trambusto da condominio: le occasioni di Lookman, le parate di Raya, la traversa di Griezmann. Sino, almeno, all’ingresso di Eze e, soprattutto, all’infortunio di Alvarez. Non ho capito perché il Cholo non sia ricorso a Sørloth: scelta conservativa, Alex Baena. Eze, in compenso, qualche problema l’ha posto: compresa una pedatina del solito Hancko, accentuata e correttamente declassata da dischetto a scherzetto.
La trama non può e non deve scandalizzare. Sarebbe ingeneroso pesare le squadre sulla bilancia di Paris-Bayern. Là, più coraggio, più verticalità e attaccanti dagli alluci esplosivi, oltre che creativi; a Madrid, più calcoli, più orizzontalità e punte meno ossessive. A ognuno il suo calcio. Portate abbondanti, da rutti biblici; assaggini da nouvelle cuisine (nouvelle?). E i camerieri: a Parigi, sfiniti dai bis e dai tris; a Madrid, mai meno di due o tre allo stesso tavolo.
Un dettaglio, per concludere: quattro rigori in due partite, più uno revocato. Dei quattro concessi, due mani-comi recuperati allo schermo. L’autopsia degli episodi non spopola solo a Garlasco. Todo el mundo es pais.
In un mondo normale un lurido pedofilo come Pasqualazzoff 3narco verrebbe impiccato a Piazzale Loreto.
Non lo giustifica il fatto che quelle schifezze dei suoi genitori lo abbiano abusato fin dai primi passi
Per scrivere la storia ed entrare nella leggenda serve qualita’non quantita’.
Meglio un giorno da Guardiola che una vita da Trapattoni.
Sacchi era insopportabile e mi sono sempre arrampicato sugli specchi pur di criticarlo ma quando guardavo il suo Milan ero corroso dall’invidia.
Invece merita solo elogi per come lo gestisce. Massima libertà, cosa si può volere di più? Sta a noi fare un buon uso di quello che ci mette a disposizione.
Scritto da bit il 30 April 2026 alle ore 11:22
Ineccepibile.
Poi rimane sempre l’opzione di smettere di scrivere qui dentro per gli scontenti.
(letta in giro)
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Caso Garlasco, già pronta la strategia difensiva di Sempio
Sí presenterà ai PM con la maglia nerazzurra
Non vedo un vincitore diverso dalla Francia, al prossimo mondiale.
Parco giocatori 5 spanne sopra qualunque altra nazione.
Incredibile il ruolino di marcia della nazionale transalpina dal 1982 ad oggi
i tifosi a cui basta vedere dei goal ma che non capiscono nulla di questo gioco. (Alessandro Melli,”ex del Parma, tanto per capirsi) Lo ha detto Melli eh, non io
Scritto da Riccardo Ric il 29 April 2026 alle ore 20:45
secondo me é proprio qui che Melli toppa clamorosamente. PSG-Bayern é stata fantastica non perché é finita 5-4, ma perché é stata giocata con un’intensità ed una qualità pazzesca , e mica era l’all star game che non conta niente,qui ci si giocava tutta la stagione.
se fosse finita 2-1 per me restava una partita fantastica!
certo i 9 gol la rendono poi “storica” , e sicuramente ci saranno tanti tifosi da highlihts che si guardano solo i 9 gol senza capire che lo spettacolo é stata la torta non la ciliegia.
Libero commento in libera Clinica e’ un mio motto al quale mi sono prontamente adeguato….
Una Peroni
peccato per le finali di Champions.
Scritto da bit il 30 April 2026 alle ore 09:08
Già e mica solo quelle perse con Lippi….
Scritto da Riccardo Ric il 30 April 2026 alle ore 10:26
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Beh, sì, dopo la madre di tutte le finali perse (Atene) quelle di Lippi sono le più difficili da digerire perchè eravamo davvero al top. Ho riletto di recente l’articolo de l’ultimo uomo sulla partita che giocammo nel 97 ad Amsterdam, davvero memorabile. E’ qui, eventualmente:
https://ultimouomo.com/classici-ajax-juventus-1997
Invece merita solo elogi per come lo gestisce. Massima libertà, cosa si può volere di più? Sta a noi fare un buon uso di quello che ci mette a disposizione.