Non che ne avesse bisogno, ma il 3-3 del City «a» Everton gli aveva permesso di parcheggiare i triboli della Premier per dedicarsi ai sogni di Champions. Non è tutto, non è poco. Arsenal in finale, dunque. Dopo vent’anni. Dopo il 2-1 del Barça a Parigi. L’1-1 del Metropolitano lasciava la sentenza in bilico: l’1-0 dell’Emirates non più.
Ha risolto, al tramonto del 45’, un’azione sviluppatasi attraverso Gyökeres, Trossard (gran lecca), Oblak (gran parata) e Bukayo Saka (tap-in a bruciare Ruggeri). Si sapeva che non sarebbe stata una sfilata. Il calcio è calcio, sempre. Per un tempo, Gunners e Materassai si sono guatati, graffiati, lasciandoci nel dubbio su chi fosse la preda e chi il predatore.
La rete ha stappato il richiamo della foresta. Pressing voraci, speroni roventi, morsi e ri-morsi, senza il Buck di Jack London a dominare, e domare, la scena. I cambi del Cholo – fuori Lookman, Alvarez, Griezmann, al passo d’addio: chapeau, petit diable – rientrano nella lucida follia di chi, al casinò, ha deciso di accettare «o la va o la spacca» come filosofia estrema. Le contromosse di Arteta, aspirante stregone, hanno aiutato la furiosa gestione della notte.
Scritto che Gyökeres e Sørloth si sono mangiati un gol a testa, il risultato premia la squadra che ha fatto la partita che voleva, mentre l’Atletico, non meno irriducibile, ne ha fatta una – soprattutto nella ripresa, costrettovi dalle esigenze – che non ha nelle corde.
Dalle «acque internazionali» in cui ci si è tuffati emergono episodi che, da noi, avrebbero scatenato fior di tonnare (Calafiori su Griezmann in area). Precedenza al tremendismo di Rice, ai rostri di Saliba, alla furia di Koke e M. Llorente.
Imbattuto, l’Arsenal attende l’avversario di Budapest: Bayern o Paris, domani. Il 4-5 del Parco è l’ululato di Buck. Occhio.
Quindi se uno rinvia il pallone su un braccio aperto del compagno va bene cosi.ce lo fa sapere Ambrosini.
Manca un giallo a Mendes perche l’arbitro si inventa un fantasmagorico fallo del tedesco nell’inzio azione e va anche bene cosi perche le partite 10vs11 sono orribili.pero’….
E già un goal segnato a prateria scoperta….
lurido pedofilo De Pash-quale?(dei tanti nick che usa) è un vecchio bavoso pervertito che, abusato dai genitori fin dalla più tenera età e prigioniero della sua strettissima apertura mentale (inversamente proporzionale a quella anale), non ha saputo fare di meglio che rivalersi su bimbi ed adolescenti delle giovanili dell’ndranghetese.
Che poi sia un maiale fascista e mafioso, che crede che la Zoccola (cit.) sia una statista, non può esserne che la naturale conseguenza.
Ndrangheta, fascismo e pedofilia…il vero triplete degli indaisti.
Tiro lo sciacquone ed invio il suddetto stronzone per fogna a destinazione, hihihihihihihi.
“Il calcio è cslcio, sempre “ “ad ognuno il suo calcio”. Due frasi che andrebbero incise nella bacheca della clinica, al posto di quella stronzata su insulti ed indulti. Valgono per stasera, bene ricordarle in approccio alla visione, sono valse per ieri sera, per l ultimo Milan Juve, per i confronti tra Juve e Real, sparsi nella storia, tutti, per Haifa Juve ecc ecc ecc
Pronostico per stasera?
Bayern 3 – PSG 3
Solitamente quando guardo calcio finisco con il simpatizzare per una squadra piuttosto che per l’avversaria.
Stasera sono 50/50.entrambi discepoli di Pep entrambi catennacciari nella trequarti altrui con l’ossessione di attaccare sempre e fare piu gol possibile.
Il massimo.
Un sacco di cazzate.
Vogliamo VERAMENTE migliorare il calcio?impediamo di allenare a cialtroni che perlano di corto muso e risultato da ottenere a tutti i costi dando la palla a lebron james.
Il fuorigioco di un alluce non dipende dallla luce ma dalla capacita’di un attaccante di attaccare la profondita’vedi gyokeres ieri sera.
Nel frattempo apprendiamo che la partita decisiva Lecce-Juventus sarà arbitrata da un arbitro gradito all’Inter. Sempre sul pezzo.
l’oggettività non esiste, la certezza anche meno…. ricordare sempre la famosa frase: “se vado avanti un frame è fuori, nel frame prima è buono”……
se c’è distanza tra i due corpi e una parte è sovrapponibile ci sta di dare il fuori gioco, se sono in linea e avanti un dito è una stronzata…..
assolutamente, linea bassa o meno alta, e corto muso son due concetti diversissimi. Il concetto di luce andrebbe ripristinato, secondo me, per quel che ho scritto prima, restituire ai calciatori l’ abilità di non andare e mandare in fuorigioco, invece di lasciare tutto al caso come è adesso, oppure fornire agli stessi un riferimento corporeo preciso ed unico, al contrario di quanto accade adesso dove vale tutto, tranne le braccia. Se poi, tale modifica comportasse difese meno alte, che mica è detto, ma nel caso “a chi si lamenta un bel vaffanculo della serie : il gioco e’ questo, non ti sta bene ? tieni la linea bassa e rischia di meno”.