Dallo champagne, le tartine e le aragoste del 5-4 parigino all’1-1 del buffet rissaiolo dell’Allianz Arena. Due partite non più diverse e un verdetto al di sopra di ogni breviario: sarà il Paris, campione uscente, a contendere la Champions all’Arsenal, nella finale del 30 maggio a Budapest.
E’ stata una sfida che la ghigliottina del dentro o fuori ha consegnato a cozzi spasmodici, a pressing randagi. Non potevano cominciare meglio, i blu di Francia. Era il 3’: contropiede magistrale, Kvara-Fabian Ruiz-Kvara, assist per Dembappé. Allons enfants. Piccato, Kompany sguinzagliava le sue legioni, ignaro della «difesona» che Luis Enrique gli avrebbe inflitto. Eppure, in assenza di Hakimi, Zaire-Emery su Luis Diaz sembrava un rischio; e mantenere Nuno Mendes, ammonito già all’8’, su Olise, un azzardo.
Le uscite di Marquinhos a destra e i raddoppi di Fabian Ruiz a sinistra hanno contribuito a trasformare l’arrosto dei due dioscuri bavaresi nel fumo di una notte che ha regalato il possesso agli uni (68% a 32%) e il risultato agli altri. Piano piano, l’ordalia ha assunto connotati precisi: Bayern a masturbare calcio, Paris a cibarsi di barricate e ripartenze. A conferma di un repertorio così assortito da titillare il rispetto del destino (mani-comio di Nuno Mendes al 30’ in odore di giallo-bis).
Non solo. Dal taccuino emergono, più che le parate di Safonov (non più di un paio, su Musiala e Luis Diaz), i tuffi di Neuer: cruciale sul cabezazo di João Neves e, in ordine sparso, su Doué (almeno due volte), Kvara, vicino al raddoppio anche al 79’. Il pareggio di Kane, agli sgoccioli, è stato il giusto premio ai Volonterosi.
Il mio podio comprende Kvara, Marquinhos e Doué. Prezioso, il rientro di Fabian Ruiz. Dei crucchi, mi aspettavo di più da Musiala. Ripeto: gran pigia-pigia per accaparrarsi i piatti più gustosi, qualche rutto, il dolce, l’amaro. E il conto.
Scritto da Riccardo Ric il 9 May 2026 alle ore 22:54
Sì Ric, due derby ma insomma…due squadre la finocchiona e i bovini che non hanno nulla da chiedere a questo campionato, e’ovvio che le rispettive tifoserie gioirebbero moltissimo del fatto che la loro squadra togliesse punti decisivo a noi per andare in Champions ma se andiamo a vedere e misurare le squadre ti dico che maggiori problemi potrebbe crearli domenica la Lazio ai giallorossi…ed in ogni caso era e rimane vera una cosa: il nostro destino è nelle nostre mani , vinciamo ste benedette ultime 2 partite , prendiamoci sto posto Champions e relativi denari dopodiché occorrerebbe una profonda rivisitazione di assetti e organigramma societario, un mercato “sapiente” e veramente orientato a prendere giocatori più decisivi di qualcuno di quelli che abbiamo e “last but not least” una definitiva assunzione di responsabilità da parte del mister in panchina: Lucio ci siamo fortemente augurati che tu fossi venuto da noi per cambiare faccia al nostro gioco, per un certo periodo in tal senso ci hai abbastanza convinto, ma ultimamente…un’ultima cosa: se penso che gli auspici di cui sopra sono, per la loro esecuzione, in mano a JE e ad Algoritmo sento lunghi brividi gelati che mi percorrono la schiena
Passera’in cavalleria perche il proprietario della juventus non si leva dai coglioni per sempre con il resto della sua famiglia di invertebrati.
Ad oggi per me la bilancia prende in favore del lavoro di Spalletti, e della riconferma. Meno di un mesetto fa, ma sempre in suo favore. Ricordiamo sempre che ha preso la squadra in corsa, e che di fatto ha giocato senza punte, al netto di alcune formazioni e sostituzioni discutibili.
Rivista l’azione del gol annullato.
Malafede pura. Non era assolutamente fuorigioco e si vede. La mano non é un elemento punibile e si vede che il gomito del leccese é oltre spalla e testa di Dusan.
D’altronde Colombo é il famoso arbitro « gradito » all’Inda e inoltre é di Como. Non può essere un caso che ce l’abbiano mandato stasera.
Vergogna senza limiti, che passerà in cavalleria perché alla fine l’abbiamo vinta.
Locatelli stasera monumentale.
Niente, guardandola da streaming estero mi ero perso il fatto che i giocatori del Lecce giocavano coi nomi delle madri sulle maglie. Chiedo venia per la battuta.
Riguardo noi, ci manca tanto, tantissimo per fare una squadra che possa competere come si deve.
Contento dei 3 punti, ma la cattiveria che serve per raggiungere i risultati non c’è proprio più. Anche l’ultima azione, 3 contro 2, passaggino al compagno anzichè andare dentro decisi. Qui oltre alla tecnica manca proprio la testa. La Juve che ricordiamo, una volta le giocava tutte come il ritorno contro il Galatasaray. Questa solo, a volte, quando è davvero spalle al muro, solo per paura o disperazione, non ce l’ha come metodo. Se guardate gli episodi di Tuttosport e sentite ciò che raccontano i giocatori del ’96 sembra fantascienza riapetto a questi. Invece la Juve è (o era?..) quella roba là. Non certo questa. Mah…non so chi potrebe riportarla a quei valori, sinceramente…
Vlaovic forse ha la punta di un dito in fuorigioco , è tutto da vedere la sua influenza nell’azione , quello è un goal che non si annulla mai
Cioè, Zhegrova fresco che non riesce a fare un passaggio decente a due liberissimi con tutto il campo a disposizione, ma come cazzo si fa?
Scritto da bit il 9 May 2026 alle ore 22:50
Pazzesco ed il bello e’che TUTTI quelli che seguivano la ligue1 sapevano che era finto dalla testa ai piedi e sempre rotto.
Tutti meno Comolli
Troppi, troppi errori.