Tacco di Semenyo su tocco di Haaland. Un attaccante esterno al centro, il centravanti all’ala. Non una novità clamorosa, ma un movimento che, provato in partita, ad alcune squadre, come sorrideva Liedholm, riesce solo in allenamento. Non al Manchester City, che così ha vinto, e proprio lì, al 71’, la Coppa d’Inghilterra (Fa Cup). Uno a zero al Chelsea. Un Chelsea mai domo ma, al di là delle differenze che l’atto unico può avvicinare, di un pianeta più basso.
Non è stata un’ordalia da caviale e champagne. No. Primo tempo da cinque, noiosetto; secondo, viceversa, da otto. Più ritmo, più pathos, più occasioni. E comunque: non è la quantità di punte che rende qualsiasi sbarco degno della Normandia che fu, ma il Pep ha piegato il risultato quando, in campo, aveva Haaland, Doku, Semenyo, Cherki e Bernardo. Cinque «offensivisti», al netto dei ruoli, delle posizioni e delle funzioni, su dieci giocatori di campo. Con Kovacic, inoltre, al posto di Rodri: una tanica di benzina a sostituire un serbatoio mezzo vuoto. A imperitura conferma che, per vincere, rischiare bisogna. Voce dalla piccionaia: e se avesse perso? Non ha perso: alla prossima…
Il Chelsea ci ha provato, e con Enzo Fernandez è andato pure vicino al pari. Ma l’ossatura è giovane e il tecnico, McFarlane, un traghettatore: sempre meglio di Rosenior (occhio ai geni «compresi», diffidava Flaiano), ma ancora lontano da Maresca.
L’arbitro, mister Inghilterra (England), ha diretto con un piglio decisionista che, chez nous, avrebbe comportato come minimo quattro o cinque assemblee di condominio al Var. Per lui, evidentemente, il rigore rimane la «massima punizione» del Novecento, non l’autopsia di scapole dell’Italietta del passato di futuro (Malagò versus Abete).
Non lo biasimo. Anzi.
Era una partita priva di significato.
Danil era gia qualificato e sinner non poteva qualificarsi.
Puoi capire quanto puo incidere quello sbadiglio.
Facezie.
Quella dello sbadiglio di Medvedev nei confronti di Sinner cambio di campo nel match delle Finals del 2021 appartiene al campionario di stranezze/impudenze tipiche del giocatore russo, peraltro da tutti riconosciuto quale persona dentro e fuori dal campo molto intelligente, che ebbe la pensata di esibire tale atteggiamento dopo un 6-0 nel primo set non immaginando mai che il “ragazzino” 20enne subentrato quale riserva a Matteo Berrettini ritiratosi dopo la prima partita per infortunio, lo avrebbe poi severamente impegnato costringendolo al terzo set vinto da Medvedev per un’unghia 7-6…come non poteva mai pensare, ahilui , che dopo aver vinto tutti gli scontri diretti prima di Pechino 2023 per un totale di 6-0 avrebbe poi perso TUTTI i successivi scontri diretti , con l’eccezione di Wimbledon 2024, cosicché oggi lo head to head recita 10 a 7 per Jannik…cioè negli ultimi due anni e mezzo siamo, compreso oggi, 10 a 1 per Jannik…
Quella dello sbadiglio di Medvedev nei confronti di Sinner al cambio di campo delle Finals di Torino del 2021 appartene al campionario di
E comunque Medvedev paga e pagherà ancora per molto lo sfottò con annesso sbadiglio.
Giovanni
Ieri sera Bertolucci per mezz’ora ha suggerito a Sinner di voltarsi di spalle per ritardare il servizio di medvedev….)))::::
Nessuno e’santo e martire…..perfetto.
Scritto da Alex drastico il 16 May 2026 alle ore 19:31
La percentuale che riferisci dovrebbe chiudere la questione,,,NESSUNO nello sport professionistico, e il tennis non fa davvero eccezione, e’ SANTO e MARTIRE…se un regolamento fariseo vieta il Medical Time Out per i crampi ma lo consente per le sospette contratture. qualsiasi tennista lo utilizza lamentando sempre e comunque dolori muscolari e/o capogiri e mai i crampi, quand’anche questi sono invece del tutto evidenti
per “gravissime infrazioni, ben 130, al FPF inglese, addirittura alla retrocessione in Championship,che fine ha fatto?!
Scritto da Giovanni il 16 May 2026 alle ore 19:36
Boh non si legge piu nulla.
Giovanni
Ad onor del vero conosco solo un tifoso citizen millenial ed e’il figlio di un mio amico e devo dire che lui e’sempre molto contento anche perche e’pazzo di Halaand.
Il city ha speso tanto ed e’innegabile ma e’ache vero per loro il prezzo raddoppia immediatamente.
Penso a tutti gli acquisti fatti da Pep e sono pochissimi quelli che non sono migliorati sotto la sua guida tant’e’vero che quando hanno venduto hanno sempre incassato bene vedi Alvarez all’Atlerico Mad per 94 piu bonus.
Scritto da Alex drastico il 16 May 2026 alle ore 19:06
Sì Alex, credo che la chiave sia non solo “quanto” ha vinto il Pep ma anche “come” ha vinto…il “quanto” non ha in sé del miracoloso vista la infinita quantità di risorse economiche iniettate nel tempo dallo sceicco Mansur, cosa che ha consentito al City di accaparrarsi fior di giocatori in tutti i ruoli corrispondendogli ingaggi principeschi, ma e’ in effetti il “come” , il tipo di gioco espresso dalla squadra peraltro in continuo divenire, che lascerà una traccia indelebile nella storia del calcio…voglio dire che i tifosi Citizens si sono improvvisamente trovati ad essere da squadra di secondo rango nel panorama inglese, per di più “schiacciati” dall’enorme e ben diverso “rango” dei Red Devils , a squadra non solo vincente ma “impressionante”…io ho qualche sospetto che tale stato d’animo di infinita riconoscenza nei confronti del Pep, immune da qualsiasi rilievo in caso di stagione senza una Premier e/o una Champions, sia presente unanimemente nella tifoseria over 40 che ha conosciuto i tempi grami e non altrettanto in quella che ho definito “giovane” abituata a mangiare sempre “pernici” ma posso sicuramente sbagliarmi…chiudo con un quesito “scomodo” : ma l’indagine della Premier League in essere da ormai 3 anni è che doveva portare, a sentire i più, ad una draconiana punizione per il City, per “gravissime infrazioni, ben 130, al FPF inglese, addirittura alla retrocessione in Championship,che fine ha fatto?!
Io ai malesseri,crisi di angoscia e stanchezza trascinando le gambe,non credo minimamente.
Non ho mai visto Sinner avere questi problemi quand’era avanti nel punteggio.
Un po come Nadal nella finale degli aus open che non wppena Stan inizio’a nascondergli la palla prese a tracinare la gamba.
D’altronde una statistica dell’ATP uscita un paio di anni fa ci faceva sapere che nel 99% dei casi che un giocatore aveva chiesto il medical time out era indietro nel punteggio.