Giusto così. Giù dal podio, fuori dalla Champions. Al netto del casino legaiolo e dell’ingorgo di mezzogiorno, non si può giocare la partita della stagione come (non) ha fatto la Juventus. Si sapeva che la Viola ha storicamente un conto aperto, e proprio per questo la si doveva prendere subito alla gola. Non attendere l’elemosina di un errore, la mancia di un episodio.
Zero a due. Ndour al 34’ (al primo tiro, sul suo palo: Di Gregorio, uhm) su assist di Solomon; Mandragora all’82’, di sinistro. In mezzo, tra i berci del popolo, un paio di parate di De Gea, un paio di gol annullati (a McKennie, per spintarella; a Vlahovic, per offside) e una disarmante processione da porta a porta.
La squadra di Vanoli ha fatto il suo. Attenta, leggera, pronta ad azzannare i cosciotti di zebre mai così mansuete. Ammonito, Bremer salterà il derby: e vai! Immagino che Spallettone non avesse invitato i suoi a un picnic. Immagino che li avesse avvertiti: occhio. Non uno che si sia salvato. Non uno. Nemmeno Yildiz. Per tacere del serbo, zero in stoppologia. E la coppia Cambiaso-Koop a sinistra! Avanti pure: c’era una volta McKennie. E Locatelli. E il Portoghesino.
Era la Fiorentina che sembrava in lizza per qualcosa, incredula di fronte alla brezza che ne accompagnava le azioni: una brezza, altro che lo tsunami millantato dalle edicole. «Lunga», svogliata, piatta, la Vecchia. Un punto tra Verona e Viola in casa. La tensione, d’accordo: ma sparpagliata su cinque campi, mica esclusiva dei suoi batticuori.
E’ tornata, la Juventus, al nulla delle due sfide con il Como. A conferma di una rosa di scarsa personalità e dai piedi lunatici. Dopo il nono e ultimo scudetto di Sarri, si sono alternati Pirlo, l’Allegri-bis, Montero (due gare), Thiago Motta, Tudor, Brambilla (un gettone), Spalletti. Speriamo che sia colpa loro. Temo di no.
La squadra è arrivata in fondo cotta perché Spalletti non ha potuto contare su una panchina affidabile.
Poi credo sicuramente che, se hai carattere e personalità , contro le squadrettine devi comunque fare risultato.
Ma ripeto, li vedo male fisicamente, tanto che il pressing e l’aggressione che la squadra praticava, non la si vede da un mesetto e forse più.
Rosa “seria” o semiseria di 13/14 giocatori a dire tanto.
Spalletti tutto filosofia e niente concretezza
Io prenderei conte. In un casino del genere è l’unico che ci può salvare. Con un buon preparatore atletico
Bravissimi i ragazzi del tennis , bravissimi Bolelli e Vavassori vincitori degli Internazionali al Foro dove hanno battuto Granollers-Zeballos 10-3 al supertiebreak del terzo set…una piccola consolazione in un giorno di immensa delusione e rabbia
Sarà intervengo, io lo dubito patecchio.
Sul rifare il centrocampo…bene ok, poi però andiamo a vedere cosa scrivevamo 2 anni fa’ quando Giuntoli rifece il centrocampo e TUTTI facevamo la ola.
Io, tra mille cose sbagliate, 2 le avevo sottolineate a novembre scorso, a chi si lamentava del centrocampo (e la Juve in questi mesi di occasioni da gol ne produceva a iosa):
1) che eravamo debolissimi in attacco (malgrado le occasioni fioccassero)
2) che questo gruppo, qualora in partita si ritrovava in svantaggio, non riusciva a capovolgerla, che poi era concetto figlio del punto 1.
Quindi facciamo pure il centrocampo nuovo (e che il cielo ci assista) ma c’è di peggio, come reparto nella Juve.
E senza girarci intorno, la scelta di giocare in questi anni con delle ballerine sulla fascia, invece di avere altri che considerino la porta avversaria come l’approdo naturale, mi pare possa meritare una riflessione da parte di chi deciderà sul futuro
Badate bene, o hai Doku, Oliseh, Vinicius, Kvara,Douè etc.che bene o male l’uomo lo saltano sempre o quasi OPPURE direi basta vedere queste ballerine(a proposito di centrocampo che non fa arrivare la palla lassù…balla colossale) che ricevono la sfera e fanno surplace come i velocisti su pista per 5 secondi, giusto il tempo di essere raddoppiati o triplicati, e dover passare la palla nuovamente indietro o di colpire puntualmente il difensore avversario.
Abbiamo sempre sbagliato la.partita “decisiva”. Sempre.
E siamo arrivati schiantati da quella cazzata del mondiale per club. Che se lo fai per comprarci openda, puoi stare pure a casa.
La fine del campionato decreta la tua posizione. Che è questa.
E non ce la possiamo prendere con nessuno se non con noi stessi. Verona. Lecce. Sassuolo in casa. E queste merde.
Non è questione di venir fuori dai tombini, ma chi nelle fogne ci abita e ci sguazza.
Alla Roma togli quello, al Milan togli quell’altro. Bei discorsi del cazzo.
La Roma ha Gasperini, il miglior allenatore italiano. Noi un bollito perdente a cui abbiamo pure rinnovato, e gli stronzi che sguazzano nelle fogne si sono pure felicitati della portata fatta.
Vaffanculo!
Bisogna vedere se riescono a trattenere quei pochi buoni che abbiamo, e se riescono a racimolare una somma decente con i presunti partenti (Bremer, Cambiaso…) e soprattutto chi prendono al loro posto. Perché il busillis é sempre questo, non é tanto importante chi parte, ma chi arriva. E chi é quello che sceglie chi arriva.
Ricordatevi ad esempio chi comprammo quando cedemmo Zidane.
Di per sé l’Europa League ci é purtroppo molto più congeniale della Champions in questo momento, dal punto di vista sportivo. Ma da anni non costruiamo niente e ripartiamo dal principio ogni anno.
Scritto da bilbao77 il 17 May 2026 alle ore 15:49
Esatto