In Premier, come da noi, era l’ultima giornata. Là, tutti insieme appassionatamente. Da noi, no. Il derby. Venerdì sarà il 29 maggio, 41° anniversario dell’Heysel. Poco è cambiato. Riporto: fuori dello stadio, incidenti tra tifosi, uno della Juventus all’ospedale, colpito da un «oggetto contundente» (una bottiglia di vetro, pare), trauma cranico, codice rosso, operato d’urgenza, prognosi riservata.
La curva del Toro ritira gli striscioni. Il covo goebo invita i suoi prodi a non giocare; Locatelli, il capitano, cerca di rabbonirlo. D’accordo, non una grande idea, quella della società di Cairo, di vietare l’ingresso ai simboli rivali in almeno due settori, ma dovrebbe esserci un limite, un confine. Per tutti, per tutto. Invece no: homo homini lupus.
Troppo comodo dire «questi sono». No: «questi siamo». Alla fine, 70’ dopo, si gioca: senza il popolo juventino, senza alcune frange granata, con tanti saluti alla contemporaneità. Se la cornice è orribile, il quadro, modesto, si regge sui fiammiferi degli episodi. Madama va avanti di due, addirittura, con l’unico centravanti che, tale essendo, probabilmente cambierà aria. Complice Ebosse al 24’; in contropiede, su tocco di Conceiçao, al 54’. Se le notizie dagli altri campi sono mazzate, non è che i cambi di Spalletti siano corazze. Al contrario di quelli di D’Aversa che, avendo salvato il salvabile, verrà probabilmente rimosso. Con la Vecchia in controllo, e Paleari provvidenziale su Cambiaso (al diavolo la consecutio), Casadei, un panchinaro, incorna un corner di Obrador. E’ il 60’: l’Abatone toglie Vlahovic. Mah. Dentro David. Ari-mah. Il Toro fiuta scoramenti e rallentamenti. Sotto, allora. Ennesimo angolo, mischia, zampata di Adams, riservista ennesimo ed emerito, spalla di Holm: 2-2 all’88’.
Sentenze: la Roma di Gasp (e di Malen: posso?) e il Como di Cesc (chapeau) in Champions; Milan – rimontato clamorosamente dal Cagliari a San Siro- e Juventus in Europa League (ultima volta, dall’estate, nella stagione 2010-2011, con Delneri). L’Abatone di Certaldo ha fatto il possibile; Comollì, di più.
Per concludere, la mia griglia d’agosto:
1) Napoli, 2) Inter, 3) Milan, 4) Juventus, 5) Atalanta, 6) Roma, 7) Fiorentina, 8) Lazio, 9) Bologna, 10) Como, 11) Torino, 12) Genoa, 13) Udinese, 14) Parma, 15) Sassuolo, 16) Cagliari, 17) Verona, 18) Lecce, 19) Pisa, 20) Cremonese.
Questa, in compenso, la classifica di maggio:
1) Inter, 2) Napoli, 3) Roma, 4) Como, 5) Milan, 6) Juventus, 7) Atalanta, 8) Bologna, 9) Lazio, 10) Udinese, 11) Sassuolo, 12) Torino, 13) Parma, 14) Cagliari, 15) Fiorentina, 16) Genoa, 17) Lecce, 18) Cremonese, 19 Verona, 20) Pisa.
Percorso netto: zero su venti.
Ma “primo Paratici” lo hai scritto te!!!!! E mi sono chiesto ed ho chiesto a “quale Paratici” ti riferissi. Ho immaginato, ed avuto conferma, che ti riferissi, al Paratici Ds, quello che alla Juve agiva sotto l ombrello di Marotta. …concordo eh…il “primo Paratici” era bravissimo e perfetto….il “secondo Paratici” , una sciagura….
A Paratici e Nedved…ovviamente
Ma sei veramente così idiota?
Sei tu che mi hai chiesto cosa intendessi per primo Paratici, salame.
Cazzo me ne frega se hai scritto la stessa cosa…
Ma guarda che sei veramente un caso pietoso.
Ma insomma, accostare Gaza a “quelli come Allegri” mi ha messo,in difficoltà, lo ammetto….non ho saputo replicare…occhi al cielo? Braccia allargate? Compassione? …non lo so….
https://www.tuttojuve.com/calciomercato/vlahovic-juve-e-stallo-per-il-rinnovo-il-serbo-non-vuole-abbassarsi-l-ingaggio-779968
Lo manderei volentieri affanculo, e ci manderei pure chi eventualmente accettasse le sue richieste insensate
L’allenatore DEVE scegliere i giocatori perche se falliscono lui e’il primo a pagare.
Troppo comodo farlo pagare per gli errori del DS o chi per lui.
Ecco un INADEGUATO lo sgami sùbito da post come questo.
Scritto 2 secondi dopo essersi dichiarato incapace di definire un commento altrui.
Poi se ne esce con questa altra roba…che in 2 secondi invece io riesco a definirà: una porcheria appunto.
______________
La Narrazione non si limita ad esprimere le proprie riflessioni, pensieri, opinioni, supposizioni, attività meritorie sempre e comunque. La Narrazione e’ composta da quell oligarchia presente qua dentro, autorizzata e forse foraggiata da Don Rodrigo Beck, che intende imporre il proprio pensiero unico a suon di insulti, minacce, senza alcun limite, nemmeno quello dettato dalla mera e semplice normale educazione, oltre che imporre delle supposizioni come verità dogmatiche inattaccabili.
Scritto da Riccardo Ric il 29 May 2026 alle ore 14:54
Ah ok quindi quando faceva semplicemente il DS, senza avere ultimo potere decisionale. In ambito Juve quando lui era DS e Marotta DG. E che ho scritto io? Che poi sia stata responsabilità di AA, non tanto di aver allontanato Marotta, ma di aver consegnato le chiavi della Juve a Marotta e Nedved, concordo pienamente. A AA è il primo,responsabile del degrado iniziato, JE responsabile di non aver individuato figure in grado di risollevare dal degrado, anzi figure che lo,hanno peggiorato,
Come al solito non capisci un cazzo, Lassie ed è una vergogna che il sig. Beck non faccia la Lega Pro e Scorregge dove saresti perfetto.
Il primo Paratici è quello che faceva il DS, indipendentemente dalla presenza del guercio ndranghetista.
Vuol dire occuparsi specificamente di talune cose.
E l’errore nefasto di AA è stato ripetuto dal cugino con Giuntoli.
Per intenderci parlavo di quando il guercio veniva chiamato Marmotta perché, per operazioni apparecchiate, lui chiedeva lo sconto di 1 milione (che a sentire taluni magari avrebbero dovuto finire in tasche più o meno imprecisate) e la trattativa saltava puntualmente.
I puntini dovevano essere riempiti con “cazzate”, quale è quella per cui i “problemi” della vicenda Gaza sono responsabilità di quelli “come Allegri” . E non l ho certo scritto io, ma ho sempre delle remore nell etichettare come “cazzata” uno scritto altrui. …ma quella mi ha messo in difficoltà….come definirla altrimenti?