Più Maga che mega, il primo Mondiale della storia a 48 squadre distribuito in tre «prigioni» (Canada, Messico, Stati Uniti), comincia domani in uno stadio, l’Azteca di Mexico-City, che per noi vorrà dire sempre, al netto dell’enfasi e dei petti siliconati d’orgoglio, Italiagermaniquattroatre. Era, per la cronaca, la notte magica (quella sì) del 17 giugno 1970.
Trump, dunque. E il suo cicisbeo, Infantino. Un lestofante invasore e un fante-lesto servitore. Che il secondo abbia insignito il primo del premio Fifa per la pace, la dice lunga su come va il mondo (e non solo «un» Mondiale).
Penso a Cannavaro controllato sino al midollo e sorrido a cosa (non) mi successe a un metal-detector di Pasadena, Olimpiade di Los Angeles 1984. Salito sul bus-stampa avevo trascurato il brusco trasloco dai più 30 all’ombra ai meno 10 dell’interno, e la pancia, permalosa, cominciò a brontolare. Tardi, troppo tardi, usai il pc come paltò. Niente. Un’ora di viaggio. E, all’arrivo, una corsa sfrenata verso il primo cesso disponibile. Naturalmente, oltre le barriere, i cani lupo, i soldati, eccetera. Nessun bagliore, nessuno sparo: non capirono e, nel dubbio, si astennero. Oggi, mi avrebbero crivellato.
Ecco. E’ la 23a. edizione: 12 a 10 per l’Europa. Regina uscente, l’Argentina di Messi. Mia favorita, la Francia del «tridentissimo» Olise-Mbappé-Dembélé. Occhio al Brasile di Carletto (Ancelotti), gran gestore di Chisciotte e Panza. E the italians? Agli arresti domiciliari per la terza volta consecutiva, dopo Russia 2018 e Qatar 2022. Bocciati, nell’ordine, da Svezia, Macedonia del Nord e Bosnia-Erzegovina. L’ultimo titolo risale al 2006. Ct, Lippi. E in campo: Buffon; Zambrotta, Cannavaro, Materazzi, Grosso; Camoranesi, Gattuso, Pirlo, Perotta; Totti, Toni. In panca, Del Piero e De Rossi. Chiudo qui che è meglio.
Scritto da Riccardo Ric il 12 June 2026 alle ore 10:15
Devo essermi perso il tuo commento su quel fenomeno di senatore di Forza Italia, che si è difeso dalle accuse di violenze sessuale dicendo: “Io sono un bell’uomo, lei è normale”.
C’erano molti modi possibili per accusare la premier Giorgia Meloni di essere troppo accondiscendente con Donald Trump e Benjamin Netanyahu, che esprimessero in modo efficace una dura critica politica. Poi ce n’era uno completamente fuori luogo, quello declamato in Aula ieri dal deputato del Movimento Cinque stelle Francesco Silvestri: «Ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda». Non è, come dice lui per giustificarsi, che la malizia sta negli occhi di chi guarda: l’insopportabile doppio senso sessista lo coglierebbe un ragazzino delle medie.
…
toh….
Caro Beck, la Francia e’ nettamente superiore a tutte le altre squadre per individualita’ in campo ed in panchina (praticamente avra’ sempre 16 titolari in campo).
Pero’ il mondiale non lo vince quasi mai la piu’ forte. Percio’ voto Spagna, perche’ giocano a memoria. Oppure Angleterre se aggiustano la difesa. Sarebbe bello Portogallo, ma devono avere il coraggio di parcheggiare Ronaldo in panca e lanciarlo solo negli ultimi minuti, e Mexico, ma questo e’ veramente troppo azzardo.
X il mulino.Ti do un po’ di fenomeni finalisti dei tuoi grandi tornei(paragoniamoli a Zverev!!):Gonzales,Baghdatis,Clement,Schuttler,Johansson,Todd Martin,Grosjean,Goffin,Davydenko,Fibak,Rusedski,Philippousis….potrei tirarne fuori tanti altri(prima del 2000)!!Pensi che questi siano superiori al tedesco?Roland Garros e Wimbledon sono ai primi due posti poi scegliteli.Superfici naturali dove è iniziato il tennis,poi la plastica ed il sintetico l’hanno reso una specie di videogioco.
Cambiano i nick ma a mimmo berardi non si resiste….))):::::