Dalla fornace del New Jersey: nel primo tempo, i Volonterosi; nel secondo, i Talentuosi. Morale: Francia tre, Senegal uno. Ma che bel Senegal, per 45’: palo di Nico Jackson, erroraccio di I. Sarr in chiusura, pressing cadenzato, Mané fioretto, Koulibaly scudo. Chapeau, monsieur Thiaw. E i bleus? Dembélé più Olise più Doué più Mbappé uguale zero tiri. Non solo: almeno due fuori posizione (Dembélé, Olise), Kylian che «entra» ciccando due stop, poveri Rabiot e Tchouameni, là in mezzo, samaritani con troppe croci da portare.
Ma ecco la ripresa. Didier decentra Dembélé e piazza Olise sul comò di Mbappé. Allons enfants. Per forza, per scelta, per piedi. Il Senegal non si raccapezza più: stordito, disarmato. Via al Can-can: Mendy salva su Olise e Mbappé; l’arbitro e il Var rifiutano un rigore a Mbappé (gambetta di Mané). Francia avanti tutta: 66’, imbucata di Olise, destro di Mbappé; 82’, lancio chic di Rabiot – ma proprio chic, parola – colpo sotto di Barcola, appena entrato al posto di un avaro Dembélé).
Verso i titoli di coda affiora, improvvisa, la gemma di Mbaye, classe 2008 (e che classe!), complice un fianco di Maignan; a ruota, il bis di Mbappé da fuori area, con una di quelle lecche che gonfiano l’Ego e decorano la storia (58 reti, ciao Giroud) e un quasi autogol, propiziato ancora da Mbaye e sventato in extremis, stavolta, dal portiere.
Si sapeva dell’arsenale di Deschamps. Occhio, però, alla fase difensiva. Ha offerto brecce, costrettavi da un quadrilatero così sbilanciato da suggerire un supplemento di indagine. Per Boris Pasternak, «il talento è l’unica novità che resta sempre nuova». Avendolo scritto l’autore de «Il dottor Zivago», mi fido e lo giro agli amanti del gesto, delle gesta.
** Patti chiari: l’Algeria è l’Algeria, il Mondiale è obeso e, su 48 nazionali, ne resteranno 32. Però, a Kansas City, Argentina tre Algeria zero. Messi, Messi, Messi. Di sinistro da lontano, di destro in tap-in, su regalo del portiere, di sinistro dalla lunetta. Figlio di Diego figlio di Omar. Il 24 giugno saranno 39. Campione in carica, tutti per lui e lui per (quasi) tutto. Non risultano invidie. Onorato dagli avversari, venerato dai compagni, rispettato dagli arbitri. Come faceva Phil Jackson ai Bulls e ai Lakers – palla a Michael, palla a Kobe – così fa Scaloni: palla alla Pulce. Perché, voi? Da Lautaro in giù e in su, tutti gregari: e, ripeto, non uno che avanzi pretese. Doppiette di Mbappé e Haaland, tripletta di Leo: per chi viene da una stagione di zattere (David, Openda), ritrovarsi per un mese su un transatlantico fa un certo effetto, lo confesso.
Giovanni
Io in questo momento non riesco a dare giudizi. Comolli non è stato il fondo, è stato scavare quando hai raggiunto il fondo.
Ora sono alla finestra. Non mi aspetto niente. Soprattutto nel mercato. Vediamo ma la vedo nera.
Spero di ricredermi, ma chi visse sperando….
Beh oddio può essere sia A) imposizione della Narrazione che B) grandissima cazzata. Capita spesso che A e B coincidano, in effetti
osteggiato dai media legati ad un certo tipo di mentalità
Scritto da Alex drastico il 17 June 2026 alle ore 12:12
Chi sia stato volgare con chi può essere valutazione personale, su Adani osteggiato dai media, quando è voce ufficiale Rai, i casi sono due. A) imposizione della Narrazione B) grandissima cazzata. Disegnino: la scelta tra A e B è valutazione personale
Scritto da Giovanni il 17 June 2026 alle ore 11:34
Ridimensionamento inconsapevole.
Le scelte di Spalletti,67 anni e Carnevali 65anni e una vita al Sassuolo,SASSUOLO,parlano chiaro.
Finché sto deficiente compulsivo non vendera’sarano lacrime e sangue.
Veramente quello che ha reagito in maniera volgare alle domande competenti e garbate di Adani e’quel grandissimo pezzo di merda analfabeta del Cialtrone.
Però se il ministero della menzogna dice il contrario…..beh ci mancherebbe non avesse ragione.
una si chiama Rilancio l’altra Ridimensionamento, insomma con lo stato d’animo che ho potete immaginare quale sia la mia, chiamiamola, “sensazione”…e la vostra?!
Scritto da Giovanni il 17 June 2026 alle ore 11:34
L’intendimento, la volontà della proprietà sono sicuramente di puntare al Rilancio, non si spiegherebbero le scelte Spalletti e Carnevali. Per ridimensionare Comolli era perfetto.
Mag,speriamo esca súbito,il Belgio…
Per me invece Adani sarà sempre un coglione e non o non solo per i suoi atteggiamenti volgari nei confronti di Allegri. Un coglione, PER SEMPRE , (quanto all ostracismo nei suoi confronti non direi, visto che è voce tenn’ia ufficiale e quindi stipendiata, della Rai. Ma se la Narrazione dispone che è così, e’ così. Non vorrei ritrovarmi in Clinica in una stanzetta tre metri per due, infestata dai topi e soprattutto senza tv, obbligato a seguire lo sport nella sala comune…)
Scritto da Roberto Beccantini il 17 June 2026 alle ore 12:15
a proposito di stadi pieni , si notano anche allo stadio tanti tifosi ‘locali’ con la maglia delle nazionali che giocano…per esempio per Belgio-Egitto, in tribuna c’erano tanti con la maglietta dei diavoli rossi… secondo me in molti non sapevano neanche dove fosse il Belgio , per carità niente di scandaloso.
Sì, c’è un po’ di scoramento e poi, ripeto, la formula di questo mondiale lo rende parecchio annacquato. Ho visto poco fino ad ora, simpatizzo per le africane e il Giappone, ieri sera ho visto il primo tempo, un buon Senegal. Per quanto riguarda noi ho letto che Comolli ci è costato circa 5 mln di euro, altra grande intuizione di Elkann… che dire? Abbiamo avuto anche in passato periodi bui, speriamo di uscire anche da questo, un minimo segno di vita lo abbiamo dato con Carnevali, ma come dici tu, Giovanni, fino a quando ci sarà Elkann al comando non possiamo aspettarci granchè e quindi la prospettiva non è certo esaltante.