Più segnava e meno vinceva, Harry Kane. Poi, al Bayern, ha fatto pace con l’albo d’oro. Centravanti che va dentro e arretra, rifinisce e finisce. A Dallas ha orientato il 4-2 dell’Inghilterra alla Croazia. Primo gol su rigore (ripetuto) e, dopo il pari di Baturina (Make Como great again), gran destro dal limite su tocco di Sucic, il bis di testa, da un corner di Rice, specialità della casa. Il 2-2 di Musa, sintesi di un ricamo Pasalic-Perisic, è stato un inganno. God save the Kane: a 32 anni, è una carabina sempre in calore.
Modric, che aveva procurato il penalty freddando Madueke, pativa le onde, lui che surfista non è più. E così, in avvio di ripresa, tornati in vantaggio con un blitz di Bellingham, i leoni hanno bombardato Livakovic. Dalic richiamava il suo capitano e moltiplicava le punte. O la va o la spacca. Erano i cambi di Tuchel, in contropiede, a fissare il tabellino: da Bukayo Saka a Rashford, destro-bisturi e bye bye. La trama, avvincente e divertente, non ha detto che la Croazia è debole (difesa a parte): ha detto che l’Inghilterra è forte.
** Houston: Portogallo-Repubblica democratica del Congo 1-1 (Joao Neves, Wissa). Nel 1974, al Mondiale tedesco, si chiamava Zaire e le perse tutte: 0-2 con la Scozia, 0-9 con la Jugoslavia, 0-3 con il Brasile. A 52 anni di distanza, ecco il primo punto e il primo gol (firmato Wissa, di cabeza) a impattare l’incornata-lampo di Joao Neves. Trama barbosa, sulla falsariga di Spagna-Capo Verde, con la differenza che la squadra di Desabre, una foresta di pesi massimi, ha anche imbastito fior di ripartenze. Dal 75% di possesso, viceversa, Martinez ha ricavato nuvole di fumo. Con le bollicine di Francisco Conceiçao, quando è entrato, e la polvere di Leao, quando sembrava che fosse entrato. E Cristiano? Ha portato a spasso le sua fama e la sua fame. Ma soprattutto le sue rughe. Ha invocato munizioni che i rivali, accerchiandolo in massa, gli sabotavano alla fonte. Un paio di mezze occasioni, ciabattate fuori, y nada mas. L’autunno del patriarca.
Johnny il calabrese sta spezzando le reni al Qatar, peraltro in 10.
Ci cascasse qualcuno nel post-mondiale…