Se telefonando io potessi dirti addio. Si può, eccome. Stati Uniti uno Belgio quattro. Yankee go home. La porcata della squalifica della squalifica di Balogun, qual piuma al vento, resta. E restano pure la menata dell’articolo 27, l’imbeccata di Donald a Inzerbino, lo sdegno di Mosé-Blatter («Quo vadis, Fifa?»), l’orgia organizzata da Ceferin a casa Uefa, il «precedente pericolosissimo» di John Malagò, l’esecrazione di cicisbei e filistei.
Rimane soprattutto, lapide alla memoria, il risultato. Mai visto un Belgio così bello: neppure ai tempi di De Bruyne titolare. Mai visto un team America così sgonfio. Copertone forato dai chiodi dell’albagia del proprio «Commander in Cheat» (magari fosse mia: è di Rick Reilly).
Rudi Garcia ha azzeccato tutto: formazione, spirito, strategia, tattica. Dentro Raskin, Lukébakio, De Ketelaere; e, dopo il k.o. di Onana, persino Vanaken. Pochettino, invece, niente. McKennie, un’ombra. Pulisic, una mappa di cerotti; Balogun, il più classico dei «tanto tuonò che (non) piovve».
Dal Charles di Silverstone al Charles di Seattle: pronti-via e zampatina su cross di Raskin; bis di crapa, da piccolo Haaland, su arcobaleno di Trossard. Proprio lui, CDK, uno dei più smorti della compagnia. La punizione della ditta Tillman-Vanaken aveva fissato un pareggio surreale, lontano dalla trama.
Nella ripresa, la paperona di Freese titillava De Keteleare e spalancava la porta a Vanaken. Gli americani ci davano dentro con foga, l’arbitro della Giordania non faceva danni e, così, il solito subentrante Lukaku si mangiava il tenero Richards e calava il poker.
La nemesi, sazia, poteva tranquillamente togliere il disturbo, non prima di avercene dette di tutti i colori, uomini di poca fede che non siamo altro. Povero Donald. Povero Inzerbino. Ti telefono o no, ti telefono o no? Meglio di no.
Niente può essere peggio della feccia mafioso-fascista.
Nemmeno quell’inutile della Schlein.
Su Giuseppe Conte…beh parliamo di un gigante, a confronto dei maiali e zoccole al governo.
Ho visto adesso gli highlight…mi sa che il ct dell Egitto e’ seguace di quei cretini deficienti integrali di Flick.e Company. Passi L uno a due, passi il due pari, ma se al 93 esimo lasci uno contro uno sia l esterno a fronteggiare il cross, sia il centrale a contrastare di testa, te la sei solo cercata….
(Fermo restando che ci azzecca come il cavolo a colazione/merenda/dopo cena/spuntino notturno ecc ecc ecc)
Non oso immaginare cosa sarebbe con Schlein e Conte
Scritto da Riccardo Ric il 7 July 2026 alle ore 20:36
Meloni e Larussa prima e second@ carica delllo stato.
Tutto torna.