Fabio, un gentile lettore, mi chiede un parere sulla nomina di Andrea Pirlo. Scrivere il giorno dopo, di questi tempi, è come scrivere un anno dopo. Ma tant’è. Concordo sul fatto che il ct fosse, e rimanga, l’ultimo dei problemi. Contrario ai ritornismi (nel caso specifico: Antonio Conte, Roberto Mancini), avrei promosso Silvio Baldini dalla Under. Cane sciolto, testa dura.
Certo, il trasloco dalle visioni di Pep Guardiola alle di-visioni create da Pirlo è enorme. Successore di Maurizio Sarri, che mai avrei segato, Andrea portò la Juventus al quarto posto e a un paio di trofei: la Coppa Italia, la Supercoppa. Inoltre, con lui, Cristiano Ronaldo si laureò capocannoniere. In Champions, viceversa, uscì negli ottavi, secondo prassi. Era stata una scommessa di Andrea Agnelli. Offrirgli un’altra chance mi sembrava il minimo. Invece no. L’Allegri bis.
La Nazionale, adesso. Punta di un sistema da rifondare dalla base, e non dal vertice. Le luci al neon del night. Giovanni Malagò aveva battezzato Mancini; la Lega di serie A, Conte. Hanno vinto Paolo Maldini e Leonardo: Pirlo. Al Milan, il primo allenatore reclutato da Paolo (e da Zvone Boban) era stato Marco Giampaolo. Esonerato in corso d’opera. Con Stefano Pioli, il carro attrezzi, fu scudetto. Addirittura.
Dal Gre-No-Li al Ma-Ma-Le. Dal Pep al Pir. Nations League a settembre, poi qualificazioni europee. S’invoca il tecnico moderno, quando, viceversa, servirebbero giocatori moderni. Se dietro li formi, basta un Luis de la Fuente. Se li trascuri, ciao Pep.
Una barzelletta, ho letto. Un azzardo. Una sfida. Non resta che parafrasare il celeberrimo aforisma che Indro Montanelli dedicò ad Alcide De Gasperi e Giulio Andreotti: «In campo, Guardiola parlava con Dio, Pirlo col prete (replica di Pirlo: «Sì, ma a me il prete rispondeva»). Amen.
Bene…..con Pirlo l’abbiamo sfangata. Spero ora che anche Maldini e l’inutile Leonardo diano le dimissioni. Si ridia voce alla Federazione e si individui un Direttore tecnico federale lasciando fuori la porta per il bene della nazionale i club. Come ho sempre detto, continuerei con Baldini affiancato a livello tecnico da Alberto Bollini, entrambi svincolati dai club. Se così non fosse, come alternativa non disdegnerei Stefano Pioli, uno che ha fatto la gavetta e sa di calcio. Lo ha dimostrato con il Milan. Per mettere tutti d’accordo ci vorrebbe un Ranieri…. più giovane. Ma mai dire mai.
Tutti gli addetti ai lavori preoccupati per le possibili dimissioni di Maldini: se Pirlo è il massimo che poteva portare, che vada pure. Guardiola lo sapeva anche il mio cane che avrebbe risposto picche.
E’ come se io un giorno mi comprassi una videocamera per girare un film amatoriale e, dopo essermi fatto ridere in faccia da Al Pacino che avevo contattato per il ruolo principale, ripiego su mio cugino.
Pirlo è la conferma che in Italia non conta chi sei.
Conta chi conosci.
Che megalo’ faccia la cosa piu rivoluzionaria e semplice. Lasciare la squadra a Baldini. Che lasci perdere lo stagista putiniano e pasmina d’arabia.
Ma esattamente do cosa è‘presidente Andrea Agnrlli?
Buon giorno, gentile Beccantini.
Occorre premettere che, chiunque sarà il prossimo commissario tecnico della Nazionale, dovrà in seguito attingere, nelle sue convocazioni per i vari impegni, agli attuali giocatori italiani. Di fuoriclasse come ne abbiamo conosciuti in passato, non faccio l’elenco dei nomi perché ci siamo capiti, non se ne vedono ormai da parecchio tempo. Detto ciò, per quello che può valere la mia opinione, il mio preferito è Antonio Conte. Sì, perché è uno che nel suo lavoro ci mette cuore, grinta, passione. Nonostante questo, quasi per paradosso, è anche l’ultimo della lista di quelli che vorrei. Non di sicuro per le sue qualità professionali, che solo chi è in malafede potrebbe non riconoscere. Non c’entra neppure il discorso della minestra riscaldata a cui lei allude. Il mio dubbio è legato al suo carattere. Penso che per la nostra Italia serva un progetto pluriennale, da mandare avanti con coerenza e convinzione. Conte ha tante ottime qualità , ma ha sicuramente il difetto di essere un uomo molto incostante. Resiste un anno, due, ma poi, se le cose non vanno come piace a lui, inizia ad avvertire qualche mal di pancia di troppo e alla fine saluta tutti, ringrazia e se ne va. Rappresenta la figura di c.t. che non serve.
Non saprei…
Quello che invece nettera’ i wáter di Coverciano si chiamera’ Mike.
E’ molto bravo,dicono.
Scritto da Enrico (Chain70) il 25 July 2026 alle ore 18:06
DiMa offre agli ultras anelli con brillanti, Cialda gli paga volo vitto e alloggio. Ma se Locatelli prova a calmare la curva nel derby (dopo un tentato omicidio) il Presidente della Lega parla di sudditanza psicologica.
Che dire…piu’ che la parte lesa sono la parte lercia del calcio.
Scritto da Marco il 26 July 2026 alle ore 11:22
Il Presidente Andrea Agnelli parla con le battaglie legali.
Attendiamo di capire se il prossimo CT dell’Italia si chiamerà Geronimo, Kocis o Apache…