Il mio candidato a ct della Nazionale era Silvio Baldini. Oggi, però, difendo Andrea Pirlo, titoli esente, dalla Premiata Cialtroneria Italia. Scoprire in differita la sua «insalata russa» (e se fossero stati siti di scommesse riconducibili a Netanyahu?) conferma il Paese che siamo. Da Carlo Calenda, venticello de Roma, a Mauro Berruto, lui sì una grossa delusione, don Giovanni Aniene raccoglie quello che ha seminato, metà burattino e metà burattinaio.
Al posto di Paolo Maldini e Leonardo mi sarei già dimesso: lo faranno in serata. Sorrido pensando a uno dei motivi che avrebbero portato alla bocciatura di Baldini: l’aver dato dei «lestofanti» a molti degli attuali dirigenti dell’italica pedata. Se è per questo, in tempi non sospetti Malagò, pizzicato in un’elezione legaiola non proprio cristallina, li chiamò «delinquenti veri».
Quando uscì il nome di Pep Guardiola, Luciano Goodson (Buonfiglio) da presidente del Coni dichiarò di preferire un ct italiano. Julio Velasco è ancora lì che sghignazza. Ripeto: il presidente del Coni. E così l’ultimo dei problemi è diventato il primo dei teatrini.
«Nel grande mercato libero e carnevalesco del mondo di oggi, niente sembra più udibile se non è scandaloso, ma niente è abbastanza scandaloso da diventare memorabile» (da «Dura un attimo il giorno» di Claudio Magris, a cura di Maddalena Longo).
Segue alle prossime puntate.
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Come faremo senza Maldini e Leonardo
E senza Pirlo e Baronio?
Presidente siamo ripartiti, match poco significativo viste le condizioni di Arnaldi, e mi spiace per lui, ma quel che si è visto di Lorenzo, soprattutto il servizio, promette bene
Ottime notizie dalla FIGC…i due amichetti milanesi, quelli che si volevano prendere la nazionale a mani basse e soverchiare il Presidente FIGC ( chiunque fosse), hanno dato le dimissioni. Finché c’è Baldini… c’è speranza per il futuro della Nazionale. inserirei Ranieri nel team come DT e Chiellini nel ruolo che fu di Vialli.
Qui a rimpiangere Poggiolini ed i suoi puff colmi di lingotti d’oro…
la vicenda della nomina del CT, premesso che non attira la mia particolare attenzione, oscilla tra il cialtronesco, il deprimente, lo sconcertante. Specchio dei tempi, dell’Italia, dell’Europa, di questa parte di mondo.
Grande sintonia tra megalo e maldini, non ce che dire. Proprio una scelta ponderata e convinta. Che pagliacci.
De Lorenzo!
Strano che in libreria si trovino ancora le opere dei grandi scrittori russi!Noi abbiamo problemi con accise pensioni ecc ecc ma seguitiamo a dare miliardi a Zelensky con la speranza dì riaverli indietro.Ma quann mai?Servirebbe un Di Lorenzo..non ne nascono più!
Che Paese di merda…che fogna guerrafondai a cielo aperto questa Europa!
Una volta lo sport lo si cercava di proteggere e di tenere, quanto più possibile lontano dalle miserie della politica e della geopolitica.
Non sempre ci riusciva ma si tentava almeno.
Adesso si annullano spettacoli teatrali, balletti, concerti sinfonici, film se hanno matrice russa.
Meno Dostoevskij e Tolstoj, più Pio&Amedeo e Concorsi di scorreggia ascellare.
Complimentoni a quei luridi vermi (destra, PD e tutta la feccia renziana, calendara e radicale) che ha portato in Italia ed Europa il maccartismo.
Putin non lo farà , ma radesse al suolo qualche ben precisato bordello a Bruxelles, Londra, Berlino, Parigi e Roma farebbe un piacere enorme a questo servile ed ottuso continente.
(Anzi, iniziasse con Riga, Vilnius, Tallin e Varsavia va!)
Claudio Ranieri, possibile che nessuno ci pensi?