Giovanni Malagò dixit. Per sommi capi (e per sommo duce, soprattutto): Andrea Pirlo no, per le sue relazioni con le scommesse russe; Roberto Mancini invece sì, nonostante la fuga via Pec del 2023, quando regnava ancora Gabriele «Slavina», e i 25 milioni di dollari arabi nascosti fra i tagli pretestuosi dello staff. Il confine tra morale della favola e favola della morale è una giacca che ognuno tira dalla sua parte. Con, ciliegiona sulla torta, il saggio Claudio Ranieri direttore tecnico al posto di Paolo Maldini e del suo vice Leonardo, il cui mandato è durato sedici giorni, assai meno dei fatidici 44 di Brian Clough al Leeds United (da non perdere «Il maledetto United» di David Peace).
Per carità . Pure Fabio Capello, da allenatore della Roma, disse «Alla Juventus, mai» e poi ci andò. Ho letto, però, che il ruolo del commissario tecnico è diverso: «Credo che un ct (a differenza di un allenatore di club, mestiere diverso) rappresenti una istituzione e parli a un mondo che va dai pulcini alla serie A, oltre che a milioni di tifosi», parole e musica di Mauro Berruto.
Giuro, lo scrivo per l’ultima volta: avrei promosso Silvio Baldini. Pep Guardiola è stato un sogno, forse. E comunque: meglio che non sia venuto, perché, se mai avesse accettato, nelle assemblee della Lega avrebbero potuto proporre un tetto agli italiani, e non agli stranieri: tanto, come dicono a Roma, «c’abbiamo er Pep».
Non Antonio Conte, troppo caro. Il Mancio, dunque. Trentasette partite d’imbattibilità , il titolo europeo del 2021, con il portiere – Gigio Donnarumma – Mvp del torneo – e la fregatura macedone. Più quell’epilogo lì, non esattamente un pasillo de honor. Per andare avanti si torna indietro. Un classico. La scelta del selezionatore rimanda al celeberrimo slogan «se non hanno pane, che mangino le brioches». Il pane delle riforme? Verrà : intanto, la brioche del ct. Buon appetito.
Se consideriamo che l’anno scorso all’ultima giornata arrivarono pippenda e Zegrova, questo mercato è clamoroso.
Per il bosniaco diciamo grazie a Pjanic,mandato via troppo presto per il pacco barcellonese!
Nell’ultimo campionato lautaro 17 è thuram 13 bonny forse 5……
Yldiz 10 gol, conceicao 3 gol e vhlaovic sotto i 10……
Senza contare che l’Inter segna anche con i centrocampisti. Questi sono numeri che risultano a me
Bonny tra inda e Parma 144 presenze e 17 gol.
Thuram 50 in 145 partite stessa media di kolo Muani.
https://www.coindesk.com/it/business/2026/06/27/tether-putting-usd23-billion-gold-stockpile-to-work-with-bullion-backed-loans
VENDETE FAMIGLIA BASTARDA!
I video possono tradire ma ho visto come tira il bosniaco, niente male! Speriamo che si ambienti, anche se mi sembra strano vederlo in Italia essendo promettente
Se prendiamo il bosniaco abbiamo fatto tombola mentre Muani non mi dice nulla,avrei puntato sull’argentino del Parma!Staremo a vedere
Le squadre di fanno contando i gol. Thuram, lautaro, Bonny fanno gol.
Noi abbiamo Yldiz, conceicao e kolo muani
Fate un confronto.
Va bene non benino
Vlahovic ci ha presi per il culo abbastanza.
Vade retro.
E comunque Kolo è più completo nel legare il gioco,nel far respirare la squadra tenendo palla e nei duelli aerei seppur meno goleador del serbo.
Kolo va benino per noi ma a quelle cifre IO non lo avrei mai preso.