Dove sono Evaristo, Igor, Osvaldo, Kevin, il dribblatore, il goleador, l’artigiano, il fantasista? Tutti, tutti, dormono sulla collina. Raggiunti, oggi, da Franco. Franco Baresi. Il simbolo del grande Milan. Il Milan di sua Emittenza e sua Intensità . La squadra che, al crepuscolo degli Ottanta, evoluzionò il nostro calcio.
Bresciano di Travagliato, il fratello Beppe mediano dell’Inter, orfano sin da adolescente, aveva 66 anni. Combatteva contro un tumore ai polmoni. Nonostante l’aria del chierichetto, almeno da ragazzo, sempre e per sempre fedele al Diavolo. Anche in serie B.
Battezzato da Liedholm a Verona, cresimato da Sacchi, consacrato da Capello: la sua bacheca, dallo scudetto della stella alle Champions, non ha eguali. Battitore libero, centrale: un ruolo che, storicamente e tatticamente, ha scollinato due ere, l’italianismo e l’avanguardismo, al netto del Covercianese e delle sbronze da bar. E quel braccio alzato a segnalare, manifesto del dolce stil novo, il fuorigioco tra piazza Duomo e piazza Navona.
Un leader. Di poche parole, di tanti fatti. Trave, non pagliuzza, al centro di un quartetto diventato iconico: Tassotti-Costacurta-Baresi-Maldini. Gli manca il Pallone d’oro, ostaggio degli olandesi che ne decorarono le chiusure e ne addobbarono i tackle. In Nazionale, è stato riserva al Mundial del 1982 e vice campione nel 1994, in Usa, fra un menisco saltato, un recupero lampo, i crampi e le lacrime per un rigore fallito.
Baresi, Scirea. Se Gai era un arcobaleno e un pennello – come scuola, dico – il «Piscinin» era un tuono e un martello. Registi a modo loro. Bearzot li avrebbe voluti insieme. Per questo, provò Baresi mediano all’Olimpiade di Los Angeles 1984. Non funzionò. O l’uno o l’altro. Finché l’altro non sostituì l’uno. Capitano Franco Baresi. Sull’attenti. Non sarai mai solo.
Se si potesse fare affidamento sulle condizioni di Milik, il problema attaccante sarebbe risolto,,,, buona Juve in questa frazione, DL volenteroso,,,,
Frattesi stia pure nella fogna.
Niente affari con quelli là .
La Juventus in questa sessione di mercato non può permettersi di sbagliare acquisti sia sotto il profilo tecnico che della personalità .
Al netto delle cessioni che per forza dovranno essere fatte quali Di Gregorio, Cabal, Koopmeiners, David, Rugani come minimo, in entrata a mio parere si dovrebbe fare di tutto per prendere, Lucumi, Kessie, Frattesi e Pellegrino. Sul fronte portiere sfumato Martinez, più Vicario che Suzuki. Manca sempre un terzino a sx di quelli che mangiano l’erba e fanno piovere cross, materiale difficile da trovare sul mercato. Per darci una botta di italianità riporterei a casa Barbieri che ha disputato un buon campionato con la Cremonese.
Leggo di passi avanti per Zirkzee, anche perchè il Manchester ha aperto al prestito. Mi sa che Spalletti se lo dovrà fare piacere… e comunque non rompesse il ca**o :))
Zirkzee non é il profilo che vuole Spalletti. Lui vuole una prima punta classica. Cosï come ha detto chiaramente di non esserr convinto di Vicario.
ho sempre la nostalgia di Federico Chiesa, o meglio di quello visto nell’anno di Pirlo e prima del devastante infortunio. Giocatore che difficilmente tornerà a simili livelli.
Scritto da bilbao77 il 5 August 2026 alle ore 09:24
é pazzesco pensare che quello che sembrava un vero “crack” (…Chiesa é il nostro Sinner, cit Spalletti) , sia diventato una mezza riserva, con 2 gol in stagione, come un Pippenda qualsiasi .
lui e zaniolo sono stati letteralmente distrutti dai rispettivi infortuni…
un po come Del Piero, ma con la differenza che ADP, un po per la sua testa , un po per il contesto in cui giocava (una Juve di fenomeni e professionisti eccezionali) , anche dopo il ’99 é riuscito a ritagliarsi un ruolo comunque importante, certo senza mai più essere il fenomeno visto pre-infortunio.
….speriamo di non dover rimpiangere pure Bremer
David e Koop sicuri partenti, con la nuova dirigenza sembra che la musica sia finita, se prendono Kessie ed una punta stiamo a posto, ma a patto che torni Niko o uno al suo posto, io me terrei Niko
Comunque sono ancora tante le situazioni da definire, la rosa mi pare poco omogenea e vanno prese decisioni importanti. Stiamo a vedere.
Esatto, Ruggeri per N.Gonzalez sarebbe un’ottima soluzione. Lucumì andrebbe benissimo al posto di Kelly, su Kessie avrei delle perplessità anch’io. Possibile che non si possa trovare in giro qualche nome nuovo, magari ancora poco conosciuto, per il centrocampo? Lo scouting è morto? Poi se si riesce a fare il miracolo con D.Luiz meglio ancora. Per l’attacco mi sono già espresso, Zirkzee resta il mio preferito, ma per me non arriverà nessuno se resta David.
Sono d’accordo con bilbao sui ragionamenti riguardo al portiere, e aggiungo che anche Suzuki non mi pare di un’altra categoria. Non mi piacerebbe acfatto l’idea di prendere un portiere in prestito dopo che é appena stato comunicato rato dal PSG, ma indubbiamente sarebbe un modo per darsi un anno in più per trovare quello che ci serve. Resta il fatto che faremmo un altro anno con un punto interrogativo in porta.
Sul difensore, centrocampista e attaccante sono perplesso. Lucumì é buono ma non mi pare un addo, Kessié é il tipo di centrocampista che ci serve, fisico e di rottura, ma dopo gli anni in Arabia chissà . In attacco non vorrei vedere né Pellegrino né Sorloth. Pare ci sia un serbo svincolato… :-)))