Scritto che «Alajbegovic è uno di quei giocatori che creano lo shock temporale», firmato Spalletti, non ha prezzo, Frosinone-Juventus 0-1 è stata un riassunto, più che un incipit. Un riepilogo più che una dichiarazione d’intenti. Era la «prima» e, dunque, honni soit qui mal y pense.
Molteplici i motivi: perché Madama ha ricavato la miseria del gol di Bremer (al 22’, di testa, su arcobaleno di Conceiçao) da 35-40’ di buon calcio; perché con Kolo Muani (6,5 da gregario, 4 da punta) e con Conceiçao (alla lunga) se n’è mangiati altri due; perché Kalulu ha colpito un palo e, sul rimbalzo, l’amletico Palmisani ha murato il destro di Yildiz; perché, se non sei Mandrake e non le chiudi, la Nemesi ci cova e l’avversario ci prova. Calvani, al 93’, ha scosso la traversa.
La novità, se mai, è non aver preso gol al primo tiro (di Bracaglia, deviato da Vicario; neppure al secondo, di Kvernadze; e manco al terzo, di Fini, rintuzzato dal portiere). Una neo-promossa contro una ex tiranna; Alvini contro Spalletti, Fucecchio versus Certaldo. C’erano i nuovi, sì: Vicario (reattivo e infortunato), Celik, a scorribande alterne, Douglas Luiz, un tempo all’uncinetto e poi in branda; di Kolo ho detto. L’esilio di Yildiz a sinistra, solcato da guizzi rari, è stato «pareggiato» dalle fuitine di Conceiçao.
I ciociari hanno fatto tesoro dello scarto e di un calo che i dirimpettai non potevano non accusare. E, a costo di rischi non lievi, se solo le transizioni fossero state più ficcanti, hanno rialzato la cresta e scortato il risultato alla lotteria degli ultimi minuti. Tornando alla Vecchia, non sono mancati gli sprazzi, i triangoli, la volontà di giocare. Al di là dei moduli, il problema, in un panorama di qualità media non eccelsa, rimane il rapporto produzione-gol. Che è poi il solito problema.
** Torino-Milan 1-2 (Cissè, Rabiot, Adams). Il coraggio di Amorim paga subito: palla a noi e pedalare. Dentro Cissè, 19 anni: suo il gol che, al 64’, spacca l’equilibrio dopo, va detto, l’ingresso di Modric e Rabiot, autore del raddoppio al 67’, su cross di Chukwueze. Tre minuti di fuoco. Sin lì, dominio quasi assoluto. I granata del deb Abate girano in folle, soggiogati dal possesso degli ospiti. Si aggiudicano, esclusivamente, il ventello conclusivo, tra l’uscita di Gila, il palo di Njie, lo sgorbio di Aboukhlal a porta vuota e il golazo di Adams. Tre «panchinari». Troppo tardi. I meriti del nuovo Diavolo esulano dalla magrezza del tabellino.
EC: fin dalla più tenera età
Per onestà intellettuale debbo dire che io ero terrorizzato dall’arrivo di Vicario che invece stasera ha salvato la partita con una parata strepitosa sul 1-0…sarei felicissimo di continuare ad essere da qui a fine stagione clamorosamente smentito nelle mie cupe previsioni dal buon Guglielmo , tanto più che e’ fin dalla poté era eta’ un tifoso juventino “vero”
Alla parata di Vicario c’è stato un boato allo stadio, non eravamo più abituati…
Ai servizi igienici su,secchio e mo ho e fila scio scio!
Ho poco tempo per scriverse si analizza la formazione Giuntoli aveva sbagliato molto poco
Visto qusli erano le direttive sulls ristrutturaziine rosa (eta’/stipendi)
Probabilmente il secondo anno avrebbe sistemato alcune cose.
Oggi di problemi ne abbiamo molti. Prendiamo il buono e andiamo avanti