Dopo un primo tempo fin troppo casto e sobrio, Sassuolo-Juventus è esplosa come un ubriaco per strada, regalando un 3-2 firmato al 94’ da Adzic, ex di turno, il cecchino che aveva steso l’Inter. Scritto che, tra l’82’ e il 91’, la doppietta di Zhegrova aveva riportato in quota Madama, trafitta da Esposito al 65’ (su imbucata di Matic e pisolo di Kalulu) e da Bowie all’89’ (su assist di Bakola); e precisato che le mancavano fior di titolari, non si può non rimarcare come al Mapei, là dove avevano segnato persino Miretti e David, il sinistro del kosovaro non è bastato.
E non è bastato perché il classicheggiante Aquilani i centravanti li ha (Esposito titolare, Bowie panchinaro), mentre l’Abatone rimbalza tra «Zero Muani» e Woltemade, una torre che deve ancora entrare in sintonia con le nuvole della squadra. Ha perso, la Juventus, per aver cercato di vincere fino all’ultimo, e anche oltre, ma le mutilazioni, di uomini e di alluci, l’hanno spinta a lasciare dietro di sé spazi enormi, praterie che avrebbe cavalcato un ronzino, figuriamoci la diligenza di Laurienté.
La Vecchia ha tirato più degli avversari, Muric ha parato più di Vicario, ma con i «bomber» che (non) si ritrova, l’Abatone è costretto a chiedere gli straordinari balistici ad Alajbegovic, Nico (a fil di traversa in avvio), Douglas Luiz e allo Zhegrova emerso improvvisamente dalla polvere dei suoi dribbling.
Mi dicono che mai la Juventus fosse scesa in campo senza almeno un italiano di movimento. E’ la prima sconfitta, con Sarr e Oboavwoduo al debutto, immeritata se pensiamo alle statistiche degli statisti, ma Koop non è Locatelli, il meno peggio è stato Douglas Luiz; Kalulu, spesso tra i migliori, un disastro; e il Sassuolo, con il cavolo che si è scansato. Carta assorbente, lama tagliente. Non sono stati solo gli episodi a distribuire la cicuta e il dessert.
** Napoli-Bologna 1-0 (Lobotka). L’hombre del destino è Costantino Favasuli, classe 2004, in prestito dal Catanzaro. Terzino-ala. Entra al posto di uno spento Politano e apparecchia il gol di «Robotka». E così il Feticista celebra il primo hurrà al Maradona dopo tre k.o. consecutivi. Vittoria più di quantità che di qualità, ma vittoria: e pure legittima. Se ‘o Napule, diretto da De Bruyne, punge poco, il Bologna di Tedesco (squalificato) non punge mai. Non c’è paragone con le versioni di Thiago e Italiano. Da Lukaku a Hojlund, Conte. Da Hojlund a Lucca, Allegri. Ci sarà dell’altro, ma c’è anche questo.
Secondo me Kalulu ha giocato male ieri.
Puo’ capitare
Il problema e’ quasi tutto il resto.
Come non essere d’accordo, Fabrizio? Ok che il materiale a disposizione è quello che è, ma Spalletti sta mancando clamorosamente.
Kalulu l’anno scorso ha fatto bene in quella posizione, quest’anno sembra fuori fase. Nella confusione generale della squadra pare tra i più confusi.
Ma é tutta la squadra che gira al rallentatore (temo sia anche perché questa é la velocità di Douglas Luiz…). Se ci fate caso, la nostra costruzione ha sempre una lentezza esasperante, col centrale di difesa che porta palla trotterellando fino a metà campo, poi la dà a un centrocampista il quale raramente ha soluzioni perché si muovono in pochi. Ho visto spesso la palla scaricata dieci metri più avanti al compagno di spalle e pressato, che altro non può fare che ridarla indietro. Il che é del tutto inutile e fa perdere altro tempo.
Giocando così – e lo si é fatto ieri per 80 minuti, cioé finché non ci si é trovati a inseguire – si consente anche alla squadra più scarsa di riposizionarsi e attendere tranquillamente i nostri. Nessuna sorpresa, nessuno smarcamento, lo schema é sempre palla a uno dei due esterni sperando che inventino un dribbling o una giocata partendo da fermi.
Impossibile presentare una proposta di calcio del genere dopo due mesi di preparazione.
Piu che la difesa a 4 il centrocampo a due direi….
E Bremer obiettivamente sembra lentissimo al pari di Kalulu chiaramente fuori posizione
Le critiche su Spalletti ci stanno tutte , in primis quella di non aver previsto che senza il tanto contestato Loca la difesa a quattro non la puoi fare , e le avvisaglie c’erano già state nel primo tempo
Caro Enrico, certo: è Ventrone, non Tencone. Grazie. Refuso mio, capita.
Sulla parafrasi da Le Iene di Mr. Blue, ha ragione: è stata omessa. Riprovo così, perché sospetto che il filtro automatico non abbia gradito la mia prima versione, considerata l’omonimia con la cantante:
“Mi piacevano le sue prime cose. Sai, ‘Lucky Star’, ‘Borderline’… ma da quando è entrata nella fase ‘Papa Don’t Preach’ non la seguo più.”
Quanto alla rilettura prima di premere Invio, è un consiglio sempre valido. Credo però che vi sia una certa differenza tra un refuso, o un’imperfezione sintattica, e un testo “quasi incomprensibile”
Cordialità
Boh, magari davvero sono solo numeri ed è chiaro che conta quello che ci metti dentro, ma a maggior ragione se hai un materiale non eccelso a disposizione devi dare certezze e un’identità alla squadra. Considerata la rosa attuale, per me c’è solo la soluzione del 4-3-3 ma con scelte nette, in difesa a sinistra proverei Kelly che ha gamba, al momento in mezzo al campo è disponibile questo Sarr e quindi che giochi lui, in mancanza si potrà utilizzare Cambiaso a sinistra o lo stesso Celik a destra, insomma a mali estremi estremi rimedi, ma a due io non giocherei mai, specie ora che abbiamo un D.Luiz in ripresa ma ancora troppo lento di piede e di pensiero e un Koop al solito inqualificabile. Davanti scelte chiare, a destra N.Gonzalez (Conceicao) a sinistra Alajbegovic (Boga), davanti K.Muani (Woltemade), Zhegrova allì’occorrenza.
contento per Zverev, e ancor di più per le oneste ed equilibrate dichiarazioni. in tempi di superuomini e superdonne o supposte tali (più che altro clisteri) una ventata di buon senso e realismo e rispetto.
PS ammetto che a livello di “mentalità” ci può stare che hai pareggiato al 91′ e vuoi andare a vincerla, e la perdi al 94′, sbagliato dare la croce per questo altrimenti non andiamo d’accordo con noi stessi. Però quella mentalità la devi tirar fuori sempre, non dopo il 90′ o dopo aver subito, a cominciare dall’approccio alla partita ed il primo messaggio é la formazione iniziale ed i calciatori nei loro ruoli
Scritto da Luca L. il 14 September 2026 alle ore 11:52
Ecco il punto è proprio questo: inutile, anzi RIDICOLO scimmiottare , per altro in modo straccione, atteggiamenti da grande squadra “non mi basta averla pareggiata voglio vincerla!! “ soltanto gli ultimi 10 minuti compreso il recupero quando per più di 80 hai esibito un iniziale approccio molle, un giro palla a due all’ora, idee poche e abbastanza confuse, unico aspetto positivo un pressing alto abbastanza presente, il fatto e’ che quando riconquisti palla dovresti sapere cosa farne ( do you know cosa fa il Como quando riconquista palla nella metà campo avversaria oltre che nella propria ? )
Poi il fatto che Spalletti si assuma le proprie, non piccole, responsabilità e’ cosa moralmente corretta , ma qui caro mister non è che latitano le prese di responsabilità da parte sua, che appunto ci sono, qui latitano assai i RIMEDI a quanto tristemente si vede