Quando i duellanti rinunciano agli scudi e sguainano le sciabole, può capitare quello che è successo in Roma-Inter. Due a due. Doppietta di Manu Koné nel primo tempo, doppietta di Lautaro nel secondo. Avanti tutta, sempre e comunque. Gli opliti dell’Ego, che se non ha vinto stavolta chissà se gli riuscirà mai. I chierichetti del Reverendo, pronti a espiare i soliti peccati – quarta volta che vanno sotto di due gol, dopo Napoli, Real e Udinese – al prezzo di furibonde penitenze.
Il ritmo è stato da palio di Siena, con la Lupa che si scaglia sulla partita come se fosse un agnellino, salvo rallentare in avvio di ripresa (citofonare Ederson e Istanbul), un po’ perché le sgassate si pagano e un po’ perché se hai di fronte i padroni del campionato devi aspettarti una reazione all’altezza.
Le marcature riservate a Malen hanno «liberato» gli agguati e le incursioni di Koné, uno sherpa che poco segna ma molto dà alla causa. Ci sono state parate di Martinez (una splendida, di testa, sul pelato batavo) e di Svilar, una non meno provvidenziale in mischia, complice la traversa. Davvero: non c’è stato un pit-stop che uno, e i cambi hanno, sì, increspato il circuito ma non sabotato la trama.
Nessun dubbio che la Roma si sia avvicinata. Nessun dubbio che l’Inter sia sempre lì, al suo posto. La vittoria e la sconfitta, questi «impostori», avrebbero potuto baciare entrambi. Ripenso al Malen di cui sopra, ripenso al contropiede di Thuram, proprio agli sgoccioli: dal possibile 3-1 al possibile 2-3, a conferma di cadenze così forsennate che hanno finito per spegnere la lampada di Dybala, il cui sinistro aveva illuminato gli spioventi dei gol.
Non sono mancati gli errori – di tocco e di mira, sotto porta e in campo largo – ma occhio al riassunto: 17-14 i tiri, 4-5 quelli in porta, 49%-51% il possesso. Sorrisi in giro? Mica tanti. Buon segno.
Puoi avere pure trezeguet ma se poi hai cisco al lato e lui e sarr dietro te ne fai una pippa
Scritto da Superciuk il 20 September 2026 alle ore 19:26
Trezeguet andrebbe in doppia cifra anche se ai lati avesse mia nonna e mia zia.
EC: il goal di David è quello del 2-0 non dello 1-0, non cambia di nulla la sostanza
Infatti giovanni Infatti
Intanto il cesso francese ha timbrato ancora
Scritto da Andreas moeller il 20 September 2026 alle ore 20:04
3 goal in 3 partite , oggi segna il goal dello 1-0 in una partita mica qualsiasi, nel derby contro il Real , il goal può sembrare anche semplice da fare ma a parte che con noi ne ha falliti di ( molto ) peggio se rivedete l’azione dalle varie angolazioni noterete che David si butta con assoluto tempismo sull’assist di Simeone e in scivolata la mette dentro di destro sotto la traversa…poi viene sostituito dal “titolare” Julian Alvarez che viene sommerso e martoriato dai fischi del Wanda Metropolitano che non glielo farà passare presto questo trattamento dopo che Julian aveva dichiarato ai 4 venti la sua fortissima intenzione di trasferirsi a Barcellona, con l’Atletico che ha tenuto durissimo e non l’ha ceduto
Ci sovrasta