E così tu quoque, Baffo. Aveva 83 anni, Alessandro Mazzola detto Sandro, figlio del grande Valentino, fratello di Ferruccio. L’Internazionale, la Nazionale e stop: nei secoli fedele. Debuttò, giovane tra i giovani, il 10 giugno 1961 al Comunale di Torino, nella pancia collerica del 9-1 juventino, sei gol di Omar Sivori e l’ultima di Giampiero Boniperti. Chiuse il 3 luglio 1977 a San Siro, nella finale di Coppa Italia: 2-0 per il Milan. E quel Dante srotolato con stizza, «Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole», in faccia a Cesare Gussoni, l’arbitro.
Il trauma dei genitori separati, la tragedia di Superga, il trasferimento a Milano, e un «veleno», Benito Lorenzi, per chioccia. Non era lui, il cocco di Helenio Herrera. Erano Giacinto Facchetti e Luisito Suarez. «Perché non vai a Lecco?». «Perché no». Entra contro il Venezia e non esce più.
Ambidestro, dal tiro-freccia e il dribbling-pugnale. Quattro scudetti, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali. La doppietta al Prater di Vienna, con il Real, baciata dalla maglia di Ferenc Puskas: «Tienila, sei degno di tuo padre». Il gol di Budapest, al Vasas, dopo aver scartato mezza Ungheria, con il popolo dei bar che urlava «tira, tira». La rete palleggiata di Berna, in una Svizzera-Italia 1-1 che ricordiamo solo per quello.
Campione d’Europa nel 1968, vice campione del Mondo nel 1970. La staffetta con Gianni Rivera, lo storico compromesso prima del compromesso storico. Tra i fondatori del Sindacato calciatori, insieme al Golden Boy, a Giacomo Bulgarelli e all’avvocato Sergio Campana, l’iconico presidente, come Boniperti arretrò le caviglie da Omaha Beach a zolle meno esposte al fuoco amico. Da dirigente ci ha provato all’Inter, al Genoa e al Toro. Lascia quattro figli, le paure per i caffè misteriosi e peccaminosi del Mago e un’aura di Grandezza che sorvola partite e partiti, maglie e battaglie.
I problemi nostri, vedendo Fabregas e Gasp, che sono i piu’ bravi sono:
- movimento senza palla
- velocita’ e tempi di gioco
- qualita’ della giocata ( ma credo che sia conseguenziale)
Scritto da Luca G. il 19 September 2026 alle ore 19:36
Sul punto 1 solo parzialmente d’accordo. Ultimamente qualche accenno si vede ma è tale la disabitudine che sono praticamente sempre ignorati Il punto 2 è cruciale.
Oltretutto ha dovuto lasciare in campo Dybala Soule e Malen che a partire da metà del secondo tempo non ne avevano più
Ma devrijj e acerbi hanno giocato pokissimo l’anno scorso. Adesso arrivano i baroni stile ordine il foggiano a spiegare quanto erano più marcatori.
Grande Causio che ha seguito il derby più derby d’Inghilterra.
Primi tre punti per il Coventry di Lampard che espugna il city ground,cosa mai troppo semplice.
Più problemi del previsto per Glasner con i rossi di Nottingham.