Ancora in rimonta, l’Inter. E’ la quinta volta. La Fiorentina era avanti di uno, grazie a un destro selvaggio di Jimenez – un puledro «scosso» assai ma molto, molto intraprendente – sfuggito al radar di Provedel, vice Martinez. Le parate di De Gea e un paio di traverse scheggiate da Carlos Augusto avevano tenuto in piedi il risultato.
La fame di Thuram l’ha ribaltato: prima la «biliardata» mancina del pareggio, al 90’, e poi il rigore del 2-1, al 97’, per plateale kamasutra di Valdepeñas. L’ha trasformato Zielinski, un panchinaro. Perché sì, sono stati i cambi di Chivu a riscrivere la trama. Mentre Vanoli, dai suoi, e da Dodò in particolare, sostituto di Jimenez, non ha ricavato gli stessi benefici. Anzi.
In Italia è così. Troppo forti. I campioni non pagano dazio per un primo tempo non sempre, ma spesso, in pantofole: al di là delle rotazioni, lo Shakhtar di mercoledì qualche ruggine l’aveva lasciata. Per un’ora, la Viola ha cercato di stare in partita, riuscendovi, nonostante il contributo panoramico di Pellegrino (ma vi raccomando Beto) e anche se un contatto Viery-Thuram (e dai!) puzzava di penalty già al 69’. D’accordo, botta di Gnonto e risposta del portiere, ma ormai si giocava in una metà campo. Spento e avvicendato Pio, assente Lautaro, toccava al francese caricarsi e caricare la squadra. Più di Calha, più di Barella. Con Bonny e Lavelli, classe 2006, a stappare il 3-4-3 dell’ultima sbornia.
** Atalanta-Frosinone 4-4 (Schmid, Krstovic, Schmid, Ederson su rigore, Krstovic, Calò, Elmas, Terzic). Come se avessero abolito i «ministeri» della difesa: liberi tutti. Tra sgorbi, fuorigioco passivi (al limite) e mani-comi. Toscanacci di ieri e di oggi, Sarri e Alvini se la giurano a ogni azione. Decimata e con l’Ajax nei garretti, la Dea si aggrappa alle idee di De Ketelaere e al pugnale di Krstovic; il Frosinone, all’ossessione del rischio. Un nobilissimo eccesso.
Cambiaso e Koop impresentabili, ma con l’ecatombe di infortuni purtroppo ci sono poche alternative.
È andata! Primo tiro in porta del Lecce si spegne tra le braccia di vicario. Adesso ci possono assegnare ma non passeranno
Il DLUIZ che caldeggiavo io per la juve negli anni del Villa queste cose le faceva ogni maledetta domenica e le faceva a velocita doppia rispetto anche a stasera.
2-0 dopo il primo tempo, per carità non guasta, ma io ho visto per diversi e lunghi tratti di partita la squadra giocare la solita partita di merda a ritmi bassi…contro peraltro una squadra di scappati di casa che più scappati non si può…concordo peraltro su Douglas che con appena un paio d’anni di ritardo sta cominciando a dare qualche senso al suo oneroso acquisto, cosa che Koop e’ invece lontanissimo dal fare…
Sul 2-0 per noi (ma aspetterei ancora perché siamo capacissimi di fare merda anche in condizioni favorevoli) stasera personalmente me ne catafotto di Boga, Alajbegovic, Zhegrova etc.
Mercoledì c’è una trasferta rognosa a Marassi e ci sarà posto per qualcuno di loro, forse.
Samo messi male lì davanti anche se siamo avanti di due gol! leo
Assolutamente, stasera mi aggiungo al gregge e plaudo a Er Ciabatta.
Ottime cose seppur, ripeto, in un contesto meno asfittico di quello che solitamente gli avversari ci presentano.
Ma in passato, anche quelle poche volte, si riusciva a fare cagare lo stesso.
Quindi bravo lui e bravina la Juve nel complesso.
Due a zero perciò tutto ok , però il ragazzino in panca più Zregova non si capisce propio , x cosa poi ? Il solito Koop , almeno uno dei due era da mettere subito , molto bene Luiz che meriterebbe ben altri movimenti e qualità nei compagni
I 2 che hanno segnato sono anche gli unici 2 che, con un pallone tra i piedi, sanno cosa fare
2/11 sono pochini …
Ci sono due giocatori patetici, Cambiaso e Koopmeiners, e due “punte” che non hanno nemmeno la quarta parte, in due, della cattiveria calcistica che dovrebbe avere un centravanti. Sicuramente il problema non è il cosiddetto “Er ciavatta”, perlomeno quello di stasera.