In questi casi, dopo aver patteggiato con la storia, non resta che incartare la cronaca del risultato: Lecce 0 Juventus 2. Le tre pere della Lazio; le energie dedicate al Rennes, giovedì sera; la marea di infortuni a libro paga: sulla pelata di «Luscianone» volteggiavano uno sciame di avvoltoi e un set affilato di spade di Damocle. Gli sono vicino.
E’ andata. Ci si aggrappa, soprattutto, al fiammifero di regia acceso da Douglas Luiz: sua la punizione che ha smarcato McKennie per il gol rompi-ghiaccio; suo il tiro, dal limite, che ha trafitto Falcone, uno che contro Madama sfodera sempre il meglio della carriera. Per il resto, nulla di nuovo. Né, con i piedi a disposizione, sarebbe stato lecito immaginarlo.
Primo tempo, dignitoso, a cassetta; secondo a rimorchio, grigio e bigio. Fin troppo. Reduce dal 3-0 di Udine, al Lecce mancava la mediana. Di Francesco ha cercato di rianimare la squadra con i cambi (Siebert, Monteiro): la reazione c’è stata, non però lo strappo ritmico che, probabilmente, avrebbe messo in crisi gli avversari. Pochi tiri, poche occasioni. Una di Maleh, smorzata da Gatti. La Vecchia? Non è facile giocare con due «punte interrogative»: Woltemade, a fare sponde (per chi, lo sa il Signore); Kolo Muani, a correre dietro a sé stesso. Temo che la percezione delle complicanze offensive finisca per ripercuotersi anche sugli altri reparti, creando uno stato ansiogeno di non semplice gestione: e soluzione.
Pescando tra le pagine del taccuino: Vicario, un disastro con gli alluci; Cambiaso, il solito polverone (da Cabal, viceversa, piccoli segni di vita); Koop, barocco ambulante. Le cadenze piatte si sono rivelate, paradossalmente, una risorsa. Hanno permesso a Bremer, Kalulu e c. di rimanere compatti sotto coperta, limitando i rischi. Ma il calendario incalza. E l’autunno è caldo.
** Udinese-Milan 0-2 (Pulisic, Hutchinson). Da Bournemouth al Friuli: subito Pulisic e poi transizioni a tutta birra. Per Amorim, il riscatto che serviva. Per Runjaic, una sconfita (la sesta) che accentua il concetto di crisi. Sul podio, Bartesaghi, Jashari e l’americano.
** Barcellona-Real Madrid 1-2 (Mbappé, Raphinha, Mbappé). Il «clasico» non delude mai. Anche se Yamal svirgola un gol da Pacione e non da Yamal. Anche se Mbappé-embé segna il primo di rimbalzo-ginocchio (ridendo, ridendo) e il secondo, per ristabilire il censo, su ruleta di Bellingham e assist di Camavinga. In classifica, Mou mangia tre punti a Flick. «Hay Liga».
serve pazienza, recuperare qualche infortunato e gia’ da ora imbastire le trattative per far arrivare al primo giorno di mercato di gennaio, un terzino sx, un centrocampista di possesso, una punta centrale fisica, nel frattempo lasciam perdere qualsiasi idea su modulo/gioco/atteggiamento, punti su punti e si rimanda tutto al nuovo anno
Bravo Lassie cominci a capire.
Meglio tardi che mai.
Solo con Huijsen non ce la fai ma prima o poi ci arriverai.
Su dai non mollare.
Se se…Hujsen non ha sbagliato un intervento che sia uno ed ha fornito un buon contributo in fase di costruzione. Ed in più si è preso una pallonata in pieno volto diretta verso la propria porta. Ieri sera ho fatto un giochino mentale, tre del barca e tre del Real che vorrei nella Juve, escludendo Yamal e Mbappe. Valverde Cucurella Bellingham. Cubarsi Pedri Rodri. Ma conta l idea di calcio, non la qualità dei calciatori..
Brutta partita del centrocampo culè, in special modo di Rodri (sempre sia lodato…e sempre sia sfondato il culo del lurido sciacallo ndranghetista multinick) e vittoria meritata delle merengues, per una volta.
Yamal CANCELLATO dal Cuccureddu spagnolo, ha dato una brutta impressione di poca personalità nell’occasione. Si rifarà.
Il Pesce Lesso, mentre gli altri lavoravano, si nascondeva meglio di Koopmeinersma si prendeva una bella pallonata su quella faccia da ebete che si ritrova..
Unico contributo ad una partita nella quale ha fatto da umarell con le mani dietro la schiena…hihihihi
Le ho viste entrambe e fra Real Barcellona e Atalanta Frosinone nettamente meglio la seconda!
Scritto da macpab il 25 October 2026 alle ore 22:58
Tra poco City va Arsenal solo alla Playstation.
Mezza premier gioca con i soldi del monopoli
E il mítico Mou si inchiappetta il Barça
Barca – Real è uno spot per la Liga niente male. Ci vorrebbe un City – Arsenal e tutti capirebbero l’abisso tra il nostro campionato, a livello di quello turco (forse), e quelli di prima fascia.
Il Barca gioca, il Real segna.
Saranno contentissimi in lega serie a che venga trasmessa in prima serata, in chiaro, una partita del calcio spagnolo. Le immagini hanno un valore eversivo in questo caso.