Il Genoa di De Rossi sembrava Usain Bolt; la Juventus di Spalletti, un mezzofondista zoppo. Naturalmente, 2-0 e via andare. Nessun dubbio che il lento pede del Lecce ne avesse mascherato le «aritmie», la sterilità sotto porta; ma sino a questo punto, ecco…
Al pronti-via il Grifo parte in quarta e timbra con Ehizibue, poco terzino e molto ala, complice uno sciagurato harakiri di Cambiaso, un tipo tagliato su misura per certi film giapponesi. Madama si guarda smarrita. E così la sua Pearl Harbor continua. Fotta di Kalulu, fughetta di Vitinha, palla a Baldanzi, uno dei più indiavolati, carambola su Bremer, e ciao Vicario.
Una squadra senza testa e senza testicoli. Gli infortuni non sono frottole, ma a fine ottobre gambe così di piombo non possono non chiamare in causa «Luscianone» e il suo staff. Anche perché la rinuncia a Woltemade, la conferma di Kolo e il lancio di Alajbegovic «libero» d’attacco alzano più fumo dei fumogeni. Non a caso, le uniche occasioni le cicca Kalulu, disarmato da Amorim e su invito di Casinò Texas. Briciole. Avanzi.
Il fiammifero di regia che Douglas Luiz aveva acceso nel Salento è spento dalla corazza di Vasquez, dalle ventate di Frendrup, Ehizibue, Baldanzi e Osmajic, un centravanti che «sportella» con tutti: persino con Bremer, leader triste e velleitario. De Rossi si tiene anche l’opzione del bloque bajo e contropiede, come nel gol del raddoppio e nella ripresa. Ma i suoi ringhiano sempre. Dovrebbero uscire almeno in dieci, nella Vecchia. Ma non si può. L’abatone di Certaldo ricorre al tedesco e a Zhegrova, via il bosniaco e Gatti. La foresta di avversari toglie spazio, la fame azzera il presunto (molto presunto) divario tecnico.
La traversa di Koop, agli sgoccioli, disturba un taccuino ormai sazio. Marassi applaude gli eroi della notte. La Juventus, tre k.o. in nove gare, giace «siccome immobile dato il mortal sospiro».
Pasqualazzoff e nick vari, un lurido figlio di zoccolaccia sifilitica che mentre collezionava estintori in culo guardava la sua vecchia megera fare incetta di falli, peraltro non visti dal Var…hihihihi
Un cancro fulminante al lurido pisciatombe che sputa sulla memoria di un ragazzo tragicamente scomparso e si presenta con nick ndranghetisti e con altri che non sprizzano nemmeno un briciolo di juventinità!
Letamaior minus cesso, di un viscido pasqualazzof-narco3
https://www.youtube.com/watch?v=U4H0VGG5oGA
Flavio: anima e core
Poi secondo me Spalletti ormai nemmeno i giocatori lo capiscono più e comunque evidentemente si allenano poco o male. Non credo sia una situazione reversibile e quindi non è che ci siano tante strade davanti, o si cambia dando un segnale forte prendendo Conte o si vivacchia così fino a fine stagione e poi si vede. Un traghettatore non avrebbe senso, ovviamente.
Lucumì come tutti gli altri, arriva da noi e si sgonfia, diventano tutti mosci, irriconoscibili, boh. Siamo noi il problema, c’è troppo lassismo evidentemente.
Se vuoi salvare la prossima stagione 27/28 Conte lo prendi subito.Altrimenti viva il parroco!
Scritto da Logan il 29 October 2026 alle ore 20:45
Si non giocavi piu’
Robertson
Murahomic prende quella cifra LA.qui non l’avrebbe mai presa e poi bisognerebbe vedere quanto sono attendibili le cifre che girano online.
Io non contesto il conto economico,mi saro’sbagliato,per carità.
Semplicemente credo che loro abbiano fatto una scelta tecnica.hanno voluto uno già pronto invece di uno da formare(che poi…),il problema è che quello pronto era pronto nel Bologna,non nel psg.
Lo facevamo noi in seconda categoria
Scritto da Luca G. il 29 October 2026 alle ore 20:26
Si però poi prendevi dei calci in culo eh.
Sasha Zverev, con il terzo turno a Vienna, diventa il nuovo numero 1 al mondo. Al netto dei discorsi già fatti, sono contento per lui.
Scritto da Guido il 29 October 2026 alle ore 20:23
Per via delle violenze domestiche?