Zerozeroquattro. E’ la nostra Champions. Dov’è la vittoria?
** Roma-Real Madrid 3-4 (De Roon, Mbappé, Malen, Malen, Espì, Endrick, Rudiger). Sino all’83’: 3-1, inno al coraggio del Gasp, «quousque tandem, Mourinho, abutere patientia nostra» e l’Olimpico in estasi, dopo i cori e i baci al suo ex cacicco. D’improvviso: 0-3. Senza più il Vinicius delle vacanze romane; con i cambi, da Espì (centravanti «verdadero») ai vent’anni molleggiati di Endrick; con la zampata di un ex, Rudiger.
E allora, rifai tutto. Prendi l’audacia dell’Ego, l’avvio a petto in fuori, la doppietta di Malen, l’ingresso di Rodrigo Mora – ma pure i k.o. di Manu Koné e Dybala, le staffette – e sistemali a piè di pagina. E il fatto che fosse complicato far scendere dal pullman «turisti» un po’ viziosi e un po’ viziati come Diomandé, Mbappé, Vinicius più Bellingham, ecco, questo lo si riduca a notizia.
I Pazienti capiranno: il foot è metà arte e metà riffa, mai dire mai, tre gol da corner, Gasp da genio a pirla, Mou da pirla a genio. Ma in campo mica vanno loro: vanno i giocatori. E, così, un calcio ricco praticato con le pezze al sedere può stappare champagne grazie a riserve che surrogano titolari svampiti (tipo Dumfries). Anche con l’Inter la Roma vinceva 2-0: e sempre in casa. Per fare un prova ne servono tre, di indizi: occhio, però. Sono già due. Diavolo di un Mou: sa sedurre persino il destino.
** Feyenoord-Como 3-2 (Diao, Zechiel, Hadj Moussa, Sanchez autorete, Douvikas). Perché non subito il greco? Già. Nico Paz falso nueve non ha funzionato, né Baturina lontano dal suo partner. Poi, certo, l’infortunio di Diao. Bello il suo gol: fuga e toccata, con l’avversario sderenato, su lancio di Ramon. Bello il pareggio di Zechiel: il corpo di Perrone come rampa, il destro come fionda. Nel Feyenoord di Van Bronckhorst hanno spopolato Hadj Moussa (una rete e mezza, complici una sponda di Ramon e un tacco del portiere), Zechiel e Read. Partita sostanzialmente equilibrata, dallo scarto che Douvikas, agli sgoccioli, ha reso più «umano». Ormai il Como di Cesc è studiato e scandagliato. Gli avversari non si fidano. Lo aspettano al varco, compatti. E in Europa gli episodi non sono colline in fiore, come a Sanremo: sono crepacci.
Post Scriptum: Manchester City-Paris Saint Germain 2-4: the show must go on. Per fortuna.
Gatti e Kelly molto male ieri sera. Kalulu pure lui un po’ svagato.
Koopmeiners incommentabile e mi dispiace ma basta.
Enzo Paolo Turchi tiene palla ma diciamo per usare un eufemismo non rubi l’occhio. Hai visto mai che renda, magari non a tempo pieno..
Kolo servito con le palle giuste, e se ci mette del suo, spiega perchè Didi ci aveva puntato qualche anno fa.
La sola attenuante del Monaco zen è la montagna di infortuni. Che anche li, si può discutere, se non di lui, del resto. Fatta eccezione per Yildiz che ha avuto un infortunio traumatico, peraltro non casuale visto che a chiunque è concesso di zompagli sui piedi a tacchetti spianati. Tuffaro per esempio può farlo se dopo segna ed è brutto annullare. Kenan lo buttano fuori tre mesi e non fischiano neppure fallo.
non so se ci avete fatto caso, la mentalità sbagliata di questa squadra si è manifestata in pieno quando, eravamo a circa 12 minuti dall’inizio, Koopmeiners si avviava a battere un calcio d’angolo col passo cadenzato di un vecchio pensionato uscito dopo cena a prendere una boccata d’aria
nel complesso un turno di coppa altamente positivo. 4 sconfitte in champions, vittoria della Juve. Peccato per le vittorie di Milan e Atalanta, ma tutto non si può avere
Intervengo…si un altra Juve come quella dello scorso anno…insomma se non é zuppa é pan bagnato…il livello é quello e non é da scudetto…3-6 posto
Sì, gol degli attaccanti e finalmente una rimonta. Per il resto i solti problemi.
in merito alla partita di ieri sera, un paio di considerazioni. Sei giocatori su dieci di movimento diversi rispetto a Cagliari. Gatti e Kelly in coppia in campo all’improvviso naturale che si perdano automatismi ed intese, rispetto alla consolidata Lucumi Bremer, anche e soprattutto in fase di costruzione. Ma d’altra parte il turn over selvaggio e sfrenato è obbligatorio in Carpazi, visto che si gioca di giovedi, a ridosso della partita successiva in campionato. Il Celta Vigo non è certo una squadra top, ma nemmeno degli scappati di casa. Nella Liga in classifica sopravanza il Villareal, vincitore sul Napoli, e non ha certo affrontato la partita con fare garibaldino e sconsiderato come il Nec, anzi, ben compatti e chiusi e blocchi bassi.
Poi ci sono i limiti e difetti della Juve e poi ancora Koop evanescente e poi e poi e poi….
Però si è vinto con due goal dei due attaccanti e questo, dopo il risultato, è la migliore notizia.
Scritto da Wolverine il 16 October 2026 alle ore 09:01
ho scritto grande squadra ? assolutamente no, ma sarebbe stata sicuramente un altra Juve
Per me il bosniaco è una delle poche note liete di questo inizio stagione, ha qualità e personalità, ieri malino come tutti gli altri, ma lo ritengo un ottimo acquisto/investimento. Bisogna tenere duro un paio di mesi, poi almeno Yildiz e Thuram rientreranno. Restano i problemi legati alla lentezza della manovra a alla scarsa cattiveria che si vede in campo, su questo deve lavorare Spalletti.
Personalmente non condivido necessariamente l acquisto di Alajbegovic perche le priorita erano altrove ma il ragazzo ha stoffa…e personalmente non credo che Yildiz restera a vita da noi in 2/3 anni lo venderemo …..Sarr non sta facendo rimpiangere Thuram (che dopo un ottimo inizio in bianconero si é oltretutto un poco involuto), Locatelli porta la croce da svariati anni e trovare un sostituto era una delle priorita assieme alla punta, al portiere e ai terzini…in ogni caso se vuoi sostenere che con gli infortunati saremmo una grande squadra…non lo so non mi convince…sono gli stessi che lo scorso hanno non sono arrivati nei primi 4 ed il calcio proposto dopo un iniziale fiammata é andato scemando…comunque me lo auguro… a dicembre o a gennaio al piu tardi sapremo
Capello : Ha fatto un po’ più di fatica la Juve, che però aveva di fronte anche un’avversaria più tosta. Il Celta si è difeso bene dopo aver trovato la rete del vantaggio, mantenendo la giusta aggressività, almeno fino alla follia di Marcos Alonso che ha regalato il pareggio a Woltemade. Ecco, fino a quel momento la squadra di Luciano Spalletti aveva palesato i soliti problemi. Tanto tic toc, ma poca creatività e occasioni con il contagocce.
Una cosa non ho capito della Juve per almeno un’ora ieri (ma pure in altre partite): perché non si cerca di essere più diretti, mettendo più palloni in area invece di girare inutilmente a destra e sinistra? I due gol sono arrivati non a caso con due cross. E se sul primo, come detto, c’è stata la gentile collaborazione di un difensore avversario, sul secondo Kolo Muani ha replicato quello che si era già visto contro il Cagliari, schiacciando di testa in rete da due passi un bel traversone. Prima della partita, mi ero chiesto perché non si vedessero più spesso assieme due punte vere: Woltemade con Kolo Muani e non uno in alternativa all’altro.
A Cagliari come a Vigo, nel finale la Signora ha segnato con entrambi i suoi attaccanti in campo, giocando in modo più diretto, cercando subito le punte in area di rigore . Forse alla prossima anche Luciano ci farà un pensierino…